Riunire in sé tante specie vegetali, presenti in tutto il mondo, in un unico luogo e permettere, a ricercatori e appassionati, di poterne apprezzare le caratteristiche senza dover andare da una parte all’altra della Terra. È questa la peculiarità dei Giardini Ravino, uno degli esempi maggiori di biodiversità nonché uno dei giardini botanici più famosi a livello europeo.
Animali e Natura
Giardini Ravino
- Martedì 09 Agosto 2011 10:41
- Lidia Ianuario
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Ischia e Giglio Storie Parallele
- Martedì 28 Giugno 2011 14:49
- Daniela Alecu
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Parte I
Due Isole nel Tirreno
Scopro per caso che un’amica di Forio d’Ischia dal cognome tipicamente foriano e ben consono all’Isola Verde, non è affatto nativa del luogo in cui risiede, ma dell’Isola del Giglio.
La spiegazione è molto semplice: suo padre Giuseppe Verde lavorava alle macchine di una nave che prelevava pirite dalla miniera del Campese per trasportarla a Piombino. Per questa ragione si era stabilito con la moglie a Giglio Porto. Questo avvenne dopo la riapertura, nel novembre 1945, della miniera che era stata chiusa due anni prima per le difficoltà causate dalla situazione bellica. Nel 1962, dopo vari tentativi di reperire filoni produttivi a sempre maggiori profondità, si pervenne alla chiusura definitiva.
Una notte sul Monte Epomeo
- Mercoledì 22 Giugno 2011 23:17
- Peppino Brandi
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“Se hai fegato aggiungiti alla compagnia e vieni ad attendere l’alba con noi a Santu Nicole”,la perentorietà di Franco Iacono non ammetteva tentennamenti, d’altro canto mi ero fatta la fama di uomo dalle emozioni forti e dalle imprese defatiganti per cui non me la potevo svignare adducendo un qualsiasi motivo ad impedimento. Ho subito precisato che non sarei salito a dorso di mulo perché l’unica volta che feci questa esperienza, molti anni fa, stetti per diversi giorni a gambe divaricate per dei lancinanti dolori ai muscoli dell’interno coscia.
“Non vi sono muli a sufficienza, siamo una trentina e forse più, il rendez-vous è al castagneto dopo La Quiete, ore venti” precisò Franco. E così ci siamo ritrovati puntuali e pronti alla… scalata dell’Epomeo. Non vi racconto come erano combinati gli esursionisti in fatto di equipaggiamento: si andava dai pantaloni alla zuava con scarponcini ed alpenstock alle tenute da caccia con pantaloni di velluto e giacchettoni, giubbini, pinocchietti, jeans, ke way, corpetti, cappellacci e cappellini… ed, invece, io e la mia consorte in abiti leggeri ma con una provvidenziale coperta ripiegata nel borsone.
Festa del Delfino... piccoli "sub" crescono
- Mercoledì 18 Maggio 2011 17:29
- Alessia Impagliazzo
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I commenti raccolti tra gli studenti che hanno preso parte alla Festa del Delfino, al Parco Idrotermale del Negombo sabato 12 maggio, regalano un sorriso. Tra i più piccoli c'è Antonio che chiede di vedere un delfino mentre lecca il suo gelato, avvicinato da Leo, che ha avuto la fortuna di seguire questi simpatici mammiferi mentre guidavano un'imbarcazione a Cuba, Edvige e Giulia, che sono delle habituè del mare, confessano con nonchalance di averli avvistati dalla Scannella e facendo un giro in barca. Manuela, invece, è una voce fuori dal coro, non sta nella pelle, vorrebbe adottare un gattino dalla Lega per la Difesa del Cane, come ricorda Katia Massaro, che ha invitato a prendersi cura degli animali a quattro zampe.
Festa del delfino 2011
- Lunedì 09 Maggio 2011 19:22
- Alessia Impagliazzo
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“Si nasce soli e si muore soli, a questo mondo, ma nel grande viaggio che è la vita la gente che incontriamo e gli amici che ci facciamo sembrano candele che rischiarano l’oscurità e ci guidano dove ne abbiamo più bisogno. Durante la mia visita in Europa uno degli inviti che ho subito accettato è stato quello di Delphis, un’organizzazione che protegge i delfini e le balene che abitano le acque intorno alla magnifica terra d’Ischia, a un’ora di traghetto dal porto di Napoli”.
Sergio Bambarén, lo scrittore australiano di origine peruviana, esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, dedica un intero capitolo ad Ischia nel suo libro “Fratello Mare” (Sperling & Kupfer), un viaggio nella terra umbra e lungo la Costiera Amalfitana seguendo l'esempio di san Francesco d'Assisi, colui che ha rinunciato a tutto per seguire la voce del cuore. Le pagine dei suoi scritti sono accompagnati dal suono del mare, da orizzonti infiniti e da cieli azzurri in cui è facile perdersi. Il primo romanzo "Il Delfino", ispirato dall’incontro con un delfino solitario nel corso di un viaggio in Portogallo, in Australia ha venduto più di sessantamila copie ed è stato tradotto in più di venticinque lingue.













