Il minimo indispensabile,
qualcosa di sano e adorabile,
stuzzica l’uomo affinché
diventi apprezzabile.
Il minimo indispensabile
Il minimo indispensabile,
qualcosa di sano e adorabile,
stuzzica l’uomo affinché
diventi apprezzabile.
Il minimo indispensabile
Passeggiando per le strade
Ascolto la gente che si apre…
E’ la stessa favoletta
agli occhi di tutti
per nulla perfetta.
Come torrente di lava.
Come fiume di periferia.
Il tempo
(il battito, la vita)
scivola via.
Un soffio di luce
terminato da un tempo remoto e
Scese la notte.
Ero lì ed
aspettavo la luce.
Scese la notte
e aspettavo che
arrivasse un bagliore di luce
in quello specchio
d’acqua argentea
Ascolterò la neve che cade,
il bianco di un’assoluta estasi,
il fuoco che arde,
l’abete che gocciola luce,
il cielo che gronda buio.
Ascolterò le stelle e
il mare.
A Natale non puoi essere che
nel tempo di attesa. Ricordati di
essere luce. Porta il mondo
nella conca della mano,
e la gioia…quella acciuffala e stringila
perché a Natale…
Non ascolti il tempo fluire;
resti immobile. Le luci fluorescenti
continuano a tratteggiare ombre
sull’asfalto bagnato e il pupazzo
carezza l’atmosfera con aria smarrita.
Arriverà la neve?
“Ma allora ci vai così?” chiese Amelia sistemando la grossa stella dorata sulla punta dell’albero, “Sì” rispose, e si guardò gli stivali, altissimi. “Hai detto di essere in ritardo e che avresti dovuto correre…” riprese Amelia allontanandosi un poco per ammirare l’opera, “lo so” disse “ ma sono abituata” . “ Io devo andare a prendere altre palline rosse, scendiamo insieme?” chiese Amelia cercando con gli occhi la borsa in mezzo a quella confusione e avvolgendosi attorno al collo la lunghissima sciarpa, “no, no… sto scappando…” e uscì di corsa lasciando la porta aperta. Chiamò l’ascensore più per senso del dovere che per fiducia: guasto.
Questa storia racconta di un bambino, un bambino dal cuore d’oro, che abitava nelle terre eternamente innevate di Borgo Felice. Le luci e le decorazioni scintillavano piene di allegria per le strade del paesino in festa e i fiocchi di neve continuavano ad ondeggiare nella fredda aria invernale per poi adagiarsi con movimento lieve sul lastricato delle vie, sui sentieri, sui tetti delle abitazioni, sui comignoli.
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