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Parola chiave: Tag: il sasso nello stagno

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(Ischia news)
Scenari finanziari per il XXI Secolo: più Manager e arrivo delle “Public Company”

Nella imminente campagna elettorale per il Comune di Ischia – alla quale parteciperò sostenendo la lista di alternativa “Ischia Nuova” capeggiata dall’avv. Luigi Telese che sostiene la candidatura a sindaco del rag. Salvatore Mazzella -  saranno affrontati temi di sviluppo economico e di “consolidamento dello sviluppo”che debbono ritornare nella PIENA COMPETENZA del Comune che è la prima, fondamentale ed ineliminabile, cellula della Democrazia Politica ed Economica con una inversione a 360 gradi sulla concezione del Comune finora praticata in questi ultimi  con una pessima interpretazione della legge n.81/93 sull’elezione diretta del sindaco che ha trasformato il sindaco in una specie di moderno podestà riducendo ad un ruolo marginale  il Consiglio Comunale  e la Giunta  ad un ruolo meramente di strumento personale del sindaco.

Prima della riforma sull’elezione diretta del sindaco la Giunta veniva votata dal Consiglio Comunale distintamente dal sindaco anch’esso votato dal Consiglio Comunale. L’Esecutivo era costituito sia dal Sindaco sia dalla Giunta questo permetteva un pluralismo ed una dialettica all’interno dell’Esecutivo che doveva dare conto costante al Consiglio Comunale massima espressione della rappresentanza della cittadinanza.

Lunedì 19 Marzo 2012
(Ischia news)
Questo Paese va a fondo se non migliora la Pubblica Amministrazione: il sogno infranto della 241/90

I consiglieri comunali della “Città d’Ischia”(questo il titolo importante del comune-capoluogo che è bene cominciare ad usare) della “nuova opposizione”costituita da Carmine Bernardo (UDC), Giuseppe Di Meglio (MPA), Ciro Ferrandino (Ischia Nuova), Davide Conte (exPDL)  alla giunta e maggioranza PD-PDL detta la “grande ammucchiata” (in minuscolo) diretta dal sindaco Giosy Ferrandino attuale PD ex-Forza Italia ed ex dc, hanno fatto visita, nella loro pubblica qualità di amministratori pubblici eletti dal popolo, alle sedi delle cosiddette “partecipate”– Ischia Ambiente ed Ischia Risorsa Mare – per poter vedere gli atti. Il consigliere comunale Davide Conte a sua volta aveva chiesto qualche tempo fa al commissario-liquidatore del CISI-EVI, Domenico Di Vaia, ex comunista ed attuale PD, ai sensi della legge 241/90 di poter conoscere un atto di gestione e  - su un parere di un legale della stessa CISI-EVI  -  gli è stato rifiutato tanto che Conte ha dovuto, ai sensi di legge, presentare ricorso al Tribunale Amministrativo della Campania naturalmente con oneri legali a suo carico. Sarà interessante come andrà a finire la lite perché è in ballo la stessa legge 241/90 e cioè il principio di applicazione della legge alle società che hanno come  soggetto economico un ente pubblico ma hanno la forma del diritto privato.

Lunedì 13 Febbraio 2012
(Ischia news)
Casamicciola al centro dello sviluppo sostenibile per l’intera isola d’Ischia

Ho sostenuto con profonda convinzione il progetto del Comune Unico dell’isola d’Ischia. Da anni. Fin dal 1979 con quell’indimenticabile convegno con Marcello Vittorini organizzato dal PSI al Regina Palace di Ischia  insieme a Franco Borgogna – che partecipò direttamente alla mia inchiesta sul “Roma”al quale collaboravo – ed ad Antonino Italiano. Ci rendemmo conto, fin da allora, che lo sviluppo economico galoppante dell’intera isola d’Ischia in tempo di espansione, che si manifestava immediatamente con il “sacco dell’edilizia abusiva”, richiedeva una “semplificazione amministrativa”. Fra le nostre amarezze e le nostre delusioni della generazione sessantottina  ci dobbiamo portare per sempre quelle di aver abbandonato il metodo della politica con passione e coraggio per modificare la realtà, per attuare il sogno della Pianificazione Territoriale e della Programmazione Economica. Il vero “cambiamento genetico”dei socialisti – democratici o liberali come eravamo e siamo – nei terribili anni ‘80 in cui il PSI divenne un partito di “nani e ballerine”come lo definì Rino Formica avvenne proprio sul terreno della Programmazione che fu sostituita dalla “conversione” effettiva al “turbo capitalismo”che nasceva nella fase di espansione con la “Milano da bere”.  Ma i nodi del capitalismo restavano sul tappeto. Chi ha studiato Joseph A. Schumpeter (1883-1950) lo capisce.

Giovedì 09 Febbraio 2012
(Ischia news)
Il discorso del Vescovo

Il Vescovo d’Ischia, Mons. Filippo Strofaldi, da quando  ha preso possesso della Diocesi  nell’ormai  lontano 1998 ha accolto l’invito che gli rivolsi di  convocare una volta all’anno i giornalisti locali per la festività di San Francesco di Sales , patrono dei giornalisti,che cade il 24  gennaio. Avevamo già istituito questa ricorrenza negli anni ‘80  - quando fondammo l’Associazione della Stampa delle isole di Ischia e Procida che durò dal 1986 al 1994 in un momento di grande espansione della stampa locale con circa 40 giornalisti-pubblicisti iscritti all’Ordine – con  il carissimo Vescovo Mons. Antonio Pagano. La festività di San Francesco di Sales  veniva, e credo ancora oggi , celebrata a Napoli dai giornalisti aderenti all’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) e mi parve opportuno proporla anche ad Ischia poiché al Vescovo viene da tutti riconosciuta – oltre l’appartenenza alla fede cattolica – una “Autorità Morale” tanto più forte in un  triste momento di decadenza della morale comune, della politica, della partecipazione civile, dell’etica pubblica e di quella professionale che dura da molti anni e che invece di scomparire si aggrava ogni giorno di più.

Lunedì 23 Gennaio 2012
(Ischia news)
Ischia, una Comunità viva più avanti dei politici

Ho già avuto modo di sostenere che nell’isola d’Ischia “l’economia privata è molto più avanti del sistema istituzionale pubblico”. Lo scrissi in un intervento su “Il Golfo”commentando i dati della stagione turistica 2005 ed  ho riportato la considerazione anche nel cap. VI del mio libro “Ischia, luci e ombre sullo sviluppo”dedicato alla globalizzazione ed i nuovi mercati.

Il sistema economico dell’isola d’Ischia fondato sul turismo con una capacità ricettiva di almeno 40mila posti letto e con una rete di 3mila imprese ha saputo affrontare la sfida della globalizzazione e della rivoluzione dell’informatica e della telematica. Il sistema ha retto anche con l’introduzione della moneta unica europea ed ha saputo mantenere complessivamente tutto  l’armamentario economico e sociale anche perdendo la “rendita di posizione”del turismo tedesco che per almeno trent’anni ha caratterizzato l’espansione economica eccezionale dell’isola d’Ischia. L’indicatore più importante della tenuta del sistema è rappresentato dal mantenimento dei livelli occupazionali.

Mercoledì 28 Dicembre 2011
(Ischia news)
Pianificazione al 2013 o alle calende greche

E’passato sotto silenzio qui da noi ad Ischia il risultato di un convegno tenutosi a Napoli  per iniziativa della sezione regionale della  Associazione Nazionale dei Costruttori (Acen) presieduta dall’ing. Rodolfo Girardi sulle prospettive dell’edilizia a Napoli ed in Campania alla luce della recessione economica in atto e dello stato grave dell’economia regionale. Il “Roma”ha dedicato al convegno nell’edizione di martedì 29 novembre un ampio servizio di Rosa Benigno dal titolo: “Napoli come Berlino ma fate presto”. Al convegno è intervenuto fra gli altri l’assessore regionale all’urbanistica, Marcello Taglialatela, che ha annunciato la “semplificazione delle procedure attuata  dalla Regione in materia urbanistica”.

“Finora – ha detto Taglialatela – circa 600 Comuni si sono dotati di un Piano Urbanistico Comunale (Puc).La presenza e l’approvazione del piano paesistico regionale, ha sottolineato Taglialatela, “è prioritaria ma da sola non serve se le Province non procedono all’approvazione dei Piani territoriali di coordinamento (PTCP)”Piani che Taglialatela auspica possano essere approvati dalla cinque Province campane “entro l’aprile 2013”.

Mercoledì 30 Novembre 2011
(Ischia news)
Fine del “berlusconismo” da Milano in giù: riflessi su Ischia

Credo che con le forzate dimissioni imposte dalla situazione economica e soprattutto finanziaria  da Presidente del Consiglio, il  “Cavaliere del Lavoro” Silvio Berlusconi, abbia di fatto  chiuso la sua carriera politica. Molto improbabile a 75 anni un terzo ritorno alla guida del Governo nelle attuali condizioni economiche e finanziarie della Repubblica Italiana e degli Italiani. La caduta del Governo Berlusconi – il più lungo della storia repubblicana caratterizzata da governi brevi – è  stata determinata -  piuttosto  che dalla incessante diminuzione quantitativa di  una maggioranza parlamentare -  dalla incessante sfiducia dei dirigenti dei due più importanti Paesi dell’eurozona – Francia e Germania -  nei confronti di Berlusconi.  E’ stata una sfiducia personale manifestata fino al dileggio della “risatina”-  dalla Frau Merkel e da M. Sarkozy.

Abbiamo studiato molti anni nei principi del diritto internazionale che uno Stato è “indipendente” solo quando può avere un esercito e può stampare moneta. La “sovranità internazionale” si esercita solo in termini militari e finanziari. Quando è stato creato l’euro gli Stati europei aderenti hanno delegato, in maniera molto complessa, una parte determinante della loro “sovranità” all’Unione Europea che fin’ora è  una Unione monetaria che in quest’epoca -  dove non c’è più “guerra fredda” fra due blocchi  ed il mondo è regolato da una “seconda globalizzazione” quasi come la prima che và dagli inizi del XIX secolo alla metà del XX – è più importante della stessa Unione militare. La quantità di danaro disponibile è più importante della quantità dei carri armati.

Berlusconi ha forse sottovalutato  questo cambiamento del mondo.

Lunedì 14 Novembre 2011
(Ischia news)
La Programmazione come un “bambino mai nato”

Il convegno sulla “depurazione ad Ischia ed in Campania. Quali prospettive”svoltosi  martedì 8 novembre 2011 dalle 10 alle 14.30 a S. Angelo d’Ischia nella bella sala congressi del parco termale Tropical dei germani Di Iorio per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Serrara-Fontana è stato di enorme interesse sotto diversi punti di vista ed è un vero peccato che di questo convegno non verranno mai  fatti e stampati gli “atti” perché una ricostruzione fedele di tutti gli interventi avrebbe rappresentato un Testo Unico fondamentale per capire in che condizioni si trova oggi la politica e il  suo compito di guidare la Comunità e di risolverne i problemi; per avere una idea compiuta  con dati, progetti,  protagonisti, del tempo perduto nell’affrontare un problema ESIZIALE per l’isola d’Ischia che ha ormai una  economia  dove il turismo è attività PRIMARIA come un tempo lo era l’agricoltura e tutto il resto è indotto anche con l’agricoltura che si rinnova e diventa di qualità – come abbiamo spiegato con il nostro magazine dedicato a VINISCHIA; per capire ed avere contezza del compito IMMANE che attende chi governa oggi i nostri sei Comuni e la nostra Regione Campania  mentre  appare sempre più inutile il ruolo della Provincia i cui amministratori attuali ne stanno effettuando un doloroso “suicidio politico”.

Ha colpito soprattutto l’intervento finale dell’assessore regionale all’ambiente,Giovanni Romano, un salernitano che – ha dichiarato – era la prima volta in vita sua che metteva piede  nell’isola d’Ischia, che ha ascoltato tutti gli interventi riscuotendo l’apprezzamento del magistrato Federico Bisceglia, un calabrese, proprio per la sua attenzione a tutti gli interventi e non ha fatto come quasi tutti i politici che fanno un intervento iniziale di rito e poi lasciano il convegno per “altri improrogabili impegni”come hanno fatto i consiglieri regionali Gennaro Nocera e Domenico De Siano, quest’ultimo fra l’altro anche ischitano.

Mercoledì 09 Novembre 2011
(Ischia news)
Trasporti Marittimi ed il principio della “continuità territoriale” della Repubblica

Nella polemica in atto sui trasporti marittimi – che sono ESSENZIALI non solo per gli isolani ma SOPRATTUTTO per l’intero sistema economico fondato sul turismo delle tre isole partenopee ed anche delle due  ponziane anche se Ischia, Capri, Procida, Ventotene e Ponza sono tutte storicamente ed antropologicamente “isole napoletane” - c’è un principio fondamentale ed irrinunciabile  che è quello della “continuità territoriale della Repubblica”. E’un principio evidente che comprende doveri e diritti ma che afferma in modo solenne che la Repubblica Italiana è  tale  in tutto il territorio inserito nella  carta geografica politica. Così un piccolo paese che si trova su di una sperduta montagna delle Alpi o dell’Appennino è anch’esso parte integrante della Repubblica così come la Repubblica Italiana si estende anche alle isole minori divise dal mare dal continente. Anche Pantelleria o Lampedusa sono “Italia”così come lo sono Ischia o Capri.  Tutti gli italiani ovunque si trovino hanno il DIRITTO alla mobilità. E’ DOVERE della Repubblica – nelle sue varie e complesse articolazioni – costruire strade, ponti, sentieri affinchè i cittadini possano circolare liberamente e nello stesso tempo attuare la “coesione economica e sociale” della Nazione. E’ DOVERE della Repubblica costituire un Trasporto Pubblico per la circolazione delle persone in ogni modo civile.

Questo principio non può essere cancellato o sminuito perché significherebbe ritornare indietro di almeno 150 anni cioè proprio nell’anno dell’Unità nazionale.

Martedì 25 Ottobre 2011
(Ischia news)
Il Mare bagna ancora l’isola d’Ischia

1- L’Isola senza depuratori: la denuncia

Ho letto con interesse l’esposto dettagliato che il consigliere comunale di opposizione del Comune di Barano d’Ischia, Michele Pesce, ha inviato alla “Commissione Europea sulla depurazione delle acque reflue nell’isola d’Ischia”dove Pesce – dopo una descrizione dell’isola e della sua  consistenza economica “con oltre quattrocento strutture alberghiere …oltre 3.000.000 di presenze secondo i dati ufficiali dell’Ente Provinciale per il Turismo …oltre 1.500.000 di presenze non dichiarate”con cenni anche  alla “forte antropizzazione”(65 mila abitanti) –  denuncia che “l’isola d’Ischia è priva di depuratori delle acque di scarico per cui le fogne pubbliche,laddove esistenti, scaricano il loro contenuto direttamente nel mare senza alcun trattamento; in alcune aree dell’isola i liquami fognari defluiscono a cielo aperto e sono in parte assorbiti nei primi strati del suolo ed in parte vengono scaricati attraverso pozzi artesiani direttamente nel sottosuolo con inquinamento delle falde acquifere”.

Sabato 15 Ottobre 2011
(Ischia news)
Rottamare i partiti di oggi e per i progressisti un Grande Centro

I partiti di oggi – nati dopo la cosiddetta tangentopoli nel 1992 cioè circa vent’anni fa – che avrebbero dovuto rappresentare la caduta delle vecchie ideologie sulle quali  l’umanità civile si è confrontata o scontrata per due secoli – il XIX ed il XX -  e l’avvio di  un serio “pragmatismo”sulle politiche economiche e sociali, le uniche che contano, sono tutti da rottamare.

Il cosiddetto “centro-destra”è un movimento personale del suo leader, Silvio Berlusconi, che da imprenditore  ha fatto un partito-azienda dove è  lui il padre-padrone. E’un partito-azienda dove il capo non è messo in discussione, non può essere sostituito o addirittura criticato e chi lo critica è costretto ad andarsene come insegna Gianfranco Fini, ex capo della destra storica italiana, erede del MSI, “sdoganato”dalla pregiudiziale antifascista dallo stesso Berlusconi e la sua “Forza Italia”.

Questo partito-azienda ha proconsoli locali nelle varie Regioni che trovano forza soprattutto nei luoghi istituzionali della pubblica amministrazione cioè nel Parlamento o nel Consiglio Regionale.

Domenica 02 Ottobre 2011
(Ischia news)
Un giornale per Amico e la lezione di Rosenthal 22 anni dopo al tempo delle lettere anonime

22 anni fa riprendevo la collaborazione con “Il Golfo”con un articolo apparso  nel n. 42 di giovedì 6 luglio 1989 e riportato nel mio libro “Ischia, oltre la cronaca”- i fatti dell’isola (1988-1990 nel commento di un testimone del tempo (Editoriale Ischia 1991). Lo ripropongo 22 anni dopo al tempo della rivoluzione dell’informatica e della telematica e dell’imbarbarimento civile che sta avvenendo nella Città d’Ischia (titolo di “Città”al Comune di Ischia) con la rinascita delle lettere anonime diffuse e commentate dalla stampa locale scritta e mi chiedo quali passi in avanti abbiamo fatto sul terreno del confronto civile in questi 22 anni? Quali passi in avanti abbiamo fatto per la “Democrazia Interna”ad un giornale? Come abbiamo “professionalizzato”la stampa locale? Come è migliorata la qualità della nostra vita politica, culturale, sociale, civile?

“…. Un quotidiano è strumento di analisi, di comprensione della realtà; fondamentalmente però è una persona. E’equiparabile a un individuo che nella nostra vita ha certe funzioni: informare, spiegare e le svolge come una persona viva. Per questo deve avere una personalità integra: essere se stesso”.

Domenica 25 Settembre 2011
(Ischia news)
Trasporti marittimi fondamentali per l’economia delle Isole

Il problema del trasporto marittimo  per le economie delle isole partenopee – Ischia, Capri e Procida – è fondamentale e imprescindibile dalla problematica complessiva dell’accrescimento dello sviluppo economico e della difesa di quello sociale. Le tre isole partenopee hanno ormai – da molti anni – una economia impostata in maniera primaria sul turismo. Una diminuzione nell’affluenza dei turisti determina una crisi che si avverte immediatamente sui livelli di occupazione – per altro solo stagionale e quindi permanentemente precaria - degli addetti all’industria alberghiera, al commercio ed ai servizi. Quindi la battaglia – che in questi ultimi anni – è stata portata avanti dalla Associazione degli Utenti del Mare (AUTMARE) di cui è leader Nicola Lamonica  merita piena condivisione ed assoluta solidarietà.

Bisogna aggiungere all’aspetto economico anche quello sociale: il trasporto marittimo nel Golfo di Napoli è assimilabile ad un trasporto metropolitano per il numero degli utenti e quindi è un vero e proprio servizio pubblico che deve essere assicura rato al pari di quello a terra dallo Stato con le sue varie articolazioni locali che sono la Regione ed i Comuni. In questo trasporto metropolitano il traghetto o l’aliscafo sono assimilabili ad un autobus o a un tram o ad un treno.

Venerdì 09 Settembre 2011
(Ischia news)
Ischia e la “Nuova Società”

Sta nascendo o meglio è già nata nell'isola d'Ischia una "nuova società" impensabile in queste dimensioni appena 10 anni fa. E'una società multinazionale e multietnica che emerge dallo studio sociologico sulla realtà ischitana presentato dalla neonata sezione isolana dell'Associazione Cristiana dei Lavoratori Italiani (ACLI) nei giorni scorsi presso la Curia Vescovile di Ischia.

Venerdì 08 Luglio 2011
(Ischia news)
Il ritorno alle Municipalizzate e della Democrazia delle Autonomie Locali

Sul “Roma” di  giovedì 23 giugno l’arch. Gerardo Mazziotti ha scritto un articolo di enorme valore, a mio parere, che la direzione pubblica in prima pagina di apertura dove di regola si mettono gli Editoriali che rappresentano la linea politica del giornale anche se vengono firmati ma il “Roma” nell’occhiello qualifica l’articolo come “l’opinione” quasi per prendere le distanze dalla  condivisione  da parte della direzione ma con rispetto per il pluralismo delle idee. E’ un peccato perché l’articolo dal titolo: “Ci vuole coraggio ministro Tremonti” non solo merita una assoluta condivisione ma un’ampia diffusione.

Giovedì 23 Giugno 2011
(Ischia news)
 Dalle analisi economiche alle decisioni politiche

Abbiamo dato vita circa due anni fa nello studio dell’indimenticabile amico avv. Nello Mazzella insieme a Franco Borgogna, che lo presiede, ad un “Osservatorio sui fenomeni socio-economici dell’isola d’Ischia”(OS.I.S) nell’intento di raccogliere dati, di promuovere studi e ricerche sul sistema economico e sociale dell’isola d’Ischia, in modo da presentarli alla “classe dirigente”dell’isola affinché possa adottare le decisioni migliori per consolidare lo sviluppo raggiunto e promuovere strategie per la nuova occupazione soprattutto giovanile. Non siamo stati animati da ambizioni politiche perché una nuova carriera politica non si comincia a 60 anni ma forse alla nostra età e con la nostra esperienza possiamo disinteressatamente offrire un contributo per affrontare i gravi problemi dell’isola dove siamo nati, dove vogliamo continuare a vivere e che vogliamo rimanga l’isola dei nostri figli dove possono abitare e vivere.

Mercoledì 22 Giugno 2011
(Ischia news)
De Magistris e la sua squadra una Grande Speranza per Napoli

L’elezione di Luigi De Magistris, 43 anni, magistrato coraggioso, eurodeputato  in carica ed eletto nella lista di Italia dei Valori, a Sindaco di Napoli con uno schieramento “oltre” i partiti tradizionali di centro o sinistra rappresenta una svolta di enorme importanza , un forte segnale di cambiamento, per la Città di Napoli  che è la più grande Metropoli  nonché la capitale storica ed economica di tutto il Meridione.

De Magistris ha voluto e saputo dare voce ad una società civile, sociale, economica stanca della partitocrazia e dei suoi vecchi e nuovi rituali.  La sua vittoria è prima di tutto una sconfitta della destra – antica e moderna - ma anche della sinistra tradizionale rappresentata oggi dal Partito Democratico di cui lo zoccolo duro è l’ex-organizzazione del Partito Comunista che l’ex Presidente della Campania ed ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, incarnava. Chi ha votato De Magistris lo ha fatto per dire basta agli uomini di ieri e ai  loro rituali – oltre la destra e la sinistra – ed ha chiesto uomini e donne che siano credibili per affrontare una problematica titanica per far rinascere una o forse la più bella città del mondo.

Giovedì 16 Giugno 2011
(Ischia news)
Il Comune Unico alla finestra

Ho già avuto modo di affermare che la questione dell’unificazione amministrativa dell’isola d’Ischia in un unico Comune se esce dalla porta sconfitta dall’astensionismo – che significa non partecipazione al problema – dalla maggioranza degli ischitani che hanno impedito il raggiungimento del quorum del 50 per cento più uno rientra dalla finestra. Meglio. Respirerà aria più pulita liberata dalla demagogia, dal personalismo, dal tatticismo, dal campanilismo.

Lunedì 13 Giugno 2011
(Ischia news)
Il No silenzioso al Comune dell’isola d’Ischia ed il vento della Speranza

Il Referendum consultivo, indetto – ai sensi di legge – dalla Regione Campania per conoscere il “parere” delle popolazioni interessate all’unificazione amministrativa dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, è stato respinto. Ma non è stato respinto perché i NO hanno prevalso sui SI come ci si aspetta da una consultazione referendaria. Tutt’altro. E’stato respinto perché una consultazione referendaria è valida quando vota il 51% degli iscritti alle liste elettorali.

Poiché gli elettori iscritti alle liste elettorali dei sei Comuni erano 52948 il quorum era di 26475. Hanno votato soltanto 15081 elettori pari al 28, 48% e quindi poiché non si è superata la soglia del 51% la consultazione potrebbe definirsi inefficace o non valida.

La maggioranza degli ischitani ha quindi manifestato con il silenzio, il non voto, la sua contrarietà al Comune Unico – come invitava a fare il fronte eterogeneo del NO costituito  da un “arco supercostituzionale” dai maxisti-leninisti-stalinisti ai mussoliani-evoliani-futuristi passando per i veto-socialisti, ipercampanilisti etc. talmente vasto che nemmeno la potenza di Ulisse – con l’aiuto della divina Athena – poteva stendere.

Martedì 07 Giugno 2011
(Ischia news)
La vita ed il pensiero del poeta del socialismo italiano e della moglie Ena

Carlo Patrignani è un giornalista italiano che ha superato la cinquantina e che lavora a Roma all’Agenzia Giornalistica Italia (AGI), la seconda agenzia di stampa nazionale dopo l’ANSA, con la quale ho collaborato dal 1978 al 1980 stringendo indimenticabili rapporti di amicizia con i redattori da Napoli Eugenio Ciancimino,Salvatore Testa ed il caro Efisio Serra morto giovane nel pieno dell’attività a Roma. Patrignani ha letto un mio articolo su ischianews.com del 30 aprile sulle “riforme incompiute e quelle negate sulla strada del postmodernismo” dove mi soffermo su quella straordinaria stagione, che va dagli anni ’60 agli inizi degli anni ‘80 del ‘900, di proposte riformiste avanzate soprattutto dai socialisti del PSI impostate sull’avvio della politica di “Programmazione Economica” vista come unica “Terza Via” tra il liberismo ed il comunismo per realizzare una società più giusta e più umana. Cito nell’articolo i padri nobili di quella “Terza Via” che furono Riccardo Lombardi, Antonio Giolitti, Giorgio Ruffolo e così Patrignani ha voluto mandare il suo libro sulla vita e l’opera di Riccardo Lombardi (Regalbuto 16 agosto 1901 – Roma 18 agosto 1984) e di sua moglie Ena Viatto che gli fu vicino per 52 anni e che per lui lasciò il primo marito Girolamo Li Causi, comunista, partigiana “fenicottero” cioè “postina” della Resistenza..

Venerdì 03 Giugno 2011