Giovedì 24 Luglio 2014

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Quando vestivamo alla marinara

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A fine settembre si terranno  ad Ischia e Capri un convegno e una mostra dal titolo: “La creatività sartoriale campana . Abbigliamento maschile e moda mare”. L’evento organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per la Campania, da un’idea di Maria Antonietta Taglialatela , intende porre l’attenzione su due  eccellenze campane la sartoria maschile e la moda mare che si sono imposte nel mondo  come riferimenti dello stile italiano.

La manifestazione si è potuta realizzare grazie alla generosità delle associazioni albergatori Federalberghi Ischia e Federalberghi Capri, nonché all’attiva e impegnata collaborazione di Flora D’Andrea Presidente dell’ Associazione Culturale IXION e dei Comuni di, Casamicciola, Forio, Ischia e Serrara Fontana. Il convegno si terrà nel Comune di Ischia nei giorni 27 e 28 e interverranno, tra gli altri, professori universitari, archivisti, esperti del settore e nomi noti di aziende campane (Isaia, Kiton, Marinella, Monetti, Rubinacci). Nel corso della due giorni ischitana, nella splendida sede di Palazzo Reale, gestita dal Ministero della Difesa, sarà inaugurata una mostra nella quale saranno esposti, tra l’altro, manifesti pubblicitari firmati da importanti cartellonisti degli anni Venti, fotografie, documenti e oggetti. Inoltre sarà possibile ammirare, nell’incantevole località di Sant’Angelo, una sfilata  degli abiti storici di Livio De Simone, famoso stilista-pittore napoletano, conservati  dalla figlia Benedetta. Infine sarà proiettato  un video con testimonianze di importanti sarti e personaggi che sono stati protagonisti della moda del ‘900.
L’isola d’Ischia amata da personaggi del mondo della cultura, del cinema e del jet set ha vissuto nella seconda metà del novecento un periodo di grande splendore con ripercussioni positive anche nel settore della moda, tanto che uno dei motivi di richiamo dell’isola, forse il meno conosciuto ma non per questo meno importante, era proprio la sartoria. Famoso in quegli anni era il sarto Ferrandino definito sulla  rivista francese Journal des Vacances “miglior pantalonaio del mondo” dall’attrice francese Françoise Arnoul, detta la venere tascabile per le sue aggraziate misure. L’attrice, in vacanza sull’isola per tre settimane, si fece cucire da Ferrandino ben 22 pantaloni. Nell’archivio della famiglia Ferrandino si conserva una lettera che Selma Bollag, titolare della ditta Modabella di Lugano, inviò sarto. La signora gli scrisse parole di stima e ammirazione per la perfezione con la quale l’artigiano eseguiva il suo lavoro, tanto  da non aver mai avuto fino allora “pantaloni che, in ogni particolare, siano stati così perfettamente lavorati”. Tra i clienti di Filippo ci furono molti personaggi illustri. Infatti, nelle fotografie, diverse con dediche, conservate dal figlio Pietro ci sono immagini del re Hussein di Giordania e della principessa Maria Gabriella di Savoia, di vari attori e attrici quali Nadia Gray, Charles Boyer, Monica Vitti e Catherine Spack e ancora di direttori di orchestra fra cui Herbert von Karajan e Andrè Kostelanetz. La creatività sartoriale del “famoso pantalonaio” si concluse nel 1995, con la sua morte, dopo sessant’anni di attività.
Il convegno si concluderà il 29 settembre a Capri, dove, in particolare, sarà ricordato l’evento “Mare Moda”(anni 1960-1970), con un’ esposizione, a Palazzo Cerio, di documenti, fotografie, oggetti e abiti, che  testimoniano gli anni della famosa manifestazione. Saranno presenti, tra gli altri,  il marchese Sergio Capece Minutolo, uno degli ideatori di “Moda Mare” e personaggi illustri della moda che in quegli anni ricevettero il premio”Tiberio d’Oro”. Inoltre sarà possibile ammirare una presentazione dei capi storici della centenaria boutique La Parisienne che vanta fra i propri clienti molti personaggi famosi: fra i tanti, Jacqueline Onassis, per la quale furono creati i pantaloni bianchi Capri, Liz Taylor, Audrey Hepburn,  Farah Diba, Ingrid Bergman e Oona O’Neil, moglie di Charlie Chaplin. Il convegno e la mostra sono organizzati dai funzionari della Soprintendenza Archivistica per la Campania Maria Antonietta Taglialatela e Angela Spinelli che hanno curato i contatti con le sartorie e le aziende, ricercato e selezionato il materiale per la mostra e la realizzazione del video.

di Angela Spinelli