E’ con stima che saluto la Sua persona nel ruolo nuovo che L’attende e, se mi consente il tono confidenziale, anche con affetto che deriva certamente dalla comune origine isolana e dalle frequentazioni maturate nel tempo, ma anche e soprattutto dalla consolidata amicizia che lega le esistenze degli uomini quando le diversità ideologiche vengono vissute come valori, come è stato ed è nel nostro caso.
Auguri, pertanto, di tutto cuore da un ischitano, da un politico lealmente “ contro” e da tutti noi dell’Autmare che guardiamo a Lei con vera simpatia perché riponiamo in Lei e nella sua quotidiana futura azione una speranza per la vita delle isole in termini di programmazione e di discontinuità con il recente passato; perché possa contribuire a raggiungere, nello specifico settore dei trasporti marittimi ma non solo, quegli obiettivi di democrazia, di trasparenza e di partecipazione negati dalla passata legislatura.





La strada verso la qualificazione dei vini dell’isola d’Ischia parte già nel 1963 con la nascita della DOC, la seconda in Italia, la prima in Campania, per cui quando nel 2003 parte anche in Campania il progetto “Strade dei Vini”, i produttori ischitani decidono subito di aderire costituendo il comitato promotore che diventerà comitato di gestione nel 2005. Attualmente le strade dei vini e dei prodotti tipici dell’isola d’Ischia contano oltre 20 soci: tra di loro aziende vitivinicole dalla grande tradizione, hotel prestigiosi, aziende agrituristiche, aziende produttrici di prodotti tipici pane, miele, distillati, allevatori di conigli. Tra i promotori tutti i comuni dell’isola e la Provincia di Napoli. La qualità nei vini ischitani si tocca con mano, e la qualità dell’offerta è richiesta ad ogni associato, è una filosofia che nasce nel rispetto dell’enorme sacrificio fatto da tantissimi piccoli coltivatori, custodi impagabili del territorio.










