Ischia News ed Eventi - I ponti di Fratello Pietro

I ponti di Fratello Pietro

Mons. Pietro Lagnese con Giuseppe Mazzella ed il Sindaco A. Ferrandino

Poesie e racconti
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Gino ed Ottorino Mattera, padre e figlio, sono uomini di Scuola o di Educazione prima di essere Imprenditori. Così nella realizzazione del loro grazioso albergo nella centrale Piazza della Marina a Casamicciola, il "Marina 10", rilevato un anno fa, hanno infuso il loro amore per la cultura, la storia, il colore locale, la fede. Poiché "la perfezione nel circolo è nella sua rotondità non nella sua grandezza" hanno realizzato un piccolo albergo con giardino e piscina per la sola prima colazione degli ospiti ma dove gli ospiti potessero sentirsi in un luogo romantico. Questa atmosfera si conferma nella scelta di eventi culturali che l'albergo ospita ed organizza con il volontariato civile in modo tale da diventare un "café littéraire" sia per gli ospiti sia per gli isolani. Abbiamo già organizzato quest'anno un seminario sulla finanza di territorio per il progetto di rilancio economico di Casamicciola ( 13 aprile), la presentazione del bel libro di Benedetto Valentino "Casamicciola e la belle époque" ( 20 maggio), la presentazione del libro "Confini Incerti" dell'"ungherese di Napoli", Agi Berta, ( 8 giugno).


Il 27 giugno c'è stata la presentazione del libro "Il cielo e la terra" di Jorge Bergoglio e Abraham Skorka a cura del Vescovo d'Ischia, Mons. Pietro Lagnese e della giornalista Anna Maria Chiariello. Il libro – uscito nel 2010 - è una conversazione tra l'allora Arcivescovo di Buenos Aires con il capo della comunità ebraica locale ed ha acquistato grande interesse perché il cardinale Bergoglio è diventato Papa pur venendo "dalla fine del mondo". E' il primo Papa che viene dall'America del Sud, il primo ad essere un gesuita, il primo ad assumere il nome rivoluzionario di Francesco.
Mons. Lagnese ha accolto l'invito di Gino ed Ottorino di partecipare alla presentazione anche alla luce della comune conoscenza del prof. Luca Antropoli, preside dell'istituto superiore di Vitulazio dove Mons.Lagnese è stato parroco fino al maggio scorso. E' stato Mons. Lagnese a scegliere il testo fra le opere del Cardinale Bergoglio perché gli è sembrato contenere in maniera compiuta le idee del nuovo Papa. La conversazione tra il cattolico Bergoglio e l'ebreo Skorka si sviluppa in ventinove capitoli occupando duecentoundici pagine. Il colloquio tra i due Credenti nell'unico Dio creatore "del cielo e della terra" parte "Su Dio" per concludersi "Sul futuro delle religioni" e tocca tutti i temi di oggi dall'aborto alla povertà, sul socialismo ed il peronismo, sul matrimonio fra persone dello stesso sesso al divorzio e così via. E' una lunga conversazione, molto dotta, fra due Amici. Il libro quindi non solo è da leggere con attenzione ma da studiare e da consultare perché viatico del cammino umano di Papa Francesco.
Il Vescovo Lagnese ed Anna Maria Chiariello hanno quindi avviato una discussione sul libro toccando i punti più importanti, quelli basilari, lasciando poi al lettore la scoperta e lo studio di tutta l'opera.
Dalla sua nomina a Vescovo e dalla presa di possesso della Diocesi di Ischia, una delle più antiche d'Italia che risale al 1179, Mons. Lagnese che si chiama Pietro come il primo Vescovo d'Ischia del XII secolo, ha voluto parlare del nuovo Papa e del suo pensiero non in una manifestazione religiosa ed in una Chiesa ma nel corso di una manifestazione culturale ed in un luogo laico dove i rapporti erano "orizzontali e non verticali", come ha sottolineato Anna Maria Chiariello, perfino senza lasciare alcuna delle 241 sedie poste nel giardino e messe a disposizione della famiglia Calise "riservata".
E' stata soprattutto questa "Cultura dell'Incontro" fondamentale nel pensiero di Papa Bergoglio che il Vescovo Lagnese ha posto in primo piano facendola sua. Sulla necessità di incontrarsi fra persone di diversa fede o di non fede affinchè si possa riflettere insieme sullo "stupore della Fede e del Creato"
Mons. Lagnese ha quindi citato Papa Francesco nella sua espressione di "costruire ponti anziché muri" fra le persone, di scegliere senza alcuna remora la strada del dialogo su tutto perché "siamo tutti figli di un unico Salvatore" e la stessa funzione di Vescovo di Roma o di Ischia è un "servizio alla Chiesa, un compito oneroso, non è carrierismo".
Definendo se stesso il "Pastore del popolo dell'isola d'Ischia" Mons. Lagnese ha detto di porsi non solo davanti ma nel mezzo o dietro al gregge perché siamo tutti discepoli di un unico Maestro.
Credo che abbia voluto il nuovo Vescovo tracciare una strada. E' stato molto significativo quando ha risposto al dramma sociale del lavoratore Antonio Barnaba che è colpito dall'ordinanza di abbattimento della sua casa costruita abusivamente e gli ha espresso solidarietà ed ha annunciato il suo impegno nel trovare una soluzione perché la casa è un diritto. Lo ha chiamato "Fratello".
Ho sentito molti Vescovi nella mia vita professionale. Molte omelie di Vescovi che si rivolgevano ai "cari fratelli e sorelle" ma sempre al plurale. Ho sentito per la prima volta un Vescovo rivolgersi ad un fedele singolarmente e chiamarlo "Caro Fratello, voglio dirti che ti sono vicino".
Il ponte è costruito, Fratello Pietro.

Casamicciola, 29 giugno 2013 – S. Pietro

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Con gli Auguri della Direzione e della Redazione di Ischianews & Eventi di Buon Onomastico al Vescovo d'Ischia, Mons. Pietro Lagnese.

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