Giovedì 24 Luglio 2014

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Usi e Costumi

Ipomea dieci anni e non li dimostra...

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Tempi strani quelli nostri: in essi la natura, il verde, il giardino, insieme alla questione ecologica e paesaggistica, godono di un successo massmediale per cui sembrano aver acquisito attualità. Si sono moltiplicate le riviste, i convegni, le fiere a ciò dedicati. Ma come si sa, occorre diffidare dalle apparenze. Il giardino, il verde, il paesaggio, la natura sono solo tornati di moda e come tali 'consumati'. Fanno 'tendenza' come si suol dire in un modo in cui la dimensione estetica la ricerca di immagine sono diventati valori da spendere sul mercato. E oggi il mercato offre uníinfinita quantità di piante e fiori provenienti dalle più diverse parti del mondo: di qui le effimere mode di un fiore o di un albero che durano lo spazio di un mattino e che non tengono conto del contesto ambientale. Non è cosi che si costruiscono i giardini e si ristrutturano i paesaggi, e non è cosi che la natura torna a coniugarsi con le nostre metropoli e le nostre case.

E questo va particolarmente detto e ricordato nel nostro paese che, certo, vanta una straordinaria tradizione di giardini e ne è anche ricco, ma tale ricchezza è pari alla trascuranza e incuria di cui giardini e paesaggi sono stati e sono ancora oggetto. Incendi dolosi del patrimonio forestale, alberi monchi nelle metropoli, nei giardini condominiali, giardini e parchi contenitori di eventi e spettacolarizzazioni del verde sono la realtà in cui ci troviamo a vivere.» con questa consapevolezza che Ipomea del Negombo, la mostra mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda, nell'isola di Ischia, giunta alla sua decima edizione, promuove líincontro di diversi operatori e appassionati del settore: cultori di piante rare, di quelle in estinzione, artigiani che recuperano le arti tradizionali, artisti che lavorano con la natura, coltivatori delle piante acclimatabili nella macchia mediterranea, il mondo dei Lepidotteri in dialogo costante con la natura.

Casamicciola Terme incontra Longarone

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Parrocchia S. Maria Maddalena -    Casamicciola T. Luglio 1964 - Foto di gruppo con i ragazzi di Longarone e loro accompagnatoriLa cittadina di Longarone (Belluno) fu interamente distrutta con il disastro del Vajont
del 9 ottobre 1963, una strage causata da una frana staccatasi dal monte Toc, e
precipitata nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda che
scavalcò la diga e travolse il paese sottostante, distruggendolo e provocando 1910 morti.


Nelle estati 1964 e 1965 un gruppo di circa trenta giovani orfani del Vajont fu accolto
da altrettante famiglie di Casamicciola Terme che offrirono loro accoglienza ed
ospitalità per un lungo periodo, grazie all’impegno dei coniugi Rosa e Salvatore
Capezza. Tale gesto non fu mai dimenticato dai giovani ospiti, parte dei quali ha
mantenuto fino ad oggi i rapporti con le famiglie che li hanno ospitati.

Passione di cristo a Forio

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Trascorsa la Santa Pasqua, l'Associazione Actus Tragicus comunica quanto segue affinché  il prossimo anno la manifestazione abbia a svolgersi regolarmente.

Si precisa,innanzitutto,  che lo scorso anno la manifestazione si è realizzata anche senza il contributo comunale, grazie al fatto che vi era stato un avanzo di cassa da le manifestazioni 2009 e 2010, che negli altri anni era servito per realizzare costumi di scena; per  il contributo di pochi sostenitori e per l'autotassazione dei soci.

La richiesta di quest'anno al Comune era di collaborazione, affinché  con una delibera autorizzativa fatta diversi mesi prima, si potevano sensibilizzare le forze economiche del paese e non ridursi a 12 giorni dalla Pasqua a non avere nessuna autorizzazione.

Per il prossimo anno ci si augura che anche la Passione di Cristo possa  far parte degli eventi del Comune di Forio come Natale al comune, Torri in festa ,  feste alla Colombaia , con gli stessi limiti di legge e fondi erogati dal comune o altri enti sovracomunali.

La Processione di Ringraziamento di Casamicciola a Santa Restituta del Lunedì in Albis

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Processione a CasamicciolaAlle nove in punto  di lunedì in Albis 9 aprile sul sagrato della Chiesa Madre di Casamicciola- la Parrocchia di Santa Maria Maddalena costruita  nel 1896 dopo il terremoto del 28 luglio 1883  e che dal 1966 è anche Basilica Pontificia -   si ritroveranno, accolti dal  Parroco, Gaetano Pugliese,il Commissario Prefettizio  di Casamicciola, il Comandante dei Vigili Urbani, il Maresciallo dei Carabinieri ed i due Priori delle Congreghe di Santa Maria della Pietà e di Sant’Anna con una rappresentanza dei loro iscritti. E naturalmente i fedeli.

Staranno lì per iniziare il pellegrinaggio di ringraziamento a Lacco Ameno  a Santa Restituta -  la Martire Cristiana del IV secolo Patrona dell’isola d’Ischia -  per aver liberato l’isola d’Ischia dal colera nel 1837. E’ un pellegrinaggio di ringraziamento, un “voto collettivo”espresso in maniera del tutto informale dalle sei Comunità amministrative dell’isola (Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Barano e Serrara-Fontana) che non trova riscontro negli archivi comunali o in quelli  della Diocesi d’Ischia. Un esempio di “tradizione orale”al quale non ha potuto dare una data certa nemmeno il più autorevole storico della Diocesi d’Ischia, Mons. Pasquale Polito (1907-1994) che nel suo libro “Lacco Ameno, il paese, la protettrice, il folklore”(1961) la chiama “la  processione di penitenza che il lunedì dopo Pasqua muove da Casamicciola verso Lacco Ameno”e la fa scaturire “da un fatto luttuoso per l’isola. Alcuni si riportano alla peste del 1656 altri al colera o del 1837 o del 1854”ma essendo state le sei Municipalità costituite solo nel 1806 Mons. Polito protende per l’epidemia di colera o del 1837 o del 1854.

La corsa dell'Angelo

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Corsa dell'AngeloA Forio, il più esteso dei sei comuni dell'isola d'Ischia, lungo il corso principale del borgo, nella tarda mattinata del giorno di Pasqua, si svolge la sacra rappresentazione chiamata “la Corsa dell’Angelo”, organizzata dall’antica arciconfraternita di Santa Maria Visitapoveri che ha sede nella chiesa omonima a Piazza Municipio. Di essa si ha notizia fin dal 1618, sorta nel clima spirituale del periodo della riforma cattolica quando la religiosità popolare è caratterizzata da un complesso di pratiche che si esplicano in atti, gesti, parole e con la diffusione di rappresentazioni di argomento religioso quale il Natale, la Passione, la Resurrezione.

Questa sacra rappresentazione è pervasa da un alto valore poetico, quasi una lauda uscita della potente fantasia poetica di “Iacopone da Todi”. Essa presuppone solo l’evento storico e teologico della resurrezione di Cristo, mentre il resto è liberamente rielaborato dall’anonimo “poeta”che l’ha creata. I protagonisti sono quattro: Gesù risorto, la Madonna, S. Giovanni Apostolo resi presenti da tre statue lignee realizzate da un ignoto scultore napoletano negli anni 1756-57, e da un Angelo, anch’esso una statua di legno dorato uscita dalla bottega dello scultore Francesco Mollica intorno al 1620. Oggi la statua originale non corre più, e si può ammirare nella chiesa dell’Arciconfraternita. Il suo ruolo lo svolge una copia realizzata circa venti anni fa.

La Passione di Cristo quest’anno non andrà in scena

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Actus_Tragicus_pasqua-ischiaL'ASSOCIAZIONE ACTUS TRAGICUS rende noto a tutta la Cittadinanza e ai Turisti presenti che:

La Passione di Cristo quest'anno non andrà in scena.

I motivi sono i seguenti:

In data 12 gennaio 2012 con nota prot. n. 924.........., indirizzata al Sig.re Sindaco del Comune di Forio e ai Consiglieri delegati, viene presentata dalla nostra associazione la richiesta di Patrocinio all'Ente per la realizzazione della manifestazione. Nell'istanza viene fatta esplicita richiesta di comunicare entro, non oltre la data del 05 marzo 2012 (un mese prima della rappresentazione) la disponibilità o meno da parte del Comune di Forio di patrocinare la Manifestazione, in modo da doverla organizzare secondo le disponibilità.

Sabato 31 marzo al via la riapertura al Pubblico dei Giardini La Mortella

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Il prossimo week end riapriranno al pubblico i Giardini La Mortella ad Ischia, meravigliosa oasi botanica meta ogni stagione di migliaia di turisti. Quest' anno quel guizzo tropicale che ammanta i suoi spazi sarà enfatizzato da una serie di suggestive fioriture che raramente è possibile osservare in Italia. Come la fioritura dello Strongylodon macrobotrys, che Lady Susana Walton affettuosamente chiamava Strongy: visibile nella Serra della Victoria Amazonica, la "liana di giada" è uno strabiliante rampicante originario delle Filippine che proprio in primavera regala il prezioso dono dei suoi grappoli di fiori turchesi lunghi fino ad un metro, simili a gioielli. Ad attendere i turisti ci saranno anche le magnolie orientali, i glicini  e le camelie in fiore, che offrono al giardino a Valle un'atmosfera incantata, mentre il giardino in collina si copre di blu con le fioriture degli Echium che sembrano rivaleggiare con il mare di Forio che fa capolino ad ogni scorcio.

Strada del vino

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Sarà l’isola d’Ischia ad inaugurare il fitto Programma degli Eventi della Campania al Vinitaly 2012. Domenica 25 marzo nella Sala Fiano alle 10.30 sarà presentata la guida delle strade del vino e dei prodotti tipici dell’isola d’Ischia realizzata dalla testata giornalistica Ischia News diretta da Enrico Deuringer con il supporto della Camera di Commercio di Napoli.

Ancora in dubbio l'Actus tragicus del venerdì Santo

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Com’è già noto da qualche settimana la consueta manifestazione che ogni anno si tiene a Forio, nel giorno del Venerdì  Santo è in forte dubbio.

La “crisi” condiziona notevolmente la partecipazione economica da parte dei cittadini e dei piccoli imprenditori che ogni anno con piccole offerte contribuiscono ad un’iniziativa che coinvolge l’intera comunità foriana e non.

L’organizzazione di un evento che vede una scenografia mobile e il coinvolgimento di tanti attori e l’utilizzo di costumi d’epoca richiede la disponibilità di una notevole cifra che in virtù di quanto descritto non può essere coperta dal sacrificio di qualcuno. Ecco perché il comitato organizzazione ha chiesto al Sindaco un contributo economico consono a quelle che sono le spese sostenute e al riflesso turistico e popolare che ogni anno la manifestazione offre.