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Cucina e Tradizione

Apre la “ Gelateria d’Arte De Angelis”

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Dopo l’apertura pasquale della cioccolateria “Maglio”, nel locale adiacente sito a Piazza degli Eroi ad Ischia, si aprono le porte della “Gelateria d’Arte De Angelis”.
I locali che ospitano la nuova attività in passato sono stati l’abitazione della famiglia De Angelis, dove vissero gli artisti Luigi, Federico e Giovanni De Angelis.
Ed è per questo motivo che lo spazio che ospita la gelateria è in parte galleria d’arte, proprio per far continuare a vivere lo spirito ed il talento artistico che in quella casa attrasse nomi importanti come Pierpaolo Pasolini, Eugenio Montale, Hans Purrmann, Giuliano Vangi, Vittorio Sgarbi e tanti altri.
E’ con orgoglio familiare che, il titolare dell’attività,  l’arch. Giovannangelo De Angelis, ha scelto di esporre per il primo mese i quadri e le sculture della famiglia De Angelis, con le opere del più famoso artista ischitano, il pittore naif Luigi (il pittore barbiere), il pittore Federico, il pittore Francesco e lo scultore Giovanni.

L’indimenticabile giorno più bello di Nicola e Alessandra Di Nardo

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Fra le 75 chiese dell’isola d’Ischia hanno scelto per  il loro matrimonio  la più bella, la più romantica, la più  suggestiva: la chiesa della Madonna del Soccorso a Forio a picco sul mare.
Mons. Pasquale Polito (1907-1997), uno dei più grandi storici ischitani, definiva la chiesetta del Soccorso, risalente al XIV secolo, un “ miracolo architettonico” portato ad Ischia ,con la devozione alla Madonna della neve,   dai marinai  che solcavano il mediterraneo e portavano nella loro isola non solo le architetture viste nei viaggi ma le devozioni apprese.
Truman Capote (1924-1984), il grande scrittore americano inventore del “ romanzo-verità”, soggiornò a Forio per 4 mesi nel 1949 ed ha lasciato – nel suo reportage contenuto in “ Colore Locale” -  la più suggestiva  descrizione mai scritta su questa chiesetta e su questo promontorio dal quale si vede il “ raggio verde”, l’ultimo del giorno, con di fronte Ventotene, l’isoletta di 2  kmq. colonizzata dagli ischitani nel XVIII secolo e dove Altiero Spinelli lanciò il suo manifesto per l’Europa Unita nel 1941. Capote la chiama “ la chiesa dei pescatori che si protende sul mare come la prua di una nave” dove “ i giovani passeggiano avanti e indietro bisbigliando e poi attraverso la piazza si rifugiano in qualche oscuro angolo appartato”.

Antipasto “Il Capannaccio”

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Al Capannaccio, nel comune di Forio, è possibile gustare un meraviglioso antipasto ribattezzato col nome stesso del ristorante per conoscere l’isola a partire dai profumi e dai sapori della terra.
La torta salata, prima protagonista del piatto, viene preparata con friarielli e provola mentre per gli involtini di melanzane e zucchine l’abbinamento è con ricotta e pancetta.

Creativa, veloce, napoletana... La cucina di Mauro Improta in un corso A tutto gas!

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Imparare a cucinare che passione! Gli ingredienti necessari al raggiungimento di buoni risultati tra i fornelli sono: un pizzico di metodo, studio q.b. e una spolverata di fantasia.
Malvarosa edizioni ha avviato un ciclo di corsi di cucina tenuti dagli chef autori dei libri editi dalla casa editrice. Ad inaugurare quest’iniziativa sarà Mauro Improta,  chef napoletano da molti anni facente parte del cast de “La Prova del Cuoco”, il qualenel pomeriggio di mercoledì 18 luglio terrà un corso di cucina presso l’ hotel “Zi’ Carmela” (Ischia).

Lo Slow Food Day, nel segno del cibo, del clima e dell’ambiente

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La condotta Slow Food di Ischia e Procida organizza mercoledì 30 Maggio 2012 in piazzetta S.Gaetano a Forio dalle ore 18.30

Mangiare meglio per il bene nostro e del pianeta

Slow Food celebrerà la sua festa annuale in tutta Italia: 300 piazze, strade, mercati e giardini ospiteranno la seconda edizione dello Slow Food Day, dedicato quest'anno al rapporto tra il cibo che consumiamo quotidianamente e i cambiamenti climatici.

Con le nostre scelte prediligendo cibo locale e di stagione, possiamo incidere molto sul futuro del pianeta.

«Durante lo Slow Food Day racconteremo, le nostre proposte e distribuiremo gratuitamente Fulmini e polpette, una piccola guida alle buone pratiche per seguire una dieta amica del clima, gustosa ed economicamente interessante!» spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia

Enrico Delle Donne: Una storia di arte Ischitana

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Enrico Delle DonneQuando si farà una storia giusta della pittura italiana di questo secolo, quando saranno abbattuti i pregiudizi e saranno svaniti i fumi del cosmopolitismo e della moda, dovremo metterci a cercare tra le rovine di tante glorie d'oggi ridotte in polvere e, qua e là, fuori della pubblicità e degli interessi di mercato, troveremo che ai Camaldoli o a Ischia... c'era qualcuno che faceva pittura, per il suo privato piacere di esercitare l'esercizio della conoscenza, dell'amore delle cose umane e degli uomini»

(Renato Guttuso)

Ricordo che durante la mia esperienza all’Hotel Miramare di S.Angelo, quando il riverbero del tramonto si adagiava sulle bianche pareti dell’albergo, Enrico era li con la sua tavolozza dai mille colori, circondato da suoi quadri con il suo panama e l’immancabile sigaro alla ricerca dell’ispirazione: Enrico Delle Donne “cantore della serena contemplazione”.

Ho sempre avuto un debole per i racconti degli altri, se poi ti riportano indietro nel tempo allora l’interesse e la curiosità aumentano. Ho chiesto al mio amico Augusto (figlio di Enrico) se potevamo pranzare insieme, volevo sentire il papà raccontare come la sua arte lo aveva accompagnato in tutti questi anni rendendolo famoso ad Ischia e all’estero.

Un matrimonio ad Ischia

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Due (Erri De Luca)

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

PizzaUp® 2012

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Torna anche quest’anno l’Anteprima di PizzaUp®. Lunedì 21 maggio si terrà per il secondo anno consecutivo a Napoli il prologo di questo evento che da sei anni, grazie all’Università della Pizza® di Vighizzolo d’Este (Pd), riunisce pizzaioli da tutta Italia. PizzaUp® è infatti l’unico Simposio tecnico sulla pizza italiana, un evento di confronto e di crescita per quanti portano avanti questa professione non solo come lavoro ma come un vero e proprio stile di vita.

A partire dalle ore 14.30 i locali della Città della Scienza a Bagnoli si animeranno con un corso di formazione dedicato ai lieviti naturali per la pizza: differenze di gusto e di digeribilità dei lieviti vivi rispetto a quelli essiccati. L’incontro, tenuto da Federica Racinelli esperta in tecnologia degli impasti e dei lieviti e docente di riferimento di Università della Pizza® vedrà anche un intervento di Piero Gabrieli, direttore marketing del Molino Quaglia, su come aumentare la qualità dei prodotti riducendo i costi fissi.
Per partecipare al corso occorre iscriversi sul sito www.pizzaup.it e versare una quota di 30,00 euro (Iscrizioni anche chiamando il numero 0429.649110).

Sempre all’interno della Città della Scienza dalle ore 18.00 alle ore 20.00 l’iniziativa, aperta al pubblico sino ad esaurimento posti, sarà invece dedicata a “Storie di straordinaria lievitazione”. Il giornalista de Il Mattino Luciano Pignataro e Monica Piscitelli, autrice della prima Guida alle Migliori pizzerie di Napoli e della Campania, intervisteranno sul palco pizzaioli e tecnici su come le moderne tecniche di lievitazione e la rigorosa scelta di materie prime migliori stiano portando una vera e propria ventata di novità nel mondo della pizzeria professionale.

Casamicciola Terme incontra Longarone

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Parrocchia S. Maria Maddalena -    Casamicciola T. Luglio 1964 - Foto di gruppo con i ragazzi di Longarone e loro accompagnatoriLa cittadina di Longarone (Belluno) fu interamente distrutta con il disastro del Vajont
del 9 ottobre 1963, una strage causata da una frana staccatasi dal monte Toc, e
precipitata nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda che
scavalcò la diga e travolse il paese sottostante, distruggendolo e provocando 1910 morti.


Nelle estati 1964 e 1965 un gruppo di circa trenta giovani orfani del Vajont fu accolto
da altrettante famiglie di Casamicciola Terme che offrirono loro accoglienza ed
ospitalità per un lungo periodo, grazie all’impegno dei coniugi Rosa e Salvatore
Capezza. Tale gesto non fu mai dimenticato dai giovani ospiti, parte dei quali ha
mantenuto fino ad oggi i rapporti con le famiglie che li hanno ospitati.