Sabato 12 Luglio 2014

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Attualità

Riforma elettorale: chi pensa agli enti locali?

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Charles-de-GaulleChe la nostra democrazia repubblicana sia malata lo dicono tutti e da molto tempo. Da molto tempo, per lo meno da 40 anni, prima ancora che la corruzione arrivasse a vette altissima culminate nel 1992 con lo scandalo di “tangentopoli” che causò la distruzione dei 5 partiti governativi, la DC,il PSI, il PSDI,il PLI ed il PRI, risultò chiaro che un sistema con due Camere con identici poteri chiamato “bicameralismo perfetto” non poteva essere compatibile per una efficienza amministrativa in linea con una economia industrializzata.

I Costituenti nel 1946 scrissero una Costituzione tutta impostata sulla “democrazia indiretta” attraverso rappresentanti del popolo. Una “democrazia indiretta” estesissima che avrebbe dovuto impedire l’arrivo di un altro “uomo della provvidenza” cioè una dittatura. Il potere democratico delineato dalla Costituzione non doveva essere esclusivo di un Governo o di un Parlamento o di un Partito. Il Parlamento - fonte del potere legislativo e controllo dell’esecutivo – era diviso in due rami: la Camera dei deputati con 630 membri ed il Senato della Repubblica con 315 membri. Il Senato – si insegnava nel Diritto Costituzionale o Pubblico – era “parzialmente” elettivo: gli ex presidenti della Repubblica erano senatori a vita e lo stesso presidente in carica poteva nominare 5 senatori che avessero illustrato la Patria per “altissimi meriti”. Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga portò all’estremo la nomina dei senatori a vita sostenendo che ogni presidente ne potesse nominare 5 e non che 5 era il numero massimo.

Casamicciola, un Comune allo sfascio

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casamicciolaUna relazione di 17 pagine dell’ex segretario comunale Feola dell’agosto 2012 sulla situazione della macchina burocratica

°Un quadro tragico: 39 dipendenti di cui solo due laureati e 10 della categoria “B” di “collaboratore amministrativo”– senza controllo le società partecipate AMCA e Marina di Casamicciola – nessuno ricerca finanziamenti esterni alla Regione ed all’Unione Europea – 26 posti vacanti che il Municipio potrebbe assumere per la sua dimensione – dal 2006 un sol concorso per un contratto a tempo indeterminato della categoria “B”– abuso fino al 2011 dell’Istituto delle “assunzioni temporanee”– Non c’è un Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) previsto per tutte le Pubbliche Amministrazioni - le proposte di riorganizzazione e nessun accenno all’organico del Museo Civico –

Una relazione di diciassette pagine, dettagliatissima e ricca di riquadri, sulla “struttura organizzativa del Comune di Casamicciola al fine di definire un nuovo assetto maggiormente stabile e più efficiente in grado di dare le risposte alle esigenze dei cittadini e quindi dell’amministrazione” fu stilata dall’appena nominato segretario generale, Riccardo Feola, nell’agosto del 2012 e presentata all’appena eletto sindaco Ferrandino Arnaldo che aveva appena nominato una giunta “monca” con soli due assessori di cui il primo degli eletti dei consiglieri di maggioranza della lista “Rispetto per Casamicciola”, Fralliciardi Ciro, con la delega anche di vice sindaco ed un “esterno al consiglio”, Castagna Giovan Battista.

Autmare: incontro al Calise d'Ischia

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caliseDomenica 2 febbr. 2014 Bar Calise nella pineta d’Ischia

Un movimento senza padroni, pertanto libero di esprimersi, si è accreditato anche stamani al Calise d’Ischia nella riunione indetta da alcune espressioni di categoria del mondo del piccolo commercio e dei pendolari; arrabbiati ed impegnati contro la deriva attuale.

“Voglio far fallire la Caremar" è questa la convinzione di fondo a cui si è giunti dopo un’ampia disanima e riflessione di quanto sta accadendo; il perché è facile comprendere: si farebbero così pagare i debiti per una pessima gestione Caremar al pubblico e nel contempo si darebbe ai privati la possibilità di acquisire a bassissimo costo pezzi di un patrimonio in svendita, quello che più rende commercialmente. Da qui l’impegno assunto dai presenti di dare voce alla politica perché si ritorni anzitutto al Consiglio Regionale che ha il dovere di uscire dal comodo cantuccio in cui si è rintanato per definire le nuove linee guida sulle ceneri di una politica fallimentare della Giunta fatta di annunci, di assicurazioni e di promesse mai mantenute, assecondando nei fatti le mire di un privato invadente che ha come unico obiettivo quello di allargare e consolidare il proprio ruolo monopolistico commerciale nel Golfo di Napoli, contro cui emerge con forza solo la voce autorevole del Garante della Concorrenza.

Il Diciassettesimo punto per Casamicciola

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grafico-casamicciolaMercoledì 10 settembre 1997 cioè circa DICIASSETTE anni fa partecipai ad un “work shop riservato ai Comunicati Pubblici” a Roma al Residence di Ripetta nella mia qualità di funzionario responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione della Provincia di Napoli organizzato dal CENSIS.

Il direttore generale del CENSIS, Giuseppe Roma, dichiarò che essendo oltre il 60% delle risorse degli enti locali di propria competenza un buon amministratore “deve saper fare marketing per trovare nuove risorse finanziarie”. Se un Comune non ha una struttura burocratica ed una direzione politica capace di ricercare finanziamenti in tempo di “federalismo fiscale” è avviato verso il baratro. Quel seminario mi rimase talmente impresso che ne ricavai un articolo-saggio che uscì su il “Roma”, “Il Golfo” e la rivista ufficiale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI).

“Dai funzionari la rivoluzione copernicana negli enti locali” si intitolava l’articolo che è anche contenuto nel mio libro “Ischia, l’isola che non c’è”(1999-Editoriale Ischia ) il quale contiene soprattutto tutta l’azione pubblica promossa nell’isola d’Ischia per avviare la cosiddetta “Programmazione Negoziata” con il “patto territoriale con l’assistenza dell’Ufficio Studi del “Banco di Napoli” “per promuovere lo “sviluppo locale” come in quegli anni andava proponendo il prof. Giuseppe De Rita, segretario generale del CENSIS ed anche presidente del CNEL.

Al cinema con l’istituto “Mennella” per non dimenticare la Shoah

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locandina shoah mennella

Un'ulteriore iniziativa della scuola isolana per interrogarsi sugli orrori della storia.

Una riflessione collettiva sull'importanza della memoria nella storia e nel bagaglio etico di un popolo civile è il fulcro di un incontro pubblico, organizzato dall'Istituto d'Istruzione Superiore "Cristofaro Mennella", che si terrà martedì 4 febbraio 2014 prezzo il Cinema Delle Vittorie di Forio a partire dalle ore 9.30.

Convegno Autmare a Procida

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procidaSi è concluso a Procida l’annunciato incontro promosso da Autmare sulle tematiche marittime. Un incontro-dibattito alla luce del sole, con annunci anche tramite altoparlante per le strade dell’isola, che cade in coincidenza dello sciopero dei lavoratori Caremar sostenuto dalla filt-cgil non tanto per rivendicazioni sindacali quanto affermare scelte aziendali che siano a sostegno della loro dignità professionale che non esclude preoccupazioni nel campo della sicurezza laddove agli straordinari “fuori legge” si aggiungono carenze per la normale manutenzione.

Al tavolo della Presidenza l’Autmare proponente ed il Sindacato nella persona del Direttore Maltese anche nella qualità di Consigliere Nazionale dell’Uslac/Uncdim/Smacd che condivide perfettamente i contenuti della piattaforma CGIL.

All’inizio il doveroso ricordo di Pasquale Mazzella con un applauso scrosciante che ha fatto rivivere momenti di emozione di forte intensità in tutti, anche per “ la tenacia e l’entusiasmo che il Sindacalista delle isole ha profuso per una vita nelle sue battaglie a fianco dei lavoratori, marittimi in particolare.”

Iscrizioni scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado - a. s. 2014/2015

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come-diventare-maestra-di-scuola-elementare a9df243376ff0e0069d7556540992043Si comunica che con la C.M. n. 28 del 10 gennaio 2014, il M.I.U.R. ha diffuso le istruzioni relative alle iscrizioni nelle Scuole dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione (scuola Primaria e Secondaria di I grado) per l’anno scolastico 2014/2015, fissando al 28 febbraio 2014 il termine di scadenza per le iscrizioni.

Le domande possono essere presentate dal giorno 3 febbraio 2014, tenendo presente che, nello specifico, per le Scuole Primaria e Secondaria di I grado, le famiglie possono già avviare la fase della registrazione al portale delle iscrizioni on line dal 27 gennaio p.v..

Come per lo scorso anno, in base a quanto disposto dalla legge 135/2012, recante “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente on line, per tutte le classi iniziali dei corsi di studio della scuola Primaria, Secondaria di I grado e Secondaria di II grado. Sono escluse da tale procedura le iscrizioni alla scuola dell'Infanzia.

Per l'iscrizione on line alla scuola Primaria e Secondaria di I grado, le famiglie dovranno:

  • individuare la scuola d'interesse
  • compilare la domanda in tutte le sue parti e inviarla attraverso il sistema “iscrizioni on line” raggiungibile dall'indirizzo web www.iscrizioni.istruzione.it

L’abusivismo edilizio e la lunga notte del PD

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abusivismo1Ha voglia Fabrizio Barca, il migliore dirigente che abbia il Partito Democratico soprattutto per quello che gli inglesi chiamano il “background” cioè la sua formazione culturale ed il suo impegno professionale che negli ultimi vent’anni ne ha fatto il più serio sostenitore delle politiche di coesione economica e sociale del Mezzogiorno, di andare in giro per l’Italia per “radicare sul territorio” il nuovo Partito Democratico anche con le sue coraggiose iniziative per sprigionare lo sviluppo locale come quella dei “Luoghi Ideali”. Sul territorio, sui territori, il Partito Democratico non esiste non ha né strutture – come un tempo erano le sezioni della DC, del PCI, del PSI, del PRI i partiti progenitori - e soprattutto non ha dirigenti validi, preparati, colti che i partiti progenitori mandavano gradualmente nelle Istituzioni prima nel piccolo consiglio comunale del paese, poi a quello della Provincia e poi alla Regione ed al Parlamento quando la maturità era completa o il talento precoce evidente. Il PD è lontanissimo dai problemi dei territori. Più è complesso il territorio più i “democratici” ne sono lontani.

La riflessione mi è venuta alla penna leggendo la cronaca ed i commenti del disegno di legge approvato al Senato per iniziativa del senatore Ciro Falanga di Forza Italia sostenuto dal senatore Domenico De Siano, ischitano e coordinatore della Campania del partito di Berlusconi, con il quale “si allontanano le ruspe per gli abusi edilizi di necessità” come per dichiarazione del sen. Falanga mentre il sen. De Siano afferma di stare “mantenendo gli impegni con l’elettorato. Abbiamo accolto il disagio delle famiglie. Non è un condono mascherato”.

Finanziamenti alle PMI fino per l’efficienza e risparmio energetico

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green economy 2Pubblicato il decreto ministeriale 5 dicembre 2013 che prevede l’erogazione di agevolazioni in favore di imprese localizzate nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) per la realizzazione di programmi d’investimento finalizzati alla riduzione e razionalizzazione dell’uso dell’energia nei cicli di lavorazione.

Le risorse finanziarie disponibili sono pari a e 100.000.000. Una quota pari a € 60.000.000 è riservata alle micro, piccole o medie imprese. Nell’ambito di quest’ultima è istituita una sotto-riserva pari € 15.000.000 della stessa è destinata alle micro e piccole imprese.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, siano costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese. Per le imprese di servizi, è necessario siano costituite in forma societaria.

Non sono ammissibili alle agevolazioni le imprese della siderurgia, cantieristica navale, industria carboniera e fibre sintetiche e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Interventi ammissibili

I programmi d’investimento ammissibili devono prevedere il cambiamento fondamentale del processo di produzione svolto all’interno di un’unità produttiva esistente, tale da ottenere una riduzione dei consumi di energia primaria almeno 10% mediante uno o più dei seguenti interventi:

  • isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);
  • razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (es. building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione ed il monitoraggio dei consumi energetici);
  • installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;
  • installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili.