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La successione delle Piccole Imprese: da Ischia all’Europa

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il panorama de La Pace oggi
Premiate Terme de Luise
Premiate Terme de Luise
Terme Lucibello
La fonte Lamartine, l' unica fredda di Piazza dei Bagni del Gurgitello, dismessa ed oggi con lavori in corso proprio di fronte alle ex- Terme   Lucibello
La fonte Lamartine, l' unica fredda di Piazza dei Bagni del Gurgitello, dismessa ed oggi con lavori in corso proprio di fronte alle ex- Terme   Lucibello
Le terme in abbandono del bacino idrotermale di La Rita
Le terme in abbandono del bacino idrotermale di La Rita
Le terme in abbandono del bacino idrotermale di La Rita
Le terme in abbandono del bacino idrotermale di La Rita
il ruscello dell' acqua termale che si riversa a mare
Le terme in abbandono del bacino idrotermale di La Rita
La Pace
La Pace
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I problemi di successione delle Piccole Imprese hanno acquistato importanza notevole in un sistema economico globalizzato e con una velocità enorme di cambiamento dei mercati e dei gusti della clientela. Il sistema economico dell'isola d'Ischia – costituito ormai solo dal turismo con un terziario ed una agricoltura che sono solo economia indotta – è tutto impostato sulle piccole imprese che sono la maggioranza delle circa 3mila ditte iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della Provincia di Napoli.

Certo: anche la nostra economia si va trasformando con la nascita dei gruppi alberghieri e catene commerciali. I piccoli negozietti di alimentari ormai sono pressoché scomparsi e messi fuori mercato dalle catene dei supermercati. Piccole aziende alberghiere hanno già chiuso ed altre si stanno avviando alla chiusura "schiacciate" dall'impossibilità di competere con i gruppi alberghieri sorti con il turbo capitalismo.

Per problemi di successione ereditaria sono state chiuse negli anni '40 del '900 le "Premiate Terme De Luise" a Casamicciola nella storica Piazza dei Bagni del Gurgitello – questa la denominazione esatta - e dopo oltre 60 anni lo stabile di queste "premiate terme" sta andando in rovina tanto da costituire offesa al paesaggio se non pericolo ma certamente danno di immagine per le antiche e nuove aziende termali di Piazza dei Bagni come "Maltempo" e "Manzi".

Da epoca immemorabile è chiusa la fonte di Lamartine – sempre a Piazza dei Bagni del Gurgitello – l'unica acqua "fredda" di Piazza dei Bagni posta proprio di fronte all'altro storico stabilimento termale, le "Terme Lucibello", chiuso dopo oltre cent'anni di attività e venduto dai proprietari "successori" ad una società commerciale che ne ha fatto un supermercato con appartamenti al primo piano e quindi ne ha distrutto la sua vocazione naturale.

Per problemi di successione ereditaria, di immediata convenienza economica, di spezzettamento immobiliare, sono state chiuse almeno 5 attività termali nello storico bacino idro-termale di La Rita – sempre a Casamicciola - e nelle rovine abbandonate sono ancora visibili le scritte o insegne degli antichi stabilimenti di "Michele Castagna", "Luigi Castagna" già ormai vandalizzati mentre quella di "Antonio Castagna" è coperta da un telo nero e da una impalcatura in ferro per evitare pericoli di crollo. Sono in stato di abbandono da diversi anni. L'acqua termale del bacino di La Rita scorre verso il mare come il tempo. Sono lontani i tempi in cui il Maestro Arturo Toscanini nel 1953 faceva le cure presso lo stabilimento di Michele Castagna e figli. Qui ormai nel bacino di La Rita ci sono solo macerie.

In stato di abbandono è anche il complesso alberghiero-termale "La Pace" situato sempre nella zona di La Rita ma amministrativamente tra Casamicciola e Lacco Ameno e chiuso dal 2003. Il complesso realizzato dal cav. Vincenzo Castagna e germani era costituito da 700 posti letto, da un centro termale e da un ristorante e negli anni '80 divenne il più importante complesso turistico soprattutto per la clientela tedesca ed era aperto tutto l'anno dando lavoro ad almeno 70 persone. Per problemi di successione ereditaria il complesso è stato chiuso e la chiusura ha comportato la conseguente cessazione di attività indotte di ristorazione ed intrattenimento che vivevano grazie al complesso La Pace ed alla società "Ischiamareterme" che disponeva anche di una agenzia di viaggi a Lacco Ameno anch'essa chiusa.

La trasmissione delle imprese di piccole e medie dimensioni è un problema di enorme rilievo nel quadro delle politiche industriali dei paesi europei. Dopo la creazione e la crescita la trasmissione agli eredi è la terza fase cruciale del ciclo di vita di una azienda. Nel momento in cui il fondatore si ritira o muore, in gioco non c'è soltanto la salvaguardia dei posti di lavoro ma la stessa sopravvivenza dell'impresa. Studi recenti hanno dimostrato che nel corso dei prossimi anni oltre 5 milioni di imprese dei Paesi dell'Unione Europea, pari al 30% di tutte le imprese europee, dovranno far fronte al problema della trasmissione. Le previsioni fanno ritenere che almeno il 30% di queste piccole imprese nell'Europa Unita scompariranno perché non preparate ad una adeguata trasmissione ereditaria. Questa scomparsa secondo le previsioni produrrà una perdita di almeno 6 milioni di posti di lavoro.

Da qui iniziative e "raccomandazioni" dell'Unione Europea per affrontare il problema della successione delle piccole imprese. La "raccomandazione dell'Unione Europea è di promuovere e facilitare la "trasformazione giuridica" di queste Piccole e Medie Imprese (PMI) cioè da "ditte individuali" o "società di persone" come le Società in nome Collettivo (SNC) in "società di capitali" cioè o Società a Responsabilità Limitata (SRL) o Società per Azioni (SPA). Naturalmente la "raccomandazione" vale anche per le aziende di proprietà di Enti non profit (nel caso di Casamicciola dell'Istituto Pio Monte della Misericordia).

L'Unione Europea ha raccomandato di "preparare la successione" con "una vasta opera di sensibilizzazione degli imprenditori al fatto che la trasmissione è un'operazione delicata sia sul piano emozionale che su quello della riservatezza". Il problema quindi della successione delle PMI è fondamentale se si tiene conto che in Europa secondo i dati dell'Unioncamere – peraltro solo di stima – le imprese artigiane attive in Italia sono almeno un milione e 300 mila, pari cioè al 31% di tutto il sistema imprenditoriale italiano.

In Piemonte la Regione ha messo a punto una serie di incentivi finanziari affinchè non scompaiono le piccole imprese artigianali soprattutto le piccole botteghe di artigiani ma in Campania non si ha notizia di una simile iniziativa.

Ma oltre l'incentivazione di un ente pubblico è la necessità di una nuova mentalità che deve nascere: quando il creatore o il principale protagonista dell'impresa si ritira o muore, la salvezza dell'azienda è di trasformarsi in società di capitale semmai affidando la responsabilità di gestione ad un "estraneo" , un manager , che non solo conduca l'azienda, ma mette fine ai "contrasti" spesso di ordine personale fra gli "eredi".

Un proverbio popolare dice che la prima generazione realizza, la seconda espande ma la terza distrugge. Purtroppo ha trovato molto spesso conferma.

Casamicciola, 10 aprile 11

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