Che Ischia sia l’isola della luce e dei colori lo si avverte subito, sbarcando nel delizioso porto naturale isolano, fatto edificare oltre 150 anni fa’ dal re Ferdinando II di Borbone, in un solo anno di lavori, là dove sorgeva il lago detto del Bagno, un antico cratere vulcanico, incastonato in un panorama di rara bellezza, dove la lussureggiante vegetazione delle colline circostanti rappresenta ancora oggi il primo colpo d’occhio per chi giunge sull’isola verde. Un’isola in grado di ammaliare da sempre i suoi ospiti con il suo paesaggio dai forti contrasti, la sua storia antica e ancor più quella recente, essendo da secoli crocevia internazionale di culture diverse nella piena tolleranza. E a guardarla dalla cima dell’Epomeo, nell’incanto che l’ha resa famosa nei secoli, ben si comprende perché Ischia si sia guadagnata l'appellativo di Isola Verde, in quanto la sua fitta vegetazione abbracciandone i monti, insinuandosi nelle gole più impervie e ricoprendo i dolci declivi delle colline, si spinge fin sulla costa, lì dove la terra incontra il mare. Maestoso il monte Epomeo sembra vegliare sull'isola come un nume tutelare. Dalla sua vetta si offre allo sguardo una visione unica del golfo di Napoli cantato dai poeti fin dall'antichità. Per godere di quello spettacolo tanti s’inerpicano per i ripidi sentieri lungo le pendici del monte, tra i boschi di castagni, fino ad un antico rifugio scavato nella roccia, per ritrovare le suggestioni di una natura davvero incontaminata.