Al via domani, sabato 5 novembre 2011, la tanto attesa rassegna “Vinischia. Sapori e saperi dell’isola d’Ischia e dintorni”, che - partendo proprio dal vino e dall’eccellenza delle aziende vitivinicole attive sul territorio - arriva a celebrare l’isola tutta, attraverso la riscoperta di usi, tradizioni e vocazioni territoriali dimenticate. Magico scenario della kermesse il Borgo di Ischia Ponte.
La giornata inaugurale di domani si presenta ai visitatori ricca d’attrazioni. L’introduzione all’evento è affidata all’intervento del presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, forte sostenitore della manifestazione. Appuntamento alle ore 15.30 presso il Piazzale delle Alghe per il fatidico taglio del nastro e l’apertura degli stand, condita a seguire dall’effervescente aperitivo di benvenuto e da degustazioni enogastronomiche a cura degli studenti dell’Istituto Alberghiero “V.Telese”.





Per gli amanti della carne, non si può fare a meno di degustare la grigliata di carne mista de “Il Capannaccio”, ristorante dall’arredamento peculiare, che rimanda ai sapori della terra. Accompagnato da una bottiglia di Gragnano “Grotta del Sole”, leggermente frizzantino, servito a 10 – 12 ° C, tale piatto è composto da: salsiccia fatta in casa con aromi naturali, costina di maiale nostrano dell’isola, agnello, una fettina di manzo. Carne opportunamente selezionata, come i prodotti italiani a “pascolo libero” di meticcia marchigiana, per apprezzare la genuinità e l’enogastronomia di qualità.
Donare un momento unico con l’amore e la cura di una famiglia, ma grazie alla presenza di uno staff specializzato: in poche parole, Hotel Terme Tritone & Resort s.p.a., albergo che vanta un’esperienza pluriennale, tramandatasi nel tempo.
Il tramonto era passato da un paio di ore ed una signora da poco ospite della nostra isola mi chiedeva a quale paese corrispondessero le luci che si vedevano verso il mare. “Signora quello che vede sono lampare, sono le luci dei pescatori di totani”.
Siamo fortunati. Questa mattina i pescatori hanno consegnato dei totani, così per pranzo possiamo ordinare delle gustose linguine.
Incastonato a mo’ di terrazza sulle colline della baia di Citara che preludono all’Epomeo, il ristorante Bellavista rappresenta un imprescindibile crocevia per chi, salendo o scendendo dal monte, matura l’intenzione di fermarsi per un po’ e gustare in completo relax i piatti più genuini della tradizione gastronomica locale. La struttura si segnala per l’accogliente sala interna, ricca di sculture ed attrezzi della tradizione contadina ischitana, nonché per la magnifica terrazza con un panorama mozzafiato: la lontana Ventotene ed il faro di Punta Imperatore costituiscono infatti le suggestioni principali d’un paesaggio assolutamente unico ed irripetibile.
Quando per la prima volta sentii parlare di Candiano e della grande quercia che, come sentinella imponente vigilava su quella pianura ricca di vigneti e ruderi, la curiosità mi spinse ad allungarmi con la mia cinquecento mezza sgangherata fino a Buonopane, piccola frazione di Barano. Una vicina di casa di origine Buonopanese me ne aveva parlato spesso, con entusiasmo e con profonda nostalgia, al punto che avevo cominciato ad immaginare quella località nella quale aveva vissuto un'infanzia serena, e dove gli abitanti della zona si riunivano in primavera sotto la grande quercia per raccontare le storie di munacielli e lupi mannari.
L’azienda a conduzione familiare “Ischia Salumi” nasce nell’1984 ed è vicinissima ormai ai trent’anni di attività. L’esperienza nella produzione artigianale dei salumi è però ancora più antica: una tradizione che si tramanda di padre in figlio da generazioni, inossidabile e mai scalfita dagli scossoni della storia recente e passata. E’ ancora vivissimo in Giuseppe il ricordo di quando, da piccolo, attendeva in famiglia il Natale per la macellazione del maiale, di cui nulla si butta. Immenso è il patrimonio di usanze e costumi, profumi e sapori che la memoria conserva in questi luoghi.








