Senza soluzioni di continuità, concludiamo, con questo numero di dicembre-gennaio, un intenso anno di lavoro dedicato alla promozione della nostra straordinaria isola d’Ischia.
Abbiamo dato alle stampe, dal mese di aprile ad oggi, undici numeri di IschiaNews&Eventi, il nostro magazine in italiano ed inglese, per una tiratura totale di oltre 150.000 copie.
Un successo editoriale unico nel panorama della stampa turistica italiana ed estera, grazie soprattutto alla grande qualità dei contenuti, delle fotografie, della grafica e della stampa che ci hanno consentito di diventare un punto di riferimento e di conoscenza dell’isola, anche grazie all’omonimo giornale telematico con il quale seguiamo da vicino la vita ischitana.
Dopo il numero di ottobre dedicato al termalismo, a novembre abbiamo dato alle stampe un numero speciale dedicato a Vinischia e siamo stati, con grande orgoglio, i promotori del ritorno sull’isola della nazionale azzurra di spada, allenata dall’olimpionico napoletano Sandro Cuomo che, per il secondo anno consecutivo ha scelto Ischia come primo step di preparazione per le Olimpiadi di Londra 2012.





E' una storia antica, quella del vino sull'Isola d'Ischia! E' una storia identitaria di un territorio che affonda le sue radici nel mar Mediterraneo, con i coloni greci di Eubea che, nel decimo secolo avanti Cristo, sbarcarono nella Baia di San Montano per fondare la loro città, portando con sé la pianta della vite che, nel ricco suolo vulcanico ischitano, attecchì magnificamente. Non si sa con certezza se Ischia fu la prima colonia greca d'occidente ma senza dubbio la più settentrionale: in quanto fu conosciuta, fin dai primordi, per l'industria dei vasi di creta dai quali, come narra Plinio, l'isola trasse il suo nome più antico: Pithecusa, l'isola dei vasi. E non a caso è proprio un vaso, un piccolo skiphos , come lo chiamano gli archeologi, il reperto archeologico più importante della necropoli di Pithecusa che, risalente all'ottavo secolo A.C., fu rinvenuto a Lacco Ameno dall'archeologo Giorgio Buchner. Si tratta della così detta Coppa di Nestore, su cui è inciso il più antico testo scritto rinvenuto in Occidente:
Nell'1864, esattamente il 19 giugno, Giuseppe Garibaldi, proveniente da Caprera, su una nave inglese, di proprietà del duca di Sutherland, suo grande amico e estimatore, giunse ad Ischia, approdando alla marina di Casamicciola, da dove a dorso di un mulo si recò fino a piazza Bagni, dove prese alloggio a Villa Manzi, nei pressi della rinomata fonte del Gurgitello, per curarsi i postumi della sua ferita sull'Aspomonte.
Capita spesso di avere il desiderio di estraniarsi. Di cercare la completa solitudine per ritrovare se stessi. Un modo per sfuggire alla confusione e al chiasso che nei luoghi di villeggiatura ci circonda, specialmente nel mese di agosto. Ma Ischia è diversa! Perché riesce ad esprimere il suo fascino anche durante l'affollamento estivo grazie alla straordinaria varietà dei suoi paesaggi.
Con il mese di luglio entra nel vivo la stagione turistica dell'isola d'Ischia, con un denso cartellone di avvenimenti pronto ad allietare il soggiorno dei tanti vacanzieri con un'attenzione particolare alla musica non solo napoletana ma anche internazionale. Da sempre Ischia può essere considerata l'isola della musica in quanto musa ispiratrice di tanti cantanti, parolieri e musicisti.
Quasi tutta montuosa, Ischia appare dal mare o dalla vicina costa continentale come un cono a larga base intorno al quale si sviluppano numerosi colli e pianori di diversa altitudine. La vetta dell’Epomeo con i suoi 789 metri domina dall’alto a 360 gradi le coste ischitane , Capri, Procida e il golfo di Napoli. L’isola, di natura vulcanica, non presenta un cratere centrale vero e proprio ma è costituita da una serie di vulcani in parte di formazione sottomarina e in parte subaerea. E siccome Ischia, nel suo complesso, sembra un unico sollevamento tettonico vulcanico, testimoniato dalle sue rocce, lave, tufi e detriti vari sempre di origine vulcanica e dai fossili marini ritrovati, appare molto probabile che la prima formazione dell’isola fosse sottomarina. La storia quindi della nascita e della trasformazione geologica dell’isola d’Ischia è strettamente correlata alle tante eruzioni che ne hanno plasmato la terra rendendola fertile e ricca di acque miracolose. Un’Isola quindi nata dal mare che la fantasia degli antichi, tra mito e leggenda, indica come il frutto della fiera lotta dei Titani contro il re degli Dei, il sommo Giove che, adirato dalla loro ribellione scagliò un monte contro il gigante Tifeo che, caduto in mare vicino alla spiaggia di Miseno, formò con esso sulla pancia una nuova isola. La leggenda di Tifeo ribelle che, con gli altri Titani, voleva dare l’assalto all’Olimpo, è ancora viva nei racconti degli ischitani, soprattutto nei nomi di alcune località isolane. Così là dove sta Testaccio è la testa di Tifeo, dov’è Panza il suo corpo e il ventre e a Lacco Ameno dove sorge dal mare il Fungo la parte innominabile del suo corpo. Così, grazie a Tifeo, le acque dell’isola sono piene della sua forza generatrice, le sorgenti calde e salutari e la terra delle sua campagna fertile e rigogliosa.
Tra le incantevoli isole che chiudono a cerchio il golfo di Napoli, Ischia non é soltanto la più grande ma è anche la più varia per le tante e continue scoperte che riserva a chi è veramente intenzionato a conoscerla a fondo.






