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Usi e Costumi

Nel cuore dell'Isola d'Ischia: ascesa al Monte Epomeo

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Domenica scorsa, 10 giugno 2012, si è svolta l’escursione organizzata dai soci ischitani della sezione di Napoli del CAI (Club Alpino Italiano). La giornata, inserita nel calendario delle attività annuali della Commissione Regionale di Escursionismo  del CAI, ha previsto il seguente itinerario: da  Fiaiano a Serrara, passando per  il Monte Epomeo. I partecipanti, circa una trentina in parte arrivati dalla Campania ed in parte isolani si sono  ritrovati alle 10.30 presso il maneggio dei cavalli a Fiaiano, dove sono stati accolti dal referente ischitano  della sezione Prof. Francesco Mattera e dai soci Prof.ssa Assunta Bianco e Dott. Nello Migliaccio. Verso le 11.00, dopo un momento di raccolta e di briefing, il gruppo si è messo in marcia. Subito la vista è stata rapita dal colore  chiaro dei fiori di castagno che, dal Monte Toppo a salire,  sembravano pennellate dorate nel mare verde intenso tipico di questo versante isolano ed indice di una grande  ricchezza floristica. Imboccato il sentiero che risale verso il vallone di Buceto, dove è presente l’omonima fonte, il primo tratto è stato accompagnato dai resti del vecchio acquedotto che captava l’acqua dalla fonte e la portava fino al borgo di Celsa (odierna Ischia Ponte). Data la forte esposizione di questo primo tratto la vegetazione predominante è quella tipica della macchia mediterranea, in cui spiccano le fragranti essenze del mirto arricchite dagli aromi della  mentuccia selvatica e  del timo.

Lo Slow Food Day, nel segno del cibo, del clima e dell’ambiente

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La condotta Slow Food di Ischia e Procida organizza mercoledì 30 Maggio 2012 in piazzetta S.Gaetano a Forio dalle ore 18.30

Mangiare meglio per il bene nostro e del pianeta

Slow Food celebrerà la sua festa annuale in tutta Italia: 300 piazze, strade, mercati e giardini ospiteranno la seconda edizione dello Slow Food Day, dedicato quest'anno al rapporto tra il cibo che consumiamo quotidianamente e i cambiamenti climatici.

Con le nostre scelte prediligendo cibo locale e di stagione, possiamo incidere molto sul futuro del pianeta.

«Durante lo Slow Food Day racconteremo, le nostre proposte e distribuiremo gratuitamente Fulmini e polpette, una piccola guida alle buone pratiche per seguire una dieta amica del clima, gustosa ed economicamente interessante!» spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia

Enrico Delle Donne: Una storia di arte Ischitana

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Enrico Delle DonneQuando si farà una storia giusta della pittura italiana di questo secolo, quando saranno abbattuti i pregiudizi e saranno svaniti i fumi del cosmopolitismo e della moda, dovremo metterci a cercare tra le rovine di tante glorie d'oggi ridotte in polvere e, qua e là, fuori della pubblicità e degli interessi di mercato, troveremo che ai Camaldoli o a Ischia... c'era qualcuno che faceva pittura, per il suo privato piacere di esercitare l'esercizio della conoscenza, dell'amore delle cose umane e degli uomini»

(Renato Guttuso)

Ricordo che durante la mia esperienza all’Hotel Miramare di S.Angelo, quando il riverbero del tramonto si adagiava sulle bianche pareti dell’albergo, Enrico era li con la sua tavolozza dai mille colori, circondato da suoi quadri con il suo panama e l’immancabile sigaro alla ricerca dell’ispirazione: Enrico Delle Donne “cantore della serena contemplazione”.

Ho sempre avuto un debole per i racconti degli altri, se poi ti riportano indietro nel tempo allora l’interesse e la curiosità aumentano. Ho chiesto al mio amico Augusto (figlio di Enrico) se potevamo pranzare insieme, volevo sentire il papà raccontare come la sua arte lo aveva accompagnato in tutti questi anni rendendolo famoso ad Ischia e all’estero.

Un matrimonio ad Ischia

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Due (Erri De Luca)

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

PizzaUp® 2012

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Torna anche quest’anno l’Anteprima di PizzaUp®. Lunedì 21 maggio si terrà per il secondo anno consecutivo a Napoli il prologo di questo evento che da sei anni, grazie all’Università della Pizza® di Vighizzolo d’Este (Pd), riunisce pizzaioli da tutta Italia. PizzaUp® è infatti l’unico Simposio tecnico sulla pizza italiana, un evento di confronto e di crescita per quanti portano avanti questa professione non solo come lavoro ma come un vero e proprio stile di vita.

A partire dalle ore 14.30 i locali della Città della Scienza a Bagnoli si animeranno con un corso di formazione dedicato ai lieviti naturali per la pizza: differenze di gusto e di digeribilità dei lieviti vivi rispetto a quelli essiccati. L’incontro, tenuto da Federica Racinelli esperta in tecnologia degli impasti e dei lieviti e docente di riferimento di Università della Pizza® vedrà anche un intervento di Piero Gabrieli, direttore marketing del Molino Quaglia, su come aumentare la qualità dei prodotti riducendo i costi fissi.
Per partecipare al corso occorre iscriversi sul sito www.pizzaup.it e versare una quota di 30,00 euro (Iscrizioni anche chiamando il numero 0429.649110).

Sempre all’interno della Città della Scienza dalle ore 18.00 alle ore 20.00 l’iniziativa, aperta al pubblico sino ad esaurimento posti, sarà invece dedicata a “Storie di straordinaria lievitazione”. Il giornalista de Il Mattino Luciano Pignataro e Monica Piscitelli, autrice della prima Guida alle Migliori pizzerie di Napoli e della Campania, intervisteranno sul palco pizzaioli e tecnici su come le moderne tecniche di lievitazione e la rigorosa scelta di materie prime migliori stiano portando una vera e propria ventata di novità nel mondo della pizzeria professionale.

Ipomea dieci anni e non li dimostra...

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Tempi strani quelli nostri: in essi la natura, il verde, il giardino, insieme alla questione ecologica e paesaggistica, godono di un successo massmediale per cui sembrano aver acquisito attualità. Si sono moltiplicate le riviste, i convegni, le fiere a ciò dedicati. Ma come si sa, occorre diffidare dalle apparenze. Il giardino, il verde, il paesaggio, la natura sono solo tornati di moda e come tali 'consumati'. Fanno 'tendenza' come si suol dire in un modo in cui la dimensione estetica la ricerca di immagine sono diventati valori da spendere sul mercato. E oggi il mercato offre uníinfinita quantità di piante e fiori provenienti dalle più diverse parti del mondo: di qui le effimere mode di un fiore o di un albero che durano lo spazio di un mattino e che non tengono conto del contesto ambientale. Non è cosi che si costruiscono i giardini e si ristrutturano i paesaggi, e non è cosi che la natura torna a coniugarsi con le nostre metropoli e le nostre case.

E questo va particolarmente detto e ricordato nel nostro paese che, certo, vanta una straordinaria tradizione di giardini e ne è anche ricco, ma tale ricchezza è pari alla trascuranza e incuria di cui giardini e paesaggi sono stati e sono ancora oggetto. Incendi dolosi del patrimonio forestale, alberi monchi nelle metropoli, nei giardini condominiali, giardini e parchi contenitori di eventi e spettacolarizzazioni del verde sono la realtà in cui ci troviamo a vivere.» con questa consapevolezza che Ipomea del Negombo, la mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda, nell'isola di Ischia, giunta alla sua decima edizione, promuove líincontro di diversi operatori e appassionati del settore: cultori di piante rare, di quelle in estinzione, artigiani che recuperano le arti tradizionali, artisti che lavorano con la natura, coltivatori delle piante acclimatabili nella macchia mediterranea, il mondo dei Lepidotteri in dialogo costante con la natura.

Casamicciola Terme incontra Longarone

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Parrocchia S. Maria Maddalena -    Casamicciola T. Luglio 1964 - Foto di gruppo con i ragazzi di Longarone e loro accompagnatoriLa cittadina di Longarone (Belluno) fu interamente distrutta con il disastro del Vajont
del 9 ottobre 1963, una strage causata da una frana staccatasi dal monte Toc, e
precipitata nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda che
scavalcò la diga e travolse il paese sottostante, distruggendolo e provocando 1910 morti.


Nelle estati 1964 e 1965 un gruppo di circa trenta giovani orfani del Vajont fu accolto
da altrettante famiglie di Casamicciola Terme che offrirono loro accoglienza ed
ospitalità per un lungo periodo, grazie all’impegno dei coniugi Rosa e Salvatore
Capezza. Tale gesto non fu mai dimenticato dai giovani ospiti, parte dei quali ha
mantenuto fino ad oggi i rapporti con le famiglie che li hanno ospitati.

Passione di cristo a Forio

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Trascorsa la Santa Pasqua, l'Associazione Actus Tragicus comunica quanto segue affinché  il prossimo anno la manifestazione abbia a svolgersi regolarmente.

Si precisa,innanzitutto,  che lo scorso anno la manifestazione si è realizzata anche senza il contributo comunale, grazie al fatto che vi era stato un avanzo di cassa da le manifestazioni 2009 e 2010, che negli altri anni era servito per realizzare costumi di scena; per  il contributo di pochi sostenitori e per l'autotassazione dei soci.

La richiesta di quest'anno al Comune era di collaborazione, affinché  con una delibera autorizzativa fatta diversi mesi prima, si potevano sensibilizzare le forze economiche del paese e non ridursi a 12 giorni dalla Pasqua a non avere nessuna autorizzazione.

Per il prossimo anno ci si augura che anche la Passione di Cristo possa  far parte degli eventi del Comune di Forio come Natale al comune, Torri in festa ,  feste alla Colombaia , con gli stessi limiti di legge e fondi erogati dal comune o altri enti sovracomunali.

La Processione di Ringraziamento di Casamicciola a Santa Restituta del Lunedì in Albis

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Processione a CasamicciolaAlle nove in punto  di lunedì in Albis 9 aprile sul sagrato della Chiesa Madre di Casamicciola- la Parrocchia di Santa Maria Maddalena costruita  nel 1896 dopo il terremoto del 28 luglio 1883  e che dal 1966 è anche Basilica Pontificia -   si ritroveranno, accolti dal  Parroco, Gaetano Pugliese,il Commissario Prefettizio  di Casamicciola, il Comandante dei Vigili Urbani, il Maresciallo dei Carabinieri ed i due Priori delle Congreghe di Santa Maria della Pietà e di Sant’Anna con una rappresentanza dei loro iscritti. E naturalmente i fedeli.

Staranno lì per iniziare il pellegrinaggio di ringraziamento a Lacco Ameno  a Santa Restituta -  la Martire Cristiana del IV secolo Patrona dell’isola d’Ischia -  per aver liberato l’isola d’Ischia dal colera nel 1837. E’ un pellegrinaggio di ringraziamento, un “voto collettivo”espresso in maniera del tutto informale dalle sei Comunità amministrative dell’isola (Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Barano e Serrara-Fontana) che non trova riscontro negli archivi comunali o in quelli  della Diocesi d’Ischia. Un esempio di “tradizione orale”al quale non ha potuto dare una data certa nemmeno il più autorevole storico della Diocesi d’Ischia, Mons. Pasquale Polito (1907-1994) che nel suo libro “Lacco Ameno, il paese, la protettrice, il folklore”(1961) la chiama “la  processione di penitenza che il lunedì dopo Pasqua muove da Casamicciola verso Lacco Ameno”e la fa scaturire “da un fatto luttuoso per l’isola. Alcuni si riportano alla peste del 1656 altri al colera o del 1837 o del 1854”ma essendo state le sei Municipalità costituite solo nel 1806 Mons. Polito protende per l’epidemia di colera o del 1837 o del 1854.