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(Ischia news)
“ La Regione Campania ha allo studio un Grande Progetto per i sistemi di depurazione delle isole di Ischia, Capri e Procida finanziato con i fondi del POR Campania. Nelle more interverremo subito per riprendere il vecchio progetto dell’ex- Commissariato al ciclo delle acque , che prevedeva tre depuratori per i sei Comuni dell’isola d’Ischia, affidandolo all’Agenzia Regionale “ Arcadis” mentre i lavori per l’impianto di depurazione in località San Pietro ad Ischia Porto riprenderanno il più preso possibile con un atto transattivo con l’impresa aggiudicataria dell’appalto per le vertenze finanziarie pregresse”. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente, prof. Giovanni Romano, al termine del suo intervento al convegno su: “ La depurazione ad Ischia ed in Campania: quali prospettive” svoltosi nella sala congressi del parco termale Tropical di Sant’Angelo d’Ischia per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Serrara-Fontana. Martedì 08 Novembre 2011
(Attualità)
Posizione riassuntiva dell'ing. Francesco Trani, Responsabile Area Tecnica EVI spa, il quale svolgerà una relazione al convegno sui problemi fognari dell'isola d'Ischia, organizzato dal Comune di Serrara Fontana, che si terrà in data 8.11.11 presso l'Hotel Terme Tropical, S. Angelo (ore 10.00; tra gli ospiti l'assessore regionale Romano ed il magistrato Bisceglia). La situazione complessiva del sistema fognario dell'isola d'Ischia presenta le stesse criticità di tutta la costa della Campania; il recupero dei Maronti non passa esclusivamente attraverso un giusto e doveroso miglioramento del processo di trattamento esistente, o utilizzando procedimenti penali a carico del responsabile tecnico di turno dell'ente gestore, procedimenti che sono solo afflittivi ma non risolutivi (come nel caso del mio predecessore, ing. Filippo Mazzella, e come accadrà certamente anche alla mia persona dopo questo convegno...); ma richiede uno sforzo collettivo dell'intera società locale, a partire dai piccoli gesti quotidiani, come l'evitare di abbandonare per terra, nei boschi o a mare la nostra immondizia, o anche evitare, come purtroppo molti fanno, di svuotare i pozzi neri negli alvei o in strada approfittando di un acquazzone! Lunedì 07 Novembre 2011
(Attualità)
Relazione dell'ing. Francesco Trani, Responsabile Area Tecnica EVI spa. Fino alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, le risorse idriche dell'isola d'Ischia erano strettamente collegate alle poche sorgenti ivi esistenti ed agli accumuli di acqua piovana nelle cosiddette "piscine" domestiche. Pertanto, anche la problematica dei reflui era trascurabile e, paradossalmente, gli stessi reflui erano utilizzati per fertilizzare i terreni agricoli, realizzando così un ciclo virtuoso naturale, ovvero la catena alimentare. Ciò era possibile anche perché non esistevano i vari detersivi, acidi e sostanze chimiche il cui utilizzo è stato successivamente proposto in modo massiccio attraverso la pubblicità. Sempre negli anni Cinquanta, grazie all'interessamento della Cassa per il Mezzogiorno e dell'E.V.I. di allora (l'"Ente Valorizzazione Isola d'Ischia"), fu realizzato il primo acquedotto sottomarino, che entrò in esercizio nell'estate del 1958, con approdo ad Ischia Ponte. Lunedì 07 Novembre 2011
(Attualità)
Come Tutti sanno da Sindaco mi sono battuto per realizzare il Depuratore sulla Collina S. Pietro (opera da 50 miliardi di vecchie lire). La mia idea era molto semplice (e credo sia valida tuttora): solo con una “forte” depurazione dei nostri liquami renderemo il nostro mare veramente pulito, così da attrarre nuovamente un turismo balneare come quello che negli Anni ’50 ha segnato l’ inizio del Turismo ad Ischia. Ovviamente un mare depurato e pulito sarebbe un “forte” argomento da pubblicizzare nelle sedi competenti (ad esempio la BIT di Milano, piuttosto che portare il solito depliant delle manifestazioni estive, che poi non si fanno …). E tale mia Idea interagirebbe perfettamente con il Regno di Nettuno. La mia Idea prevede due sotto-argomenti: a) occorre fare in modo che l’ acqua depurata dall’impianto non finisca nuovamente in mare: se veramente è così pulita come dicevano i Tecnici esperti, la si può e la si deve riutilizzare per innaffiare le pinete, per lavare le barche nel Porto d’ Ischia, eccetera (un’ idea partorita dall’ ass. Luigi Osterini e recepita dai Progettisti); b) non è sufficiente depurare solo i liquami di Ischia ma occorre ricevere, trattare e quindi depurare anche i liquami del Comune di Barano: in questo modo le spiagge di Ischia e di Barano sarebbero liberate da quella forma di inquinamento che ogni anno ci affligge, direttamente ed indirettamente. Martedì 01 Novembre 2011
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Mercoledì 23 Maggio 2012
Ultima modifica:08:11:25 GMT
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