Sabato 04 Febbraio 2012

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L'Editoriale

Ischia sotto l'albero...

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Copertina dicembre 2011Senza soluzioni di continuità, concludiamo, con questo numero di dicembre-gennaio, un intenso anno di lavoro dedicato alla promozione della nostra straordinaria isola d’Ischia.

Abbiamo dato alle stampe, dal mese di aprile ad oggi, undici numeri di IschiaNews&Eventi, il nostro magazine in italiano ed inglese, per una tiratura totale di oltre 150.000 copie.

Un successo editoriale unico nel panorama della stampa turistica italiana ed estera, grazie soprattutto alla grande qualità dei contenuti, delle fotografie, della grafica e della stampa che ci hanno consentito di diventare un punto di riferimento e di conoscenza dell’isola, anche grazie all’omonimo giornale telematico con il quale seguiamo da vicino la vita ischitana.

Dopo il numero di ottobre dedicato al termalismo, a novembre abbiamo dato alle stampe un numero speciale dedicato a Vinischia e siamo stati, con grande orgoglio, i promotori del ritorno sull’isola della nazionale azzurra di spada, allenata dall’olimpionico napoletano Sandro Cuomo che, per il secondo anno consecutivo ha scelto Ischia come primo step di preparazione per le Olimpiadi di Londra 2012.

E’ gradevole bere dalla Coppa di Nestore…

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Coppa di NestoreE' una storia antica, quella del vino sull'Isola d'Ischia! E' una storia identitaria di un territorio che affonda le sue radici nel mar Mediterraneo, con i coloni greci di Eubea che, nel decimo secolo avanti Cristo, sbarcarono nella Baia di San Montano per fondare la loro città, portando con sé la pianta della vite che, nel ricco suolo vulcanico ischitano, attecchì magnificamente. Non si sa con certezza se Ischia fu la prima colonia greca d'occidente ma senza dubbio la più settentrionale: in quanto fu conosciuta, fin dai primordi, per l'industria dei vasi di creta dai quali, come narra Plinio, l'isola trasse il suo nome più antico: Pithecusa, l'isola dei vasi. E non a caso è proprio un vaso, un piccolo skiphos , come lo chiamano gli archeologi, il reperto archeologico più importante della necropoli di Pithecusa che, risalente all'ottavo secolo A.C., fu rinvenuto a Lacco Ameno dall'archeologo Giorgio Buchner. Si tratta della così detta Coppa di Nestore, su cui è inciso il più antico testo scritto rinvenuto in Occidente:

"E' gradevole bere dalla Coppa di Nestore... ma chi da questa coppa beve, subito prenderà desiderio di Afrodite dalla bella corona."

Rinascere a Ischia…

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E' finita un'altra estate tra luci ed ombre! E ora si continua con l'autunno del termalismo, interrogandosi sul come rilanciare il turismo dell'isola alla ricerca di quella qualità della vita che i vacanzieri che, ancora numerosi sbarcano ad Ischia, vorrebbero trovare. Intanto in questa stagione tanta gente si porta ad Ischia per immergersi nelle sue acque termali per ridonare forza e vigore al proprio organismo.

Suggestivo è il racconto del mito che da origine alla salubrità e alle innumerevoli virtù terapeutiche delle acque termali ischitane.

La mitologia narra di una congiura ai danni di Giove, ideata da Gea che scatenò contro di lui i Titani, dei mostri giganti, nati dal sangue di Urano, che avevano per gambe enormi serpenti. Dai Campi Flegrei, dove dimoravano, iniziarono la loro scalata all'Olimpo, scagliando verso di esso rocce ed alberi infuocati. I mostri avrebbero vinto la battaglia se Zeus non avesse chiamato in aiuto un mortale, l'eroe Ercole che, con l'astuzia, li sconfisse, incatenandoli ciascuno sotto un vulcano dal quale continuano ad eruttare la loro rabbia: Encelado sotto l'Etna e Tifeo, il più terribile sotto Ischia.

Viva Garibaldi!

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Casamicciola-antica-1Nell'1864, esattamente il 19 giugno, Giuseppe Garibaldi, proveniente da Caprera, su una nave inglese, di proprietà del duca di Sutherland, suo grande amico e estimatore, giunse ad Ischia, approdando alla marina di Casamicciola, da dove a dorso di un mulo si recò fino a piazza Bagni, dove prese alloggio a Villa Manzi, nei pressi della rinomata fonte del Gurgitello, per curarsi i postumi della sua ferita sull'Aspomonte.

Sull'isola il Generale alternò le sue cure tra le Stufe di San Lorenzo a Lacco Ameno e le attuali Terme Manzi a Casamicciola, dove soggiornò fino al 23 giugno per poi trasferirsi, sempre a Casamicciola, alla Sentinella, al Grand Hotel Bellevue – Villa Zavota, dove Garibaldi rimase fino al 19 luglio e dove tenne numerosi incontri politici, con i suoi sostenitori che in tanti raggiungevano Ischia, sulle future azioni da intraprendere per la liberazione di Roma e Venezia per realizzare, finalmente, il sogno dell'Unità d'Italia.

Emozioni ischitane .....

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Giardino-Mediterraneo-vedutaCapita spesso di avere il desiderio di estraniarsi. Di cercare la completa solitudine per ritrovare se stessi. Un modo per sfuggire alla confusione e al chiasso che nei luoghi di villeggiatura ci circonda, specialmente nel mese di agosto. Ma Ischia è diversa! Perché riesce ad esprimere il suo fascino anche durante l'affollamento estivo grazie alla straordinaria varietà dei suoi paesaggi.

Così, dalle spiagge ampie e assolate alle riposanti pinete, dalla campagna alle verdi colline fino alle balze rocciose del dominante monte Epomeo, la cui vetta raggiunge i 789 metri sul livello del mare, l'isola offre la possibilità di godere della più variegata scelta di ritempranti passeggiate e attraenti escursioni. Infatti, allontanandosi di poco dall'Ischia più affollata e rumorosa si può scoprire un'altra isola più genuina ed attraente che nelle case e nelle cose svela la misura di chi le ha create e proporzionate.

Ischia l’isola della musica

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jazz-ischiaCon il mese di luglio entra nel vivo la stagione turistica dell'isola d'Ischia, con un denso cartellone di avvenimenti pronto ad allietare il soggiorno dei tanti vacanzieri con un'attenzione particolare alla musica non solo napoletana ma anche internazionale. Da sempre Ischia può essere considerata l'isola della musica in quanto musa ispiratrice di tanti cantanti, parolieri e musicisti.

Scelta dal grande musicista inglese Sir William Walton come buon ritiro, dove comporre le sue straordinarie opere, Ischia è senza dubbio l'isola del pentagramma! Già nel 1938 Roberto Murolo le dedicò la sua "Ischia" che però non ebbe molto successo. Poi nel dopoguerra il grande Totò scrisse "Ischia mia", definendola nel testo "Paravise e' gioventù".

Tito Manlio in seguito lanciò la sua "Ischia, parole e musica" ma fu Ugo Calise, con la canzone " 'Na voce, 'na chitarra e 'o ppoco e'luna" a consacrare Ischia come sirena ispiratrice, pur non nominandola mai nel testo, da cui traspare, però, una schietta emozione di marca ischitana.

Forio: la città delle Torri

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Arrivarono all'imbrunire. E, dopo aver doppiato Punta Imperatore ancora con il favore del giorno, sbarcarono con le loro galee nella baia di Citara. Dove colsero di sorpresa la popolazione, ancora intenta ad accendere sulla spiaggia e sugli scogli i fuochi di avvistamento. Non ebbero pietà di nessuno, misero a ferro e fuoco i casali degli isolani e rapirono tutti i giovani della contrada, sia maschi che femmine, per rivenderli come schiavi nei porti turchi del Mediterraneo.

Erano i pirati, capitanati dal terribile Draghut, che con le loro scorrerie terrorizzavano da tempo gli abitanti del versante occidentale dell'isola d'Ischia che non potevano trovare rifugio nel Castello Aragonese perché troppo distante dalle loro abitazioni.

Nata dal mare

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diving-ischia-21Quasi tutta montuosa, Ischia appare dal mare o dalla vicina costa continentale come un cono a larga base intorno al quale si sviluppano numerosi colli e pianori di diversa altitudine. La vetta dell’Epomeo con i suoi 789 metri domina dall’alto a 360 gradi le coste ischitane , Capri, Procida e il golfo di Napoli. L’isola, di natura vulcanica, non presenta un cratere centrale vero e proprio ma è costituita da una serie di vulcani in parte di formazione sottomarina e in parte subaerea. E siccome Ischia, nel suo complesso, sembra un unico sollevamento tettonico vulcanico, testimoniato dalle sue rocce, lave, tufi e detriti vari sempre di origine vulcanica e dai fossili marini ritrovati, appare molto probabile che la prima formazione dell’isola fosse sottomarina. La storia quindi della nascita e della trasformazione geologica dell’isola d’Ischia è strettamente correlata alle tante eruzioni che ne hanno plasmato la terra rendendola fertile e ricca di acque miracolose. Un’Isola quindi nata dal mare che la fantasia degli antichi, tra mito e leggenda, indica come il frutto della fiera lotta dei Titani contro il re degli Dei, il sommo Giove che, adirato dalla loro ribellione scagliò un monte contro il gigante Tifeo che, caduto in mare vicino alla spiaggia di Miseno, formò con esso sulla pancia una nuova isola. La leggenda di Tifeo ribelle che, con gli altri Titani, voleva dare l’assalto all’Olimpo, è ancora viva nei racconti degli ischitani, soprattutto nei nomi di alcune località isolane. Così là dove sta Testaccio è la testa di Tifeo, dov’è Panza il suo corpo e il ventre e a Lacco Ameno dove sorge dal mare il Fungo la parte innominabile del suo corpo. Così, grazie a Tifeo, le acque dell’isola sono piene della sua forza generatrice, le sorgenti calde e salutari e la terra delle sua campagna fertile e rigogliosa.

Welcome to Ischia

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MarontiTra le incantevoli isole che chiudono a cerchio il golfo di Napoli, Ischia non é soltanto la più grande ma è anche la più varia per le tante e continue scoperte che riserva a chi è veramente intenzionato a conoscerla a fondo.

Quest'isola, di forma trapezoidale, di circa 46 chilometri quadrati, con uno sviluppo costiero di circa 34 chilometri, gode di una tra le più privilegiate posizioni geografiche del mondo ed é, conseguentemente, uno dei luoghi più favoriti dal punto di vista climatico. In essa spiagge ampie e assolate si alternano a riposanti pinete mentre la campagna e le verdi colline, le balze rocciose del dominante monte Epomeo, la cui vetta raggiunge i 789 metri sul livello del mare, creano una varietà infinita di paesaggi da godere ed offrono molteplici possibilità di ritempranti passeggiate e attraenti escursioni. L'isola d'Ischia, di origine vulcanica, racchiude infine nel suo sottosuolo, come affermava già Strabone, autentiche "miniere d'oro" per la straordinaria efficacia curativa dei suoi otto bacini termominerali e delle sue ancor più numerose sorgenti, stufe, fumarole ed arene.