"Scendendo verso la marina, ecco apparire S. Angelo, chiuso nella sua pace. Sfuggito all'amplesso dell'Isola, primo fra tutto, spicca l'isolotto omonimo con le sue ripide scoscese sopra gli scogli dirupati e dilavati dalle onde, accessibile soltanto da Nord-Est a mezzo d'una lingua di sabbia lunga metri 119,50 e larga metri 30 che lo salda all'Isola. E' una roccia di origine vulcanica alta 105 metri. Un ciclopico altare verso il cielo, un altare dai mistici e storici fastigi dove s'instaurò il culto dell'Arcangelo Michele, l'Angelo protettore che ha dato nome al villaggio".
Don Pietro Monti (1915 – 2008), il prete-archeologo che scoprì, negli anni '50 del '900, che il pavimento della sua chiesa, il Santuario di Santa Restituta a Lacco Ameno, conteneva un tesoro di memorie antiche, così descrive S. Angelo nella sua opera poderosa sulla Storia e l'Archeologia dell'isola d'Ischia.





Il dottor Franco Napoleone, già direttore sanitario dell'Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, ha oggi 73 anni e da 30 anni porta avanti con gli amici dell'Associazione Pro Loco S. Alessandro Rosaria Buono, Gilberto Buono, Giovanni Cervera, Renato Troise, Teresa Cuomo,la sfilata in costumi delle grandi epoche storiche dell'isola d'Ischia che si tiene nel giorno della festività di San Alessandro venerdì 26 agosto impegnando circa 300 figuranti partendo dalla colonizzazione greca dell'VIII secolo a.C. , passando per il Rinascimento, incentrato sulle figure della poetessa Vittoria Colonna e suo marito Signore d'Ischia, Don Ferrante d'Avalos , cui fanno da contorno i principi di sangue reale ed i nobili di alto rango ma anche il popolo minuto di contadini e pescatori ed ancora il periodo borbonico con i regnanti Carlo III e Ferdinando IV ed il decennio francese – 1806-1915 – con Gioacchino Murat e la restaurazione con Ferdinando II.
"...Sii in Pace con Dio, comunque tu lo concepisca e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la Pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita". La lettera trovata nella chiesa di San Paolo a Baltimora, Canada, nel 1692, leggendaria per il suo compendio di saggezza, mi è venuta naturalmente alla mente entrando domenica 15 maggio alle 9 nella Basilica Pontificia di San Vito, la "Chiesa Madre" di Forio.
Se volessimo ricordare gli anni della Dolce vita ischitana quale potrebbe essere il simbolo per poterla identificare? Il panfilo “Sereno” di Angelo Rizzoli che ospitava il “mondo” al largo di Lacco Ameno? Oppure Burton e Taylor con le loro litigate in occasione delle riprese del kolossal "Cleopatra"? E perchè non Mina che duetta con Paul Anka al Rancio Fellone?. Tutti questi personaggi hanno un comune denominatore: la Motocarozzella.








