Condizioni Di Criticita’ Del Settore Trasporti Pubblici E Privati:
Credo che sia sotto gli occhi di tutti lo sfascio del settore trasporti marittimi, sia pubblico che privato e le conseguenze che ricadono sia sull’utenza in generale che sta tornando indietro di oltre trent’anni, che sul settore turistico/alberghiero, con effetti catastrofici sull’economia trainante per l’intera isola d’ischia.
Non credo sia altrettanto evidente alla politica isolana, alle categorie imprenditoriali, ma anche più semplicemente ai cittadini isolani che la CAREMAR, ad esempio, si trovi sull’orlo del fallimento e la CONCRETA possibilità di dover consegnare i registri in Tribunale, proprio nel mentre anche gli armatori privati boccheggiano e minacciano di chiudere bottega e questa volta, credo che non sia solo per un mero calcolo ricattatorio, al fine di mantenere il controllo del mercato o ottenere una boccata di ossigeno, in termini di aumenti tariffari. Il tutto, ovviamente senza contare gli effetti occupazionali, non solo nel comparto marittimo ma anche e soprattutto in tutti i settori economici dell’isola.
Infatti, è cosa oramai di tutti i giorni apprendere dai mass media isolani dei disservizi, delle corse saltate, delle navi/aliscafi da terzo mondo (se ne accorgono anche i politici che fino a ieri hanno dormito e oggi presentano indignate interrogazioni:


Da quanto mi risulta, lunedì 16 Aprile di pomeriggio la telenovela sui trasporti marittimi del Golfo di Napoli conoscerà un’ennesima puntata che fin da ora, conoscendo i personaggi in campo e le politiche regionali adottate da Vetrella in peggioramento rispetto al passato, riteniamo di scarso significato, se non di peggioramento. Ci sarà un grande inconcludente vociare in cui le nostre problematiche di utenti, di cittadini e di lavoratori saranno solo un’appendice, oltretutto scomoda per chi gioca con due mazzi di carta. E a giocare in tal senso sono in molti altrimenti non si comprenderebbe cosa altro debba succedere al di fuori dei blocchi, delle serrate, delle minacce, dei rincari, dell’anarchia,….. per avere un riscontro serio e responsabile da parte degli organi che tutelano il diritto costituzionale alla mobilità, da parte della Regione che nel suo delirante e contrastante deliberare continua ad anteporre le esigenze di pochi a quelle collettive e, per non avere ancora una valida politica sui trasporti marittimi rincorre le aspirazioni dei privati ed usa pannolini caldi nei confronti di tutti; una Regione Campania che nulla fa per dare alla Sua società pubblica Caremar quell’assetto e quel respiro finanziario che si conviene a chi è preposta a garantire i servizi essenziali di carattere economico, sociali e di sviluppo di una comunità.
Il I° Aprile è tornato l’aliscafo a Forio dopo che per oltre due settimane l’Alilauro aveva negato le sue corse: un fatto non nuovo se si ritorna indietro nel tempo che richiama alla memoria blocchi mensili, sempre nei periodo di bassa stagione, in uno alle tante corse occasionali negate senza giustificazione alcuna; sempre “ perdonati”. Siamo di fronte ad un’arroganza aziendale che trova il suo sostegno in una gestione politica istituzionale, a dir poco allegra, delle regole insite nell’affidamento delle linee; una politica che registra la cattiva abitudine ( ed è solo un eufemismo! ) di considerare veniale un fatto assai grave qual è l’interruzione di pubblico servizio.
Si porta a conoscenza dei sigg. Viaggiatori che nel giorno di
Divieto di sbarco per l'isola d'Ischia, emanato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 77 del 31/03/2012.
Lunedì 12 marzo 2012 : una pagina nera nei trasporti marittimi; una giornata da dimenticare, ma purtroppo non è l’unica e non coinvolge un solo vettore! L’Alilauro che blocca arbitrariamente le sue corse da per Forio ed una Caremar duramente provata per avarie precedenti e per effetto di due eventi straordinari ( M/n Naiade costretta a navigare a velocità ridotta si ferma a Porta di Massa per lungo tempo per togliere una cima nell’elica e, successivamente, l’impatto dell’aliscafo San Pietro contro la banchina di Procida ), danno vita ad giornata per la mobilità marittima a dir poco snervante per chi aveva necessità di partire per impegni indifferibili sulle isole o sulla terraferma.
Il Prefetto di Napoli Andrea De Martino ha annunziato stamane che la riunione con i rappresentanti dell’Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, l’Assessore Regionale ai Trasporti Sergio Vetrella ed i Sindaci delle isole del Golfo, prevista per oggi 15 Marzo, è stata rinviata al 16 Marzo.
Si informa la Gentile Clientela che, a seguito dell'Ordinanza n°4 del 02/03/2012 del Comune di Casamicciola Terme, "dal giorno 06/03/2012, per un periodo di tempo di 25 giorni e in ogni caso fino al termine dei lavori " viene istituito il "divieto di circolazione in tutta la zona di Piazza Marina, lato Ovest,






