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VINISCHIA nel Borgo di Celsa la “Città nell’isola”

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Borgo di Celsa

Si terrà da sabato 5 a lunedì 7 novembre  ad Ischia Ponte – l’antico Borgo di Celsa – l’edizione 2011 di VINISCHIA, , organizzata dal Consorzio del Borgo di Ischia Ponte e dalla Camera di Commercio, Industria ed Agricoltura di Napoli con l’intento di presentare “i sapori ed i saperi dell’isola d’Ischia e dintorni”. Per l’occasione  il magazine  “IschiaNews & Eventi”ha realizzato un numero speciale in italiano ed inglese dove viene presentata la “nuova economia agricola dell’isola d’Ischia nel luogo più carico di storia”. Giovan Giuseppe Lanfreschi, Presidente del Consorzio del Borgo di Ischia Ponte al quale aderiscono 60 piccoli e medi imprenditori turistici presenta l’iniziativa.

Un Consorzio per la conservazione e lo sviluppo del Borgo di Celsa, la “Città nell’isola”

“Abbiamo avvertito  una forte esigenza di partecipazione come imprenditori locali per conservare l’originalità e la bellezza dell’antico Borgo di Ischia Ponte e nello stesso tempo abbiamo pensato alla valorizzazione di un segmento dell’economia, quello dei “centri commerciali all’aperto”in risposta ai grandi centri all’americana al chiuso. Ischia Ponte  è  un luogo unico per  gli isolani e per i turisti da difendere, da valorizzare, da sostenere”.

Così Giovan Giuseppe Lanfreschi,  titolare della Gioelleria omonima che si trova proprio in via Luigi Mazzella (1829 – 1886, medico, sindaco d’Ischia per 15 anni  , protagonista della realizzazione di grandi opere pubbliche, il più grande amministratore pubblico del XIX secolo ), spiega la costituzione  del Consorzio del Borgo di Ischia Ponte, costituito da 60 imprenditori di Ischia Ponte ai sensi della legge regionale di sostegno agli antichi borghi.

“Siamo un Consorzio di piccole imprese che esercitano le loro attività del luogo più carico di Storia Moderna e Contemporanea dell’isola d’Ischia. I nostri palazzi, dell’“Insula  Maior” custodiscono la “storia vivente”dell’isola  che è “scesa”dal Castello, l’“Insula Minor”, soprattutto nel XVIII secolo, per  fare del Borgo la  “Città nell’isola”, con gli uffici della pubblica amministrazione e l’episcopio, la residenza del Vescovo di una delle Diocesi più antiche d’Italia che ha qui la sua Cattedrale cioè la  “Chiesa del Vescovo” ci spiega Giovan Giuseppe Lanfreschi che vive in un’ala del Palazzo che porta il nome della sua famiglia, una delle più antiche di Ischia trapiantata ad Ischia dalla Spagna nel XVI secolo il cui antenato più illustre è Francesco Lanfreschi (Ischia 1691 – Matera 1772) che fu Vescovo di Gaeta e poi Arcivescovo di Matera.

I palazzi e le chiese  del Borgo di Celsa  sono di incalcolabile valore artistico (Palazzo Scalfati, l’episcopio con il seminario, Palazzo “La Corteglia”, Palazzo Malcovati o “Scuopolo”, Palazzo Lauro, Palazzo Lanfreschi, e le Chiese, dello Spirito Santo e di Santa Maria di Costantinopoli, la Cattedrale di S. Maria della Scala). Ogni fabbricato di Ischia Ponte custodisce secoli di storia ed è qui che è nato il 15 agosto del 1654, Carlo Gaetano Calosirto, il “più bel fiore d’Enaria”come Mons. Onofrio Buonocore definì  San Giovan Giuseppe della Croce, il frate alcantarino morto  a Napoli il 5 marzo del 1734 e santificato dalla Chiesa 105 anni dopo la morte il 26 maggio 1839.

La “città nell’isola”è  unita dal XV secolo al Castello posto su un “vulcano sinattico”,come chiama l’“Insula Minor”,  il grande vulcanologo Alfred Rittmann, fin dal 474 d.C. da Gerone di Siracusa e per almeno sette secoli il Castello è stato al centro degli avvenimenti non solo dell’isola d’Ischia ma del Regno di Napoli. Oggi il Castello è ritornato al centro del “risveglio civile”di tutta l’isola.

“Abbiamo già redatto un piano di sviluppo per Ischia e  lo abbiamo presentato al Comune di Ischia teso alla conservazione ed all’abbellimento  del patrimonio storico-architettonico ed alla riqualificazione delle imprese anche con iniziative  promozionali come quest’anno Vinischia che vogliono mettere in mostra la  nostra economia turistica e commerciale  completa che punta non solo sulla ricchezza idrotermale ma anche sulla cultura , sulle tradizioni, sull’arte  delle nostre popolazioni per presentare ai turisti di tutto il mondo un’offerta di soggiorni assolutamente competitiva .Lo scrigno di questa “nuova economia per l’isola d’Ischia”è il nostro Borgo di Celsa”spiega Lanfreschi che ricorda anche che “i nostri eventi culturali  che rafforzano il nostro sistema commerciale si tengono  quasi fuori stagione, in autunno o addirittura  in inverno durante le festività natalizie  come il percorso dei presepi artistici  che testimoniano un’arte di eccezionale interesse dei nostri appassionati”.

Insomma l’iniziativa del Consorzio del Borgo di Ischia Ponte vuole valorizzare il segmento del “turismo culturale”nell’isola d’Ischia, che ha avuto per troppi anni un posto in seconda fila nell’economia isolana e che invece – unito a quello che l’enologo-scrittore Andrea D’Ambra chiama “il Rinascimento “della viticoltura ischi tana, antica ed “eroica”– può essere un fattore determinante per  un’isola aperta al turista per tutto l’arco dell’anno per  la sua particolarità unica al mondo e per il suo sistema alberghiero e commerciale di alta qualità.

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