1. Premessa:
In alcuni miei precedenti scritti avevo sottolineato come l’ Amministrazione di Giosi Ferrandino ha (paurosamente) aumentato la pressione fiscale a carico dei cittadini-contribuenti negli anni del suo mandato; infatti Giosi Ferrandino tra il 2008 ed il 2011 ha dilatato le Entrate dell’ Ente con vere e proprie vessazioni verso i cittadini, sia imponendo nuovi balzelli (Addizionale ENEL) sia aumentando al massimo le Tariffe dei Tributi. La stessa lotta all’ evasione (doverosamente svolta dagli Uffici) non è servita ad abbassare la pressione fiscale sui contribuenti (come dovrebbe essere in un Sistema positivo), ma ha alimentato solo la spesa corrente, non essendo state utilizzate le somme ricavate per diminuire i Tributi. Lo dimostra quanto avvenuto con il recupero della TARSU: gli oltre 2.500.000 di euro recuperati dalla lotta all’ evasione non sono serviti ad abbassare il tributo ai cittadini (come dovrebbe essere per specifico obbligo di legge), ma sono stati utilizzati in altri settori e sono serviti a “spese pazze”: è come se il padre di famiglia chiedesse ai figli sacrifici per comprare il pane, e poi utilizzasse questi soldi per giocarseli a carte. E questo sebbene il servizio non sia migliorato, non si sia comprato un solo camion nuovo e l’ iniziale percentuale di raccolta differenziata non si è aumentata di molto. A fronte di questa situazione dobbiamo notare che le aziende partecipate (in primis Ischia Ambiente) sono letteralmente allo sfascio, piene di debiti e con i dipendenti che vengono pagati poco e male, con forti ritardi.





Ischia Nuova esprime piena solidarietà ai consiglieri comunali Giuseppe Di Meglio e Carmine Bernardo che nello svolgere il loro ruolo di consiglieri comunali (di indirizzo e di controllo, come dice il Legislatore) hanno dovuto subire gli isterismi del sindaco Ferrandino. Infatti quest’ ultimo ha rivolto minacce di (improbabili) querele e di (ridicole) intimidazioni ai Consiglieri che hanno svolto interrogazioni nell’ esercizio delle loro funzioni: quando non ha risposte da dare, Giosi preferisce fare sceneggiate. Quando si chiede chiarezza e trasparenza nel delicato settore delle opere pubbliche, Giosi Ferrandino si rizela in maniera scomposta: l’ attuale sindaco d’ Ischia per quasi 5 anni ha voluto tenere per sé la delega ai lavori pubblici, senza consentire ad alcuno – nemmeno della sua stessa amministrazione – di poter verificare come provvedesse “a gestire” tale delicato settore (in cui “girano” milioni di euro).
Nonostante nel suo dna ci sia una forte vocazione agricola, a Barano non è mai stata impostata una politica strutturale attraverso cui valorizzare un settore, come quello agricolo, che, invece, potrebbe e dovrebbe rappresentare una risorsa socioeconomica strategica. Se non del tutto assente, l'azione promossa dalla politica in questi anni si è spesso tradotta in sporadiche e sterili iniziative che nulla hanno determinato in termini di strategie politiche ed economiche ma che al massimo hanno costituito un occasionale e sicuramente gradito momento di svago per la cittadinanza.
1. Premessa: dall' esame del Conto Consuntivo 2011 emerge con chiarezza preoccupan-te l' enorme massa di Residui (sia attivi che passivi) generati da Giosi Ferrandino nei primi tre anni del suo mandato di sindaco d' Ischia (2008, 2009 e 2010). Innanzitutto occorre verificare che – in termini tecnici e finanziari - si intende per "residuo"una somma che sebbene accertata non si è riscossa nell' anno di riferimento (per quanto attiene alle Entrate) o una spesa che è stata deliberata ma non si è ancora material-mente pagata (in ordine alle Uscite). Ad esempio costituisce un Residuo Attivo la somma di oltre 9 milioni di euro del Centro Polifunzionale che la Provincia di Napoli dovrebbe (il condizionale è d' obbligo) corrispondere al Comune di Ischia per la sua cessione; tale importo è stato appostato ma non è stato ancora riscosso quale Entrata (effettiva) per le vicissitudini che riguardano questo immobile, e quindi tale somma costituisce un Residuo attivo, in attesa di essere incassato; come è un Residuo Passivo il contributo per i costruttori delle barche di S. Anna, contributo deliberato ma non ancora erogato.
Abbiamo già avuto modo di rilevare come dal Conto Consuntivo 2010 emerga con chiarezza il fallimento del modo di amministrare di Giosi Ferrandino, il cui mandato si avvia a conclusione senza che abbia prodotto molto per Ischia: si tratta dell’ ulteriore tentativo “a vuoto” di dare al nostro Comune un Buon Governo degno di questo nome. Giosi Ferrandino, timoroso di doversi confrontare con le tante intelligenze elette nel 2007 nella sua stessa maggioranza, ha preferito “tagliare” le teste pensanti per scalare la Montagna del Nulla.
"C'è chi pensa che la politica sia un'arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia. È anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti privati, e l'altra (che non sarebbe morale né moralizzabile) della vita pubblica. La mia esperienza lunga e penosa mi fa invece concepire la politica come saturata di eticità, ispirata all'amore per il prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune".
La vicenda trasporti che ha visto schierarsi l’Amministrazione, Sindaco in testa, col voto contro un suo Assessore è solo l’ennesima dimostrazione del corto circuito che regna tra la maggioranza in seno al comune d’Ischia. Il fatto nuovo è che l’asticella si è alzata ai massimi livelli perché coinvolge gli indiscussi protagonisti di questa autentica sciagura amministrativa: Giosi Ferrandino, Isidoro Di Meglio, Antonio Pinto. Non vi è dubbio alcuno che il principale responsabile di questo spettacolo indegno sia il Sindaco Ferrandino, il quale si è mantenuto, fino a ieri, grazie alla pochezza critica della maggioranza dei suoi consiglieri, utilizzando il bastone e la carota.
Nell’ultimo consiglio comunale sono emersi 2 fatti politici sui quali occorre fare una riflessione. Da una parte si osserva come sulla delibera di conferimento di ''Cittadino Benemerito'‘a Sal Da Vinci due consiglieri di maggioranza “si sono fatti portare assenti” al momento della votazione, nonostante che un attimo prima avessero votato favorevolmente per altre delibere. Dall’altra si rileva che in ordine alla Delibera sui Trasporti Marittimi il sindaco ha dovuto sconfessare in pieno la linea dell’assessore Pinto.
L'aumento, secondo molti spropositato del costo del biglietto per i residenti sull'Isola d'Ischia, da parte della compagnia di trasporti Alilauro, ha dato il via ad una vera e propria protesta, che domani avrà luogo a Piazza del Redentore, alle ore 10.00, in prossimità dello sbarco degli aliscafi, in quanto giorno in cui sarà applicato tale incremento.







