Venerdì 18 Aprile 2014

Ultima modifica:06:15:53 GMT

Font Size

Screen

Profile

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel
Tu sei qui: Home Editoriale Ischia l’isola dell’amore e della poesia…

Ischia l’isola dell’amore e della poesia…

  • PDF
William Walton

A due anni circa dalla dipartita di lady Susana Walton, una grande ischitana per amore, che il primo giorno di primavera del 2010 ha raggiunto in cielo il suo amato William, lasciandoci come eredità, indelebile, il suo amore per la natura e per la nostra Ischia, vogliamo ancora una volta dedicare il nostro magazine ad una donna che ha saputo trasformare in un meraviglioso e paradisiaco giardino la “Mortella”, una villa disposta ad anfiteatro sul mare di Forio, famosa oggi per il verde lussureggiante e la varietà delle sue piante che Susana aveva curato proprio per il marito, il grande musicista inglese, William Walton, trasformando in oltre 50 anni, per amore, un’arida cava in un giardino incantato, con al centro un piccolo laghetto, popolato di piante acquatiche.

Sono numerosissime le specie di piante presenti, appartenenti alla flora tipica mediterranea e a quella tropicale, godendo Ischia di un clima temperato che favorisce la coltura e la crescita di moltissime varietà arboree. Uno straordinario giardino che, dal 1992, grazie all’apertura al pubblico, ha coronato un altro sogno di Lady Susana Walton quello di poter diffondere tra i numerosi visitatori l’amore per la natura e per il giardinaggio, unitamente alla grande promozione della musica portata avanti dalle due Fondazioni, intitolate a William Walton, quella britannica, fondata nel 1985, e quella italiana, riconosciuta nel 1989, che si propongono di aiutare, nella formazione, i giovani musicisti, italiani e inglesi, con corsi annuali che si svolgono sullo sfondo del magnifico palcoscenico naturale della “Mortella”.

Ischia non manca di stupire con le sue eccellenze culturali e paesaggistiche! Sembra che la bellezza e il talento dell’uomo abbiano stretto un legame profondo su questa fascinosa isola! In nessuna parte del mondo sono così felicemente coniugate la cultura, il paesaggio, il mare, le tradizioni millenarie della storia ischitana che fanno di questo lembo di terra immerso nel Mediterraneo il crocevia internazionale di popoli dalle culture più disparate, dai marinai Fenici ai Greci d’Eubea, che proprio ad Ischia fondarono il loro avamposto in Occidente, dai Siracusani ai Romani,dagli Angioini agli Aragonesi fino alla Signoria dei D’Avalos che costituì il periodo di maggior splendore dell’Isola, 500 anni fa’, con un avvenimento di primissimo piano per le cronache dell’epoca, quando il 27 dicembre del 1509, furono celebrate dal vescovo di Gravina nella Cattedrale dell’Assunta sul Castello Aragonese le nozze tra Vittoria Colonna e Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara, alla presenza di Costanza D’Avalos e Agnese d’Urbino, Diana di Cardona, Fabrizio e Prospero Colonna, Laura Sanseverino, il conte di Sarno Guglielmo Tuttavilla, i principi di Salerno e Bisignano, il duca di Guevara, Gian Luigi Mormile, Guidon Fieramosca di Capua, Cosimo Maio e il poeta Gaelazzo di Tarsia. Fu questa certamente un epoca fulgida per Ischia.

E grazie soprattutto alla sua Signora, la grande poetessa rinascimentale Vittoria Colonna, l’isola fu meta prediletta di Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarrotti, Paolo Giovio, Francesco Petrarca, Bernardo Tasso, Berardino Rota, Giovino Pontano e Iacopo Sannazzaro che, proprio ad Ischia, compose il suo De parta Virginis. Un’isola che grazie a Vittoria Colonna e alle rime del suo Canzoniere era conosciuta in tutta Italia grazie proprio allo straordinario Cenacolo culturale del Castello che, per mezzo secolo, alimentò la più fresca lirica italiana.