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l'Epomeo e l'Eremo di San Nicola

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Ischia ha un fascino particolare, una natura incantevole e rigogliosa, spiagge lunghissime e angoli pittoreschi che danno la possibilità di vivere momenti di pace lontano dai ritmi frenetici metropolitani. Una varietà di paesaggio che consente emozioni diverse che vanno vissute direttamente. Le più belle parole non saprebbero mai descrivere lo scenario che si apre dalla strada del Cretaio venendo giù verso Fiaiano; il Vesuvio domina sull’isola di Procida e Vivara, in profondità la costa campana, Miseno e i Campi Fregrei, intorno un mare meraviglioso e un incontro di colori e sfumature mediterranee. Come descrivere l’imponente Castello Aragonese, centenario bacino culturale per l’intera isola, “spiato” da Cartaromana…

Corri a Ischia lontano dal frastuono della vita, là troverai quella pace che da tempo ti è sfuggita via. Re Ludwig I di Baviera.

Da una lunga catena di catastrofi naturali sono derivate tutte queste bellezze che ci incantano e ci emozionano e l’isola stessa, con il suo potere curativo è come se volesse farsi perdonare per tutti i mali e le sofferenze che ha arrecato ai suoi abitanti. E lui, Il Monte Epomeo, non affatto un cratere spento, ma il prodotto di una forza tettonica, è il massiccio centrale dell’isola.

Dal punto di vista geologico, il monte Epomeo è uno horst vulcano tettonico inserito al centro di un complesso sistema di faglie attive e il cui processo di sollevamento è iniziato circa 33 000 anni fa. Anche la mitologia fa del Monte Epomeo un luogo magico. Infatti è ritenuto essere uno dei punti di accesso al mitico mondo sotterrano di Agarti, insieme al Polo Nord, il Polo Sud, le Piramidi di Gizia in Egitto e il Deserto del Gobi in Mongolia, come descritto dallo scrittore George Emerson (1856 - 1918) nel suo classico "Il Dio fumoso o il Viaggio nella Terra Cava"

Un escursione che, con scarpe comode va assolutamente organizzata, una di quelle esperienze indescrivibili per le quali vale la pena dedicare una giornata, qui i rumori svaniscono gradatamente lasciando il posto ai suoni della natura. E qui, la chiesa di San Nicola, monumento della natura , si offre al turista-pellegrino in tutta la sua sconfinata semplicità, un tempio di pietra scavato interamente nel tufo,un tempo rifugio degli abitanti del posto durante le violentissime invasioni saracene. La chiesa risulta esistente già nel 1459, le cellette del convento furono costruite invece nel 1587,in questo piccolo eremo, lontano dalle folle vocianti, già dalla metà del 1600, si alternarono diversi eremiti, tra i tanti merita ricordo particolare il d’Argout che ivi morì nel 1778 non più da capitano del Castello d’Ischia, ma da eremita devoto e in “concetto” di santità.

Il picco di San Nicola su in cima al Monte Epomeo offre un panorama a 360 gradi. Qui in vetta nulla può sfuggire al misero occhio umano… La Martine scriveva , a proposito del monte Epomeo: “luogo paradisiaco dove l’anima si innalza a Dio e dal quale l’occhio beato si espande in un panorama incantevole e meraviglioso che nessuna penna potrà riprodurre, dove vive l’aria di un altro mondo”.

Il Monte Epomeo è raggiungibile da Fontana, frazione del comune di Serrara Fontana, dove nei pressi della piazzetta una stradina asfaltata conduce a soli 40 minuti di cammino dalla vetta. Dapprima si entra in una zona boscosa, un castagneto ceduo. Da qui il sentiero si restringe progressivamente man mano che si procede nella salita, dapprima divenendo una mulattiera infossata fra pareti terrose, poi restringendosi ulteriormente fino a prendere la forma di una stretta canaletta scavata direttamente nella roccia tufacea, al termine della quale si affaccia la terrazza della chiesa di San Nicola dalla quale è ancora possibile, in pochi minuti raggiungere la vetta più alta.

Author of this article: Francesca Novelli

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