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Luoghi e sedi che ospitano gli eventi

Comune di Serrara Fontana

Comune  di Serrara FontanaMappa
Via:
VIA ROMA 79
Cap:
80070
Città:
Serrara Fontana
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
2

Descrizione:

Il comune di Serrara Fontana è composto dai nuclei di Serrara e Fontana, comprende diverse frazioni e masserie, dai fianchi del monte Epomeo, alle marine di Sant'Angelo e di Cava Grado, nell'isola d'Ischia, nell'arcipelago Campano.
Il nome Serrara deriva da serra (altura) ed è identificata in questo caso con l'accezione di "sito tra le alture", proprio per la sua posizione geografica. L'aggiunta Fontana si riferisce alla presenza in zona di una fonte.

Comune di Barano

Comune di BaranoMappa
Via:
Via Corrado Buono, 6
Cap:
80070
Città:
Barano
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
9

Descrizione:

Comune che sorge nella parte sud-orientale dell'isola d'Ischia.
Di origine latina, probabilmente deriva dal nome dell'antico proprietario terriero: Barius o Varius, (che con il tempo ha subito la modifica dialettale della V in B), a cui si è aggiunto il suffisso -anus che indica l'appartenenza. Potrebbe però anche derivare dal termine balneum, per le acque salutari che il territorio possiede.
Nel comune di Barano ci sono diverse frazioni: Barano centro, Buonopane, Fiaiano, Piedimonte, Testaccio, Valotiere.
I nuclei abitati invece sono: Buttavento, Cesa, Chiummano, Cretaio, Matarace, Molara, Schiappone, Starza, Terranera, Testa, Corbore, Spalatriello.

Comune di Casamicciola

Comune di CasamicciolaMappa
Via:
Viale Paradisiello
Cap:
80074
Città:
Casamicciola Terme
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
2

Descrizione:

Qui si trovano le sorgenti termali più celebri dell’isola.
Le più famose fin dall’antichità, sono le acque del Gurgitello, che emergono dalle viscere della terra nelle vicinanze della centralissima piazza Bagni. Oggetto di studio fin dal Medio Evo, le acque del Gurgitello hanno alimentato i principali stabilimenti termali casamicciolesi, sorti a partire dal ‘600. A cominciare dal Pio Monte della Misericordia, il primo esempio di termalismo sociale in Europa.
Altri bacini sono quelli del Cotto e de La Rita. Apprezzatissima fin dall’antichità è poi la sorgente del Castiglione o Bagnitiello, che sgorga praticamente sulla riva del mare.
Ai fanghi, bagni, humages, ovvero alle cure tradizionali, si affiancano le più moderne applicazioni delle proprietà delle acque termali. Risorsa preziosa per i “centri benessere” di cui sono dotati tutti gli alberghi casamicciolesi.

Comune di Forio

Comune di ForioMappa
Via:
P.za Municipio, 1
Cap:
80075
Città:
Forio
Provincia:
NA
Paese:
Paese: it
Eventi:
28

Descrizione:

Alla parte occidentale dell'isola d'Ischia, quel paese bagnato dal mare per tutta la sinuosa estensione;circondato da pianure verdeggianti; spalleggiato dal monte che si asside su i colli nella positura più voluttuosa e comoda, fiancheggiato da due correnti vulcaniche, l'una a settentrione, l'altro a mezzogiorno; quel paese chiamasi Forio capoluogo di mandamento.

Comune di Ischia

Comune di IschiaMappa
Via:
Jasolino, 1
Cap:
80077
Città:
Ischia
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
10

Descrizione:

Il comune di Ischia si estende lungo la costa nord-orientale dell'isola. La città d'Ischia è il capoluogo dell'isola e centro principale con circa 17.000 abitanti. La superficie del comune è di circa 9 Kmq. L'altitudine media è di 70 metri. Il territorio viene suddiviso in due toponimi principali: Ischia Porto ed Ischia Ponte (dove è situato il famoso Castello Aragonese ).
Diversi sono i nomi legati all'isola: i Greci la chiamarono Pithecussae, che può significare sia terra delle scimmie (secondo il mito degli abitanti trasformati in scimmie da Eracle) che manufatti in creta (Pythos) che si realizzavano sull'isola. I latini la chiamavano Aenaria, che potrebbe essere identificato sia con "scimmie" che con Enea (che qui sbarcò con la sua flotta). L'ipotesi più probabile è quella che ci indica che il termine deriva dal latino insula, che poi diventa Iscla... fino a divenire Ischia.

Comune di Lacco Ameno

Comune di Lacco AmenoMappa
Via:
Piazza Santa Restituta
Cap:
80076
Città:
Lacco Ameno
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
25

Descrizione:

Lacco Ameno, occupa la parte nord-occidentale dell'isola e si estende lungo il mare e sulle prime pendici del Monte Epomeo. Il nome Lacco secondo la maggior parte degli studiosi deriva dal greco lakkos che significa pietra. Si compone di diverse località: Fango, Mezzavia, Ortola e la zona alta del paese chiamata "Zona 167".
Il simbolo principale è il "Fungo di Lacco Ameno" situato in mezzo al mare ai margini di una scogliera, uno scoglio di tufo eruttato dalla bocca del Monte Epomeo e che con il tempo si è raffreddato e ha assunto la forma di un fungo.
Lacco Ameno, un anfiteatro naturale che si apre sul mare, presenta le acque termali con il più alto coefficiente di radioattività nelle fonti cosiddette di Santa Restituta, patrona della cittadina e dell’intera Isola.
Secondo la tradizione , nel 304, la salma della vergine Restituta di Cartagine, giunse miracolosamente dalla lontana Africa approdando su una fragile barchetta nella baia di San Montano, condannata per la fede cristiana ad essere arsa viva su una barca sospinta in mare.
Santa Restituta è la patrona del comune e il santuario a lei dedicato, il 16, 17 e 18 maggio di ogni anno è sede, a ricordo di tale miracoloso evento, di solenni festeggiamenti. Lacco Ameno, consta di due chiese: una del 1886, l'altra sorta nel sec.XI sopra una basilica paleocristiana. Al Santuario si trova un piccolo museo (Museo e Scavi di Santa Restituta), con reperti preistorici e resti dei prodotti dei ceramisti greci dei sec.VIII-II a.C.

Eremo del Monte Epomeo

Eremo del Monte EpomeoMappa
Via:
Vai Monte Epomeo
Cap:
80070
Città:
Serrara Fontana
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
2

Descrizione:

Eremo di San Nicola MAPPA

La chiesa è scavata nel vivo tufo, esistente già prima del 1459. Verso il 1587 furono scavate le celle. Era l’anno 1600; al centro della chiesa è esposta la statua di San Nicola con la data in cui fu posta (1500). Nella chiesa sulla sinistra c’è la cappella del crocefisso con un reliquiario. Una lapide sepolcrale del 1671 si trova al centro della chiesetta. Vi furono diversi eremiti ad incominciare dalla seconda metà del 1600.

Il D’Argout morì sull’Epomeo il 17 Agosto del 1778, in concetto di santità. Egli era capitano del Castello d’Ischia. Un giorno mentre inseguiva sull’Epomeo due soldati ribelli, fu affrontato da questi e stava per essere ucciso. In quel mentre fece voto a S. Nicola di farsi eremita. Miracolosamente si salvò e, dopo si ritirò sull’Epomeo con 12 compagni d’armi. Ingrandì tutte le celle, ne scavò altre e rinnovò la chiesetta e, morto, fu sepolto sull’Epomeo.

Oggi l’antico eremo è stato ristrutturato, ma versa in stato di abbandono.

Forio d'Ischia

Forio d'Ischia
Via:
p.zza Medaglia D'oro
Cap:
80075
Città:
Forio
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
8

Descrizione:

Descrizione non disponibile

Giardini Ravino

Giardini RavinoMappa
Via:
Via Provinciale Panza, 140b
Cap:
80075
Città:
Forio
Provincia:
NA
Paese:
Paese: it
Eventi:
14

Descrizione:

Un giardino di acclimatazione di recente creazione, ispirato al concetto di biodiversità, incastonato in uno degli angoli più belli e soleggiati del versante sud - ovest dell'isola d'Ischia, il più importante polo turistico dell'Italia meridionale. Un insolito spazio di verde dedicato alla conservazione di specie erbacee, arbustive e arboree di particolare interesse, per lo più esotiche, sorto dalla passione naturalistica del proprietario Giuseppe D'Ambra e che si distingue non solo per rarità botaniche ed esemplari cactacei maestosi, ma, in particolare, per la cura nella coltivazione e l'originalità nell'allestimento. Uno scenario affascinante e suggestivo si svela appena varcato l'ingresso: “ Trichocereus giganti, dagli apici sufficienti ad oscurare il sole, dominano nere colline di basalto, proiettando snelle ombre, confuse in stravaganti geometrie, interrotte qua e là da esplosivi ferocactus ” .
Il parco sorge su un appezzamento di terreno di circa 6.000 mq, a Forio d'Ischia, in località Citara, acquistato nel 2001 e divenuto la definitiva dimora di una collezione di cactacee e succulente, creata in un quarantennio di passione. “ Aprire un giardino botanico è stato il mio sogno divenuto realtà”. Le passioni perseguite ripagano sempre ”. E'quanto sostiene Giuseppe D'Ambra che con l'aiuto dei figli e del giovane e promettente paesaggista isolano Aniello Ascanio ha intrapreso nel 2001 la meravigliosa avventura: la laboriosa progettazione e la trasformazione dell'assolato terreno a terrazzamenti in un nuovo mondo di verde e di colori. Enormi quantità di terra sono state rimosse da una parte all'altra… I vecchi muri a secco in pietra locale senza malta cementizia , le cosiddette “ parracine ”, ormai logorate dal tempo, sono state restaurate grazie all'opera dei pochi “ parracinai ” che ancora praticano questo antico mestiere… Nel 2003 è iniziata la messa a dimora degli esemplari di cactacee ed il recupero dell'antico cellaio che oggi ospita il lounge cafè… Nel 2004 è terminata la realizzazione della cascata con il piccolo rigagnolo e la piantumazione della vegetazione mediterranea… nel 2007 è iniziata la messa in opera del giardino sotterraneo…

Isola d'Ischia

Isola d'IschiaMappa
Via:
.
Cap:
80077
Città:
Ischia
Provincia:
Napoli
Paese:
Paese: it
Eventi:
141

Descrizione:

L'Isola d'Ischia ha un'origine molto antica.
Le prime testimonianze di nuclei abitativi sull'isola sono rinvenibili nella zona di Lacco Ameno, dove intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. una colonia greca venne a mettere le proprie radici.
Le caratteristiche dei luoghi rispondevano in pieno alla logica ed ai requisiti di un insediamento umano. Il promontorio di Monte Vico, per tre lati a strapiombo sul mare, ne divenne l'acropoli; le due insenature "sotto Varuli" e "San Montano" funzionarono rispettivamente da porto commerciale e da riparo alle navi in caso d'attacco dalla terra; la pianura di Santa Restituta permise l'attività produttiva del piccolo abitato, dislocato anche ad Arbusto, Mezzavia e Mazzola ed infine la valle di San Montano accolse la necropoli. Dovette trattarsi di una colonia di una certa consistenza, a giudicare dalla ricchezza dei reperti rinvenuti. A Monte Vico vi sono tracce di mura elleniche, blocchi basamentali di tempio; resti di strutture murarie a secco e fornaci, ceramiche, metalli lavorati, cocci vari, indicano un'intensa attività commerciale. Phitecusa fu sicuramente fondata dai Greci e specificamente degli Eubei, ma fu frequentata anche da popolazioni diverse, come dimostrano i tanti materiali rinvenuti, che non sono solo di fattura greca. Secondo molti studiosi, la cittadella di Phitecusa era una sorta di porto franco utilizzato per il commercio da mercati orientali, da artigiani provenienti da Siria, Egitto, Puglia, Calabria.

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