
6.1 Il racconto di una storia incompiuta
La storia della nave “infame[1]” ha inizio un giorno ignoto di un anno sconosciuto di molti secoli fa.
Il racconto ha il suo incipit in un preciso istante di esattamente trenta anni fa. Ha una conclusione, ma la parola FINE deve essere ancora scritta.
L’attimo iniziale scatta quando un giovane proveniente da Oxford, il tempio degli studi classici, osserva a casa di Alexander McKee[2], esploratore subacqueo e prolifico scrittore di storia nautica, alcuni cocci di chiara origine sottomarina e riconosce l’ansa di un’anfora etrusca[3].
I frammenti di anfore, una macedonia archeologica di epoche diverse, sono souvenir di immersioni lontane nel tempo: “early ’60, Giglio Island, Tuscany, Italy”.





Sabato il 01.Ottobre 2011 sarà consegnato al famoso mineralogo, petrologo e vulcanologo Professor Dottor Hans Pichler dell’Università di Tubinga l’attestato di benemerenza per le sue opere. La cerimonia si svolgerà alle ore 10:00 presso l’ex osservatorio geofisico di Casamicciola Terme. Hans Pichler nacque nel 1931 e da molti anni è asseverato come uno dei più famosi vulcanologi del mondo. Appena trentenne iniziò la sua carriera accademica presso l’appena instituito Istituto Vulcanologico di Catania, sotto la direzione dell’ancora più famoso vulcanologo Alfred Rittmann. Presso l’istituto Vulcanologico scoprì la sua passione per i vulcani.
Quanti di noi hanno vissuto emozioni dolci ed entusiasmanti nelle lunghe controre di agosto, rscoltando il melodioso canto delle cicale? Eravamo fanciulli e si usava mettere delle coperte a terra nel portico o fuori ai terrazzi, con la speranza di dormire pi˘ freschi negli assolati pomeriggi estivi.








