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Attualità

Campania prima regione d’Italia per imprese rosa le donne reinventano il settore tra le novità pet teraphy e biocosmesi

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Filomena Caccioppoli coldirettiSarà per la capacità di recuperare antiche tradizioni o per la tendenza a portare nell'impresa i concetti di qualità della vita e di rispetto della natura. Fatto sta che l'agricoltura campana si tinge di rosa e a dire dai risultati è una novità che fa tanto bene al mondo delle imprese.

Secondo i numeri di Coldiretti, la Campania, assieme alla Sicilia, è la prima regione d'Italia per imprese agricole rosa. Più di un terzo delle aziende ha infatti un capo donna per un totale di oltre 25mila attività.

Ma i numeri non parlano da soli. Sempre secondo lo studio dell'associazione, il principale merito delle donne è quello di aver reinventato il concetto di impresa agricola aprendo il mondo delle aziende a settori in precedenza inesplorati: a cominciare dalle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio o dal recupero di antiche varietà di prodotti, passando per le fattorie didattiche e la pet-therapy fino ad arrivare alla biocosmesi e alle cura alternative del benessere.

Città della Scienza, una ferita da sanare subito

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citta-della-scienza-napoliUn dolore lancinante, un profondo senso di perdita. Siamo tutti attoniti per la distruzione di Città della Scienza, che non è solo la perdita di un luogo di cultura, ma è una violenza forte all’identità di Napoli, di tutta la Campania e anzi dell’Italia. Una violenza resa più infame dalla certezza morale che l’incendio sia doloso, un’aggressione alla parte migliore della città.

Quest’estate, parlando con un’amica pugliese dei problemi dell’Ilva di Taranto, mi sentivo molto fiera della mia città che da quasi vent’anni si era liberata dell’Eternit, dell’Italsider e di altre industrie inquinanti. “E’ vero, dicevo, si sono persi molti posti di lavoro, è stata dura, ma pian piano le persone si sono reinserite nel mondo del lavoro, e poi c’è la spiaggia riconquistata, e poi soprattutto c’è Città della Scienza...”

Punta Caruso lettera aperta al segretario comunale di Forio

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punta caruso forio-2Il sottoscritto Nicola Lamonica - nella qualità di Coordinatore Regionale dei Vas, animatore in uno con il Circolo di Legambiente dell'Isola d'Ischia dell'iniziativa a Punta Caruso di Domenica 3 Marzo 2013 contro la localizzazione del Centro di Raccolta dei Rifiuti di Forio, di cui all'atto deliberativo di Giunta Comunale 117 del 29/06/2011

– premesso che per detta scelta di localizzazione c'è ampia perplessità e risonanza nella cittadinanza, sulla stampa, locale e regionale, oltre che in rete, per i risolti negativi che una tale localizzazione ha come ricaduta sull'ambiente, sulla cultura e sull'economia turistica del paese e dell'intera isola d'Ischia, considerato che la scelta, oltretutto sostenuta da un assurdo parere a termine da parte della Soprintendenza di Napoli, non risponde alle aspettative della comunità locale in termini definitivi e, per i limiti temporali che ha in sé ( 30 giugno ) - oltre a ritenersi una spesa inutile e costosa per l'Ente e quindi per i foriani - mette il Comune nella drammatica situazione di dover decidere il da farsi allorquando l'affluenza turistica è al suo top;

Ai Responsabili VAS Campania e Legambiente firmatari Assemblea pubblica domenica 3 marzo ore 11 per Zaro e la bella Ischia

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Carmine CastaldiIl sottoscritto pur fisicamente precario è riuscito a raggiungere Zaro (Punta Caruso). Grazie a tutti per avermi concesso la parola in apertura dell'incontro, nel quale brevemente ha esposto la sua posizione.

E' andato via all'inizio dell'intervento del Prof. Nicola La Monica, il quale ha iniziato asserendo, che la Sig.ra Manna Lucia ved. Arc. Cacciapuoti e Carmine Castaldi non erano stati concreti.

Allo scopo riporta integralmente la sua dettagliata posizione: "Forio e gli altri 5 comuni dell'isola hanno bisogno di un'area di lavorazione dei rifiuti solidi urbani e non di area di stoccaggio con inquinamento marcato e ben conosciuto. Spesso Ulteriore grave inquinamento lungo il percorso in terra ferma, come più volte lamentato e alcune volte verbalizzato da altri comandi di P.M.. ed insostenibile costo complessivo del trasporto in questione, tenuto conto, inoltre, che il comune di Forio, con delibera di G.M. 140 del 19. 11 2012, stranamente avallato dalla "Sopra Intendenza".

Lettera aperta ad un grillino da Ischia per Roma con un appello al buon senso

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baltasar gracianHo conosciuto i militanti del Movimento delle 5 stelle di Beppe Grillo due anni fa in occasione del Referendum consultivo indetto dalla Regione Campania per unificare i sei Comuni dell'isola d'Ischia (Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Barano e Serrara-Fontana).

L'isola d'Ischia – che ha oggi una popolazione di circa 65 mila abitanti ed una consistenza economica di circa 3mila imprese tanto da essere la prima località della Campania per ricettività turistica con circa 13mila iscritti al Centro per l'Impiego e con circa 10mila lavoratori stagionali del turismo e dell'indotto - è divisa amministrativamente in sei Comuni dal 1806 con la dominazione francese che addirittura ne costituì 7 con Testaccio poi accorpato con Barano nel 1873. La Storia di Ischia è interessantissima perché è un'"isola antica" dove l'uomo civile è arrivato fin dal VIII secolo a.C. con la colonizzazione greca e senza soluzione di continuità vi è rimasto nonostante dominazioni straniere, carestie, saccheggi e quanto altro così come sono molto forti ed antiche le comunità locali e le "identità antropologiche" sono più di sei. Esistono, ancora oggi, dialetti diversi tanto che il "foriano" autentico è una vera e propria lingua che ha avuto anche una "grammatica" ed è praticamente incomprensibile per un toscano.

La piazza dei Cinque Stelle

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indagine-censis-5stelle-fig1Il Movimento Cinque Stelle rappresenta una novità nell'arena politica ed elettorale italiana, ma anche un fenomeno di indubbio interesse sul piano dell'analisi sociale. Per tale ragione il Censis ha realizzato un'indagine su un campione di partecipanti alla manifestazione conclusiva della campagna elettorale a Roma in Piazza San Giovanni venerdì 22 febbraio i cui risultati, seppur parziali e limitati, possono offrire spunto per la comprensione di questa formazione politica.

Partecipazione impegnata

Un primo dato significativo è che l'85,6% dei partecipanti alla manifestazione, intervistati dal Censis, erano intenzionati a votare Cinque Stelle: erano, infatti, elettori dichiarati (55,1%), militanti (14,2%) o indecisi ma orientati a votarlo (16,3%).

Minoritaria è risultata la presenza motivata da curiosità o da esclusivo interesse per la dialettica anche spettacolare del leader Grillo, ma senza adesione politica.

A una tale categoria (presenti ma non votanti) appartengono relativamente di più i giovani con meno di 29 anni (19% rispetto alla media del 14,4%) e gli over sessantenni, per il 24,2% presenti per pura curiosità. Mentre per oltre il 90% dei trentenni e quarantenni la presenza in piazza segnava un impegno di partecipazione politica.

Le caratteristiche sociali dei partecipanti si possono così sintetizzare:

- alto livello di istruzione, con il 29,1% di laureati e il 56% di diplomati;

- occupati per il 57,9%, disoccupati, in cerca di occupazione o in cassa integrazione per il 13,6%, studenti in gran parte universitari per l'11,6%, pensionati per il 10,4%, casalinghe per il 5,3%;

- fra gli occupati la maggior parte degli intervistati ha un impiego a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione (26,6%) o presso imprese private (30,6%). Larga la presenza fra gli intervistati di lavoratori autonomi nelle professioni, artigianato, commercio e di imprenditori, categorie che in complesso sono pari al 27,6%. L'area del lavoro precario assomma all'11,2% fra dipendenti a tempo determinato, CoCoPro, partite Iva;

- particolarmente elevata è la quota di intervistati che dichiarano di aver vissuto per un periodo all'estero, pari al 24,2%.

Una scelta per un terremoto elettorale

La scelta di voto per il Movimento Cinque Stelle è motivata, soprattutto per i più giovani, dalla speranza che questa formazione politica possa offrire una possibile soluzione della crisi che sta attraversando il Paese (61,6%), mentre per il restante 38,4% è un'espressione di protesta (fig. 1). Resta forte la delusione verso la politica tradizionale e la conseguente necessità di dare uno scossone a un sistema "marcio", anche grazie a una significativa presenza in Parlamento di rappresentanti del Movimento in grado di mettere in difficoltà i politici tradizionali, giudicati inadeguati. Altrettanta importanza, tuttavia, riveste il programma politico diffuso, seppure in modo sintetico, in una serie di proposte specifiche (fig. 2). Internet e social network risultano i principali veicoli informativi utilizzati dalla maggior parte dei votanti (65%) per entrare in contatto con il movimento, anche se solo il 2,1% dichiara di aver partecipato a consultazioni on-line (fig. 3).

La collocazione politica

Come ogni movimento di rottura del quadro politico preesistente, le basi "ideologiche" non sono immediatamente riconducibili alla geografia basata sull'asse destra/sinistra. Infatti, il 48,6% degli intervistati nella piazza romana che dichiarano il voto per i Cinque Stelle si proclama estraneo a una collocazione politica definita con quello schema. Un ulteriore 32,7% si dichiara di sinistra, un 7,9% di centro-sinistra; meno intensa la presenza di chi si sente di destra o di centro-destra, pari al 10% (fig. 4).

Un riscontro ulteriore viene dal comportamento avuto alle precedenti elezioni politiche del 2008:

- il gruppo più numeroso è formato da chi si era astenuto (27,5%), seguito da ex elettori del Pd (25,3%);

- altro segmento significativo è rappresentato dai flussi provenienti dall'Italia dei Valori (14,5%) e dal Popolo della Libertà (10,5%);

- quote minori riguardano la Sinistra Arcobaleno (5,0%) e la Fiamma Tricolore (2,1%).

Bisogna considerare che, pur essendo una manifestazione conclusiva, circa il 70% dei partecipanti proveniva da Roma e dal Lazio e che per tale ragione risultano molto bassi i flussi provenienti dalla Lega Nord (fig. 5).

Nota metodologica. L’indagine è stata effettuata il giorno 22 febbraio con la somministrazione diretta di un questionario strutturato ai partecipanti alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle in Piazza San Giovanni a Roma. Sono state effettuate 443 interviste valide. I dati relativi agli intenzionati a votare Movimento 5 Stelle si riferiscono a 377 intervistati.

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Assemblea Popolare a Zaro, nell'area comunale di Punta Caruso

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punta caruso forio-3A Zaro, nell'area comunale di Punta Caruso, assemblea popolare domenica 3 marzo alle ore 11,00 contro la sciagurata scelta della localizzazione del Centro Rifiuti di Forio per la riqualificazione dell'itera area di Zaro e per il recupero dei suoi sentieri!

L'area comunale di Punta Caruso - già area di discarica dei rifiuti urbani di Forio, sottoposta ad un tentativo mal riuscito di bonifica alla fine degli anni '90 – con atto di Giunta Comunale n. 14 del 19/11/ 2012 viene destinata a Centro di Raccolta Comunale, con l'avallo della Soprintendenza ai Beni Ambientali e culturali di Napoli fino al 30 giugno 2013.

Partecipa anche Tu al cambiamento

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tramonto-monte-epomeo-ischia-1E il 23 marzo 2013 alle 20.30 luci spente in tutta Italia! Città, cittadini, istituzioni, imprese da ora possono aderire, è importante per Te, per Noi, per i Nostri figli.

Può una sfida cambiare il mondo? Per il WWF sì, se coinvolge l'intera comunità globale in concrete azioni di sostenibilità e la posta in gioco è la salvezza della vita sul pianeta. In occasione dell'Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che torna il 23 marzo dopo aver coinvolto l'anno scorso oltre 2 miliardi di persone in 7000 città e 152 Paesi in un suggestivo giro del mondo a luci spente, il WWF lancia anche in Italia "I will if you will, Io farò se tu farai": la piattaforma globale che vede celebrities – in Italia tagliano il nastro Lillo&Greg - cittadini, ma anche istituzioni e imprese, sfidare il mondo a intraprendere azioni sostenibili e ridurre la propria impronta sul pianeta.

Comizio di chisura della campagna elettorale per Vito Iacono

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vito IaconoVenerdì 22 febbraio 2013 ore 19.00 Piazza San Gaetano in Forio chiusura della campagna elettorale del Partito Socialista Italiano? Interverrà Vito Iacono candidato al Senato della Repubblica?

Elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, in caso di cattive condizioni metereologiche l'evento si svolgerà presso il night Lucignolo Zi Carmela a Via Mons. Schioppa.