Mercoledì 23 Luglio 2014

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Attualità

È la Medmar da Pozzuoli che nega la corsa delle 15 per Casamicciola

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medmarÈ la Medmar da Pozzuoli che, nonostante avesse una nave a motori accesi nel porto di pozzuoli (Agata), nega la corsa delle 15 per Casamicciola, (accade a Pozzuoli in data 4 marzo 2014 alle ore 15).

Da un incontro con il Circomare, dove ho depositato l'allegata denuncia, non sono riuscito a sapere del perché dell'annullamento della corsa (al botteghino un cartello diceva che la partenza avrebbe portato un ritardo di 60 minuti!); nè mi è sembrata convincente l'affermazione di qualcuno che mi invitava a pazientare dal momento che la nave delle 15 era in arrivo. A tale proposito, ho ribadito al Comandante perplesso che il mio "contratto" derivante dal titolo di viaggio in possesso era con la società e non con la nave e che oltretutto si trattava di una corsa obbligatoria che non può essere soppressa soprattutto  in presenza  nel porto di un'altra nave della stessa società.

Conclusioni il viaggio di rientro inizia alle 16.15 con la Emanuele d'Abundo che imbarca tutto e tutti a ridosso dell'Agata che parte vuota alle 16.30. 

Mario Lodi e la competenza emotiva

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mario-lodiMario Lodi ci ha lasciato il 2 marzo, a 92 anni. Per tutta la sua vita ha voluto essere soprattutto il maestro di molti bambini e di molti insegnanti, cui ha insegnato con la pratica una scuola diversa, viva, creativa: pedagogia del gioco, attivismo, educazione ambientale, studio della Costituzione...

In tempi in cui la scuola italiana era ancor più rigida di adesso, Mario Lodi faceva scuola giocando con i bambini, scriveva favole con loro, li esortava a coltivare la propria creatività, a cooperare e a discutere ogni argomento. La sua idea dell’insegnamento è stata espressa in molti libri e in numerose conferenze, sempre con grande semplicità. Come racconta Tullio De Mauro nel suo ricordo di Lodi (su Repubblica del 3 marzo), lui preferiva raccontare le esperienze vissute con i bambini anziché citare riferimenti ai grandi pedagogisti di cui pur conosceva benissimo le opere.

Sosteneva sempre che la scuola non serve solo a trasmettere delle nozioni, ma a imparare insieme, a esercitare la propria creatività, a capire il mondo e a diventare amici.

Diventare amici: in queste due parole è condensata la più innovativa delle caratteristiche del suo lavoro. Oggi si fa un gran parlare delle competenze necessarie per essere buoni cittadini italiani ed europei, ed è di moda parlare della competenza psico-emotiva necessaria sia all’apprendimento, sia alla vita sociale e lavorativa, per l’ottimizzazione delle energie e la gestione dei conflitti... tanta teoria e poca pratica. La scuola italiana è sempre meno attrezzata per sviluppare questa competenza negli alunni e nei docenti. A questo Mario Lodi proponeva una soluzione semplice: non aspettarsi la soluzione dall’alto, ma lavorare insieme per cambiare le cose. In una sua lettera agli insegnanti del 2010 (per il testo completo clicca qui) si legge:

Lettera congiunta dell’associazione Amici del Teatro e della Compagnia Pane Amore e Fantasia

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teatroIn virtù della delibera dell’Assemblea dei soci convocata il giorno 3 marzo 2014 in via straordinaria

SI COMUNICA CHE

l’Assemblea ha deciso all’unanimità di riammettere la Compagnia Pane Amore e Fantasia all'interno dell'Associazione Amici del Teatro.

La Compagnia Pane Amore e Fantasia a seguito del dibattito tra i vari soci, ha esposto formalmente il riconoscimento del proprio errore sull’accaduto del 7-8-9 febbraio scorso: per aver aggiunto un numero elevato di sedie e per aver emesso un numero di biglietti superiore a quello stabilito dal regolamento.

PD, i nuovi “compagni”

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italiaCi sono voluti vent’anni – poco più o poco meno – affinché gli eredi politici dei democristiani e dei comunisti aderissero al Partito Socialista Europeo (PSE). La decisione del Partito Democratico di aderire formalmente al PSE è stata adottata dalla direzione del partito tenutasi l’altro giorno a Roma, alla vigilia del congresso continentale dei socialisti europei che si tiene nella capitale italiana, su proposta del segretario del partito ed anche presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, eletto leader dalle primarie con circa il 68% dei voti. Ci sono stati 121 voti a favore, 2 astenuti ed un sol voto contrario. Il voto contrario è stato quello di Beppe Fioroni, 56 anni, ex democristiano ed ex Ministro del Governo Prodi. Ad accelerare questo processo di entrata nel PD nel socialismo europeo è stato lo stesso leader Matteo Renzi che ha solo 38 anni e che ha iniziato la sua attività politica giovanissimo nella Democrazia Cristiana. Ha votato a favore logicamente Massimo D’Alema che ha 64 anni e che ha iniziato l’attività politica nel Partito Comunista Italiano frequentando la scuola di partito alle Frattocchie e diventando “funzionario di partito” e giornalista al quotidiano comunista “L’Unità”. D’Alema – che ha attraversato tutte le fasi della trasformazione del PCI in PDS e poi in DS ed ancora la costituzione del PD – è anche vice presidente del PSE.

E’ strano come una notizia del genere non abbia avuto – a mio parere – il rilievo giusto sulla stampa nazionale. Ed è ancora più incomprensibile come una decisione del genere, forse storica, sia stata adottata dalla direzione del partito, cioè il vertice, senza esser stata discussa ed approvata da quelli che un tempo si chiamavano i “congressi” ed i militanti la “base”. Lo strumento di nuova partecipazione politica detto delle “primarie” si è limitato alla scelta del leader ma non al dibattito sulla impostazione programmatica e sulla stessa identità del partito al tempo postmoderno.

Il Mezzogiorno è solo. Anche ad Ischia un piano di opere pubbliche per lo sviluppo e l’occupazione

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disoccupazioneIl tasso di disoccupazione nazionale è al 12,9%. Quello della disoccupazione è al 42,4% il più alto di sempre. Sono le percentuali provvisorie diffuse dall’ISTAT che hanno fatto dire al neo presidente del consiglio,Matteo Renzi, che sono dati “allucinanti” e che occorre subito un “Job Act” cioè un piano per il lavoro. La disoccupazione è ancora più grave nel Mezzogiorno e forse arriva all’80% di fatto per quanto concerne i giovani dai 20 ai 35 anni. La disoccupazione giovanile è anche alta nella nostra isola d’Ischia nella media nazionale del 40% della forza-lavoro censita dal Centro per l’Impiego. La disoccupazione è altissima per i giovani iperscolarizzati (laureati e diplomati). Eppure è la prima località turistica della Campania.

Mentre il neopresidente dice che la situazione del lavoro è “allucinante” il Mezzogiorno non è nell’agenda di Governo. Questo nuovo Governo Renzi di 8 uomini ed 8 donne ministri e con 9 vice ministri e 35 sottosegretari ha cancellato il Ministero per la Coesione Territoriale che era stato istituito due anni fa dal Governo Tecnico del senatore a vita Mario Monti ed affidato ad un convinto sostenitore dello sviluppo locale nel Sud come Fabrizio Barca. Anche il presidente Enrico Letta aveva confermato il Ministero e ne aveva affidato la guida al prof. Carlo Trigilia, anch’egli convinto sostenitore della necessità di aiutare i sistemi locali di sviluppo per la crescita e l’occupazione.

Questo Ministero per la Coesione Territoriale aveva cominciato un censimento delle realtà locali del Mezzogiorno che necessitano di sostegno esterno dal punto di vista finanziario per mettere in moto i loro microsistemi. Era stato aperto un portale e soprattutto il Ministero doveva coordinare il Piano dei fondi europei 2014-2020 affinché gli interventi non fossero dispersi “a pioggia” dalla Regioni Meridionali ma fossero indirizzati ed applicati dove le emergenze sono più forti e dove è possibile avviare un marketing territoriale per attrarre investitori italiani ed esteri. Era prevista anche la costituzione di una Agenzia Nazionale che aiutasse soprattutto i piccoli Comuni nella predisposizione dei progetti.

Gli italiani tagliano i consumi alimentari, ma qualità ed eccellenza resistono a tavola

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italiani-risparmioIndagine Censis-Cia: il calo è del 3,3%, ma cresce il mercato dei prodotti biologici. Vola l’export agroalimentare: +32,1% tra il 2007 e il 2012, +5,5% nei primi dieci mesi del 2013

Roma, 26 febbraio 2014 – Gli italiani tagliano i consumi alimentari: meno pesce, bevande e frutta. Strette nella morsa della crisi, le famiglie italiane hanno ridotto i consumi: sono diminuiti del 4% nel 2012 e di un ulteriore 2,9% nei primi tre trimestri del 2013. Nell’ultimo anno anche la spesa per l’acquisto di generi alimentari ha registrato un calo del 3,3% (e nel 2012 era già diminuita del 2,8%). Si riduce soprattutto la spesa per le bevande non alcoliche (-4,1%), in particolare per acque minerali e succhi di frutta (-4,3%), mentre tiene quella per vino e superalcolici (-0,5%). Calano gli acquisti di pesce (-5,3%) (dal 2000 la spesa per questa voce si è ridotta complessivamente del 12,4%), dolci (miele, marmellate, zucchero: -4,1%), frutta (-3%), carne (-2,6%). Secondo un’indagine del Censis e della Cia, presentata oggi durante la prima giornata della VI Assemblea elettiva della Confederazione italiana agricoltori, la grande maggioranza degli italiani ha ormai fatto proprio uno stile d’acquisto improntato al risparmio e alla morigeratezza. Quando fa la spesa, l’85% cerca di spendere meglio rispetto a prima, eliminando sprechi ed eccessi. Il 73% ha riorganizzato la spesa alimentare puntando su offerte e promozioni. Il 59% ha sacrificato pranzi e cene al ristorante.

La mensa dei bambini di Casamicciola ed i segreti della Prefettura

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mensa scolasticaAbbiamo già scritto che per capirci qualcosa nella pubblica amministrazione italiana bisogna essere uno scienziato. Uno scienziato di molte discipline perché c’è una immensità di leggi, leggine, decreti, regolamenti, circolari ed interpretazioni che è come incamminarsi in una giungla. Proviamo ad entrarci in questa giungla di leggi sul caso della mensa per i bambini di Casamicciola della scuola dell’infanzia.

La mensa è un “servizio a domanda individuale”, l’eufemismo con il quale il linguaggio “burocratichese” si definisce un servizio non essenziale per i Comuni. Lo fanno soltanto i Comuni più virtuosi, quelli che se lo possono permettere per consistenza di fondi e per efficienza amministrativa, e non è il caso di Casamicciola. I Comuni che funzionano si trovano a Nord di Roma e danno la mensa gratis per i bambini, l’asilo nido per le donne che lavorano, il bus gratis per i ragazzi della scuola dell’obbligo, la scuola con le biblioteche, le sale e le palestre aperte tutto il giorno e per tutti. Hanno gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) dove i cittadini si possono rivolgere per chiedere chiarimenti e rivolgere istanze al Sindaco o chi per esso e ricevere risposta esaustive in 30 giorni al massimo e possono avere la “carta dei servizi” con l’indicazione di tutti i servizi del Comune.

Serrara, il paese che non legge di domenica

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serrara-il panorama dal belvedere° Il vecchio Palazzo Iacono decadente racchiude dal 1600 la storia del villaggio – una civiltà contadina immobile per secoli nella sua economia agricola oltre il Medio Evo - La Chiesa della Madonna del Carmine con il prete-contadino – Decresce la popolazione con due plessi scolastici vuoti – la speranza di un istituto superiore in agraria per cessare di essere la periferia dell’isola

Il vecchio Palazzo Iacono domina la piazza del Belvedere di Serrara a 370 metri sul livello del mare. Da questo Belvedere si vede uno dei più bei panorama dell’isola d’Ischia, forse il più bello ed il più completo. Prendi S. Angelo con le mani ed in lontananza vedi un mare infinito. A sinistra c’è l’isola di Capri e sulla destra l’isoletta di Ventotene ed ancora più là Ponza. Sotto di te ci sono i terrazzamenti molti ancora coltivati a vigneto che stanno lì’ in mezzo a burroni creati dalle acque piovane da secoli a testimonianza eterna della civiltà contadina. Il contadino qui strappava alla roccia il suo terreno, lo proteggeva con le “parracine” cioè i muri a secco con le pietre che trovava sul posto e vi impiantava la vite dalla quale faceva uscire uno dei migliori vini d’Italia e poi lo vendeva, attraverso i “mediatori”, ai grandi distributori come Don Ciccio d’Ambra e Don Alfonso Perrazzo nel XIX secolo che a loro volta lo distribuivano in tutto il Mediterraneo. Era una economia non solo di sussistenza - dalla terra il contadino traeva tutto quanto era necessario per vivere – ma anche commerciale capace di ricavare la moneta dalla fatica. Popolo di contadini quello di Serrara, il centro abitato oggi da circa 700 persone che amministrativamente è unito a Fontana, l’altro centro più su a 452 metri sul livello del mare, costituendo un sol Comune di circa 3mila abitanti, il più piccolo demograficamente fra i sei Comuni dell’isola. Gli altri centri abitati della municipalità sono Succhivo, Ciglio, Calimera e Noia.

Le conclusioni dell’incontro tra l’assessore Vetrella ed i Sindaci

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vetrellaLe conclusioni dell’incontro tra l’assessore Vetrella ed i Sindaci delle isola del Golfo di Napoli sono state del tutto deludenti, oltre che allarmanti; ancora una volta, di fronte alle politiche regionali filo privatistiche, i Sindaci hanno abbassato il capo e, senza esprimere alcuna dignità istituzionale, hanno consentito all’Assessore di “accelerare il processo di privatizzazione della Caremar”, con pesanti conseguenze che detta scelta comporta sui diritti e sul libero confronto commerciale. E’ il consolidamento di un Cartello armatoriale e di un monopolio che già condiziona al negativo il settore.

“Era scontato l’atteggiamento dell’Assessore ma che i Sindaci si intimidissero talmente da diventare politicamente servili e per niente propositivi non ce lo saremmo mai aspettato. Ancora una volta hanno dimostrato incoerenza e di non avere idee e coraggio; e soprattutto di non avere un loro unitario progetto da contrapporre a quello affossante dell’Assessore regionale. Nessun orgoglio istituzionale è prevalso, eppure i Sindaci avrebbero potuto gettare le basi per una revisione consiliare di tutta l’assurda procedura di privatizzazione consentendo così alle istituzioni locali di poter essere parte attiva di futuri processi decisionali sui servizi essenziali a cui ancora una volta, a cuor leggeroe con gravi conseguenze, hanno voluto discostarsi”. Così a caldo da parte dell’Autmare, promotore dell’iniziativa al Centro Direzionale che ha visto la partecipazione del Sindacato filt-cgil e quello dei Comandanti e dei Direttori di Macchine, del variegato mondo Comunista, degli Autotrasportatori, della Federconsumatori, della Confesercenti, di tanta parte del movimento degli utenti del trasporto marittimi e soprattutto del lavoratori Caremar che con la loro presenza hanno attestato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, lo stato di abbandono della società pubblica che si vuole portare al fallimento per favorire ancora una volta il mondo degli affari. Una manifestazione che non ha trascurato di affrontare l’impegno di tutti a sostegni dei lavoratori alilauro vittime dell’arroganza padronale.