Giovedì 17 Aprile 2014

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Usi e Costumi

Epomeo in sella

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Epomeo

Tra le fotografie del mio album non manca di certo quella che immortala la mia prima visita al Monte Epomeo.

Capelli a caschetto, quattro anni o poco più, sorridente, a cavalcioni su un cavallo per raggiungere la vetta. Una tappa obbligatoria per chi vuole conoscere Ischia, conosciuta da sempre come isola di terra.

Una meta apparentemente irraggiungibile ed aspra, dove la rigogliosa vegetazione cede il passo al tufo verde, ricreando un luogo di meditazione e di energia unico.

Da qui è possibile raccogliere il sole nel palmo di una mano, immenso al tramonto, con i colori dell'arancio e le sue sfumature che dipingono l'orizzonte. Con l'indice si possono toccare tutti i punti, delineando il perimetro dell'isola. Basta spingere lo sguardo un po' più in la, per vedere Capri con la penisola sorrentina, Pozzuoli, il Litorale Domitio. Ecco anche Ponza e Ventotene. Si può seguire lo stivale a perdita d'occhio fino al Circeo. Il mese scorso, dopo le piogge, era visibile persino l'Appennino.

La cicala del tempo che fu

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PinetaQuanti di noi hanno vissuto emozioni dolci ed entusiasmanti nelle lunghe controre di agosto, rscoltando il melodioso canto delle cicale? Eravamo fanciulli e si usava mettere delle coperte a terra nel portico o fuori ai terrazzi, con la speranza di dormire pi˘ freschi negli assolati pomeriggi estivi.

L'odore dello zolfo e dei fichi maturi riempivano l'aria, la campagna lussureggiante era pervasa da quel suono intenso, vibrante che trasmetteva serenita e continuita. L'atmosfera era ovattata, misteriosa. Noi bambini eravamo curiosi di sapere come mai quel minuscolo animale non si stancava mai di cantare. Spesso lo cercavamo tra i filari di viti, con la speranza di prenderlo, ma non ci riuscivamo.

Giardino Eden. Molto più di un resort

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EdenRelax, riservatezza e esclusività. Sono questi gli elementi primi che rendono oggi assolutamente unica una struttura come il Giardino Eden, autentico angolo di paradiso (di nome e di fatto) a due passi dal Castello Aragonese, in zona Cartaromana. Anni fa il complesso si segnalava in quanto attrezzato parco termale ove trovare ristoro dagli affanni della quotidianità e godere delle ben note proprietà purificanti dell’acqua. Ben quattro sono infatti le piscine d’acqua termale da cui trarre sollievo e benessere, circondate dalla rigogliosa vegetazione dei giardini e da un efficiente pool bar. Dal 1999 la nuova gestione, sulla scia dei rivolgimenti che hanno investito il comparto-turismo sull’Isola Verde, ha deciso di far cambiare decisamente pelle al Giardino Eden. Oggi è infatti un lido esclusivo e raffinato, con sole sette camere, di cui quattro con finestra e tre con terrazzino. Per i più piccoli è a disposizione una junior suite, deliziosa e confortevole, anch’essa dotata di terrazzino. Ecco perché alloggiare qui rappresenta quasi un “privilegio” per quei pochi che, battendo sul tempo gli altri, riescono ad assicurarsi il proprio posto anche per un breve soggiorno.

L’agriturismo di Peppe ‘e Zi’ Cumpare

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La ScarrupataUna levataccia! Alle sei, ora della sveglia per anziani e contadini -avrei voluto tanto considerarmi della seconda fascia ma, purtroppo, gravito irrimediabilmente nella prima- ero già sveglio e giravo per casa con l'intento di trovare la giusta 'mise', mentre il caffè della fedele napoletana profumava la cucina. Era accaduto che un paio di giorni prima mi ero incontrato con Peppino Vuoso tra l'Olmitello e la Cava Scura, io, con in braccio il 'divo Adriano' mio nipote, mi stavo preparando per un salutare bagno mattutino e Peppino di ritorno dall'Olmitello con due galloni della preziosa acqua utile per le funzioni renali e che sgorga da un pisciarello naturale proprio dalla viva falda tufacea; Peppino 'e zi' cumpare, così è chiamato familiarmente, ha un principio di gotta che cura con pantagrueliche bevute. Ho preso a sfotterlo dicendo che aveva la malattia dei ricchi, quelli che abusano di carni rosse, e poteva andare fiero di questa malattia che aveva caratterizzato la vita di Papi ed Imperatori in età rinascimentale.

Gli abiti della Storia nella sfilata di S. Alessandro

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sant-alessandro-ischiaIl dottor Franco Napoleone, già direttore sanitario dell'Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, ha oggi 73 anni e da 30 anni porta avanti con gli amici dell'Associazione Pro Loco S. Alessandro Rosaria Buono, Gilberto Buono, Giovanni Cervera, Renato Troise, Teresa Cuomo,la sfilata in costumi delle grandi epoche storiche dell'isola d'Ischia che si tiene nel giorno della festività di San Alessandro venerdì 26 agosto impegnando circa 300 figuranti partendo dalla colonizzazione greca dell'VIII secolo a.C. , passando per il Rinascimento, incentrato sulle figure della poetessa Vittoria Colonna e suo marito Signore d'Ischia, Don Ferrante d'Avalos , cui fanno da contorno i principi di sangue reale ed i nobili di alto rango ma anche il popolo minuto di contadini e pescatori ed ancora il periodo borbonico con i regnanti Carlo III e Ferdinando IV ed il decennio francese – 1806-1915 – con Gioacchino Murat e la restaurazione con Ferdinando II.

Un grande sarto napoletano ad Ischia

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AntonelliNel cuore caotico e caldo di Via Montesanto a Napoli sorge l’atelier dove Raffaele Antonelli, grande sarto napoletano, accoglie i suoi numerosi clienti. Formatosi sin da giovanissimo andando “a bottega” presso uno dei più grandi e famosi maestri napoletani Fortunato Salviati, Raffaele Antonelli diventa uno dei più apprezzati stilisti napoletani. Sua madre era una sarta del San Carlo che realizzava abiti di scena per gli spettacoli teatrali.

Ischia & Giglio Storie Parallele - parte II

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2. Il viaggio

giglio-terraferma-1

Non esistono collegamenti marittimi pubblici da Ischia al Giglio. Per questa ragione bisogna viaggiare in parte via terra, p. es. da Napoli con un IC diretto verso Pisa - Genova fino a Orbetello, dove un autobus (linea 1) che fa capolinea proprio davanti alla stazione ferroviaria, preleva le persone che vogliono imbarcarsi per le isole a Porto S. Stefano. (info su www.ilgiglioinfo.it)

Da Porto S. Stefano due linee di traghetti (Toremar e Maregiglio) trasportano uomini e mezzi fino a Giglio Porto, in agosto solo con permesso di circolazione. Dalla fine di maggio ai primi di settembre è attivo anche un servizio di pullman che trasporta i turisti, nel solo fine settimana, direttamente da Roma a Porto S. Stefano.

Giardini Ravino

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Giardino_panoramica_copiaRiunire in sé tante specie vegetali, presenti in tutto il mondo, in un unico luogo e permettere, a ricercatori e appassionati, di poterne apprezzare le caratteristiche senza dover andare da una parte all’altra della Terra. È questa la peculiarità dei Giardini Ravino, uno degli esempi maggiori di biodiversità nonché uno dei giardini botanici più famosi a livello europeo.

Ristorante Bellavista

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BellavistaMangiar bene: Ingredienti unici e genuini elaborati da abili chef nel rispetto dell’antica tradizione isolana.

Incastonato a mo’ di terrazza sulle colline della baia di Citara che preludono all’Epomeo, il ristorante Bellavista rappresenta un imprescindibile crocevia per chi, salendo o scendendo dal monte, matura l’intenzione di fermarsi per un po’ e gustare in completo relax i piatti più genuini della tradizione gastronomica locale. La struttura si segnala per l’accogliente sala interna, ricca di sculture ed attrezzi della tradizione contadina ischitana, nonché per la magnifica terrazza con un panorama mozzafiato: la lontana Ventotene ed il faro di Punta Imperatore costituiscono infatti le suggestioni principali d’un paesaggio assolutamente unico ed irripetibile.