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Trasporti

Lettera aperta all’Ass. regionale proposte sui servizi minimi, rivisitazione Piano Caremar e residuali

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Al prof. Sergio Vetrella

Ass. ai trasporti della Regione Campania

Sua Sede in Napoli

Egr. Assessore, facendo seguito allo scambio di idee avute durante i lavori della recente Consulta per la mobilità, sottopongo alla Sua attenzione quanto segue:

piano dei servizi minimi e ruolo della Caremar: ad avviso della scrivente, in relazione al fatto che alcuni servizi OSP godono di contributi statali, sarebbe necessario modificare il quadro orario delle fasce orarie mattutine e serali affinchè vengano sempre e comunque garantiti gli approvvigionamenti minimi, la mobilità lavorativa e scolastica, i rientri notturni. In più, salvaguardando la mobilità e l’occupazione marittima offerta dai privati, occorrerebbe rivisitare il quadro orario della Caremar anzitutto e prioritariamente a qualsiasi altra scelta.

Per quanto riguarda la mobilità marittima mattutina di riferimento all’isola d’ischia l’Autmare propone l’allegato piano orario, a costo regionale zero se si razionalizza quanto oggi ci offre la Caremar. E’ un Piano che fa salve alcune linee essenziali gestite dai privati ed assegna alla caremar un ruolo essenziale nei collegamenti di cui sopra; esso distribuisce le dotazioni navi Caremar tra le tre isole: una nave a Capri, una nave a Procida e due ad Ischia ( di cui una diretta per Napoli e l’altra con accosto a Procida per i collegamenti interisolani e per Pozzuoli ).

Divieto di sbarco per l'Isola d'Ischia, valido per l'anno 2013

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Divieto di sbarco Divieto di sbarco per l'isola d'Ischia, emanato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 73 del 26/03/2012.

Limitazioni all'afflusso e alla circolazione dei veicoli sull'isola di Ischia a partire dal 28 marzo 2013 fino al 30 settembre 2013.

DECRETO 15 marzo 2013

Limitazione all’afflusso e alla circolazione dei veicoli sull’Isola di Ischia.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

  • Visto l’art. 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modifi cato con decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, concernente limitazioni all’afflusso ed alla circolazione stradale nelle piccole isole dove si trovano comuni dichiarati di soggiorno o di cura;
  • Vista la circolare n. 5222 dell’8 settembre 1999, con la quale sono state dettate le istruzioni relative all’applicazione del summenzionato art. 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
  • Considerato che, ai sensi del predetto articolo spetta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentite le regioni e i comuni interessati, la facoltà di vietare nei mesi di più intenso movimento turistico, l’afflusso e la circolazione nelle piccole isole di veicoli appartenenti a persone non facenti parte della popolazione stabile;
  • Vista la delibera della Giunta comunale del comune di Ischia in data 1° marzo 2013, n. 22, concernente il divieto di afflusso e di circolazione sull’Isola di Ischia, degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania;
  • Vista la delibera della Giunta comunale del comune di Lacco Ameno in data 18 gennaio 2013, n. 3, concernente il divieto di afflusso e di circolazione sull’Isola di Ischia, degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania;
  • Vista la delibera della Giunta comunale del comune di Casamicciola Terme in data 25 gennaio 2013, n. 4, concernente il divieto di afflusso e di circolazione sull’Isola di Ischia degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania;
  • Vista la delibera della Giunta municipale del comune di Forio in data 9 gennaio 2013, n. 5, concernente il divieto di afflusso e di circolazione sull’Isola di Ischia degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania, con esclusione di quelli appartenenti ai residenti della regione Campania che dimostrino di soggiornare almeno 15 giorni in casa privata o per 7 giorni in un albergo situato nella frazione Panza in Forio, limitatamente ad un solo autoveicolo per ciascun nucleo familiare;
  • Vista la delibera della Giunta comunale del comune di Barano d’Ischia in data 15 gennaio 2013, n. 1, concernente il divieto di afflusso e di circolazione sull’Isola di Ischia degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania con esclusione di quelli appartenenti ai residenti nella regione Campania che dimostrino di soggiornare almeno 15 giorni in casa privata con regolare contratto di affi tto, o 7 giorni in un albergo del comune di Barano d’Ischia, limitatamente ad un solo autoveicolo per ciascun nucleo familiare;
  • Vista la delibera della Giunta comunale del comune di Serrara Fontana in data 24 gennaio 2013, n. 8, concernente il divieto di afflusso e di circolazione sull’Isola di Ischia degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania con esclusione di quelli appartenenti ai residenti nella regione Campania che dimostrino di soggiornare almeno 15 giorni in casa privata con regolare contratto di affi tto, o 7 giorni in un albergo del comune di Serrara Fontana, limitatamente ad un solo autoveicolo per ciascun nucleo familiare;
  • Viste le note congiunte dei sindaci dell’Isola di Ischia, trasmesse dal comune di Ischia con note n. 9s/s e 10s/s del 1° marzo 2013;
  • Vista la nota n. 5186 del 17 settembre 2012 e la nota di sollecito n. 7260 del 18 dicembre 2012, con le quali si richiedeva all’azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo delle isole di Ischia e di Procida ed alla regione Campania, l’emissione del parere di competenza;
  • Vista la nota della prefettura di Napoli protocollo n. 17044 del 12 marzo 2013, con la quale si esprime il parere favorevole all’emissione del decreto in questione;
  • Vista l’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio - Sez. 3ª - n. 1109 del 18 giugno 1999, che considera i soggetti non residenti proprietari di abitazioni ubicate nei comuni dell’isola di Ischia, come facenti parte della «popolazione stabile dell’isola stessa»;
  • Vista l’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania - Sez. 1ª - n. 2972/2000 del 21 giugno 2000, che ritiene che la soluzione di riduzione dei veicoli appartenenti alla popolazione residente, proposta dal comune di Barano d’Ischia, in favore di una deroga per gli affi ttuari di appartamenti, costituisca un equilibrato contemperamento degli interessi di sicurezza stradale e di promozione turistica;
  • Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 dicembre 2011, allegato al decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 2011 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 301, del 28 dicembre 2011, a mezzo del quale sono state delegate al Sottosegretario di Stato le materie relative al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

TRASPORTI MARITTIMI NEL GOLFO

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Acapulco-JetTRASPORTI MARITTIMI NEL GOLFO: LA CAREMAR NOLEGGIA IL CATAMARANO "ACAPULCO JET "

Su sollecitazione dell'Assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella, la Caremar ha avviato l'iter per il fitto del catamarano "Acapulco Jet" del gruppo Lauro per sostituire sulla tratta Napoli-Procida-Ischia l'aliscafo "Aldebaran", attualmente in manutenzione. Da lunedì prossimo 28 gennaio quindi, e per tutto il tempo necessario, il mezzo noleggiato sarà a disposizione degli utenti per completare il sistema dei collegamenti con le isole del golfo di Napoli, messo a dura prova, in questi giorni invernali, dalla riduzione delle corse veloci e dei collegamenti con navi traghetto che hanno fatto scattare diversi disagi per i pendolari e una preoccupante emergenza per gli approvvigionamenti alimentari e non sull'Isola d'Ischia.

Manifestazione promossa dagli operatori del settore alimentari sui porti di Casamicciola T. ed Ischia

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Contro la  soppressione delle corse notturne regionali delle 02.30 ischia - procida - pozzuoli  e ritorno delle 04.30 da pozzuoli, ma non solo!

Carissimi concittadini e lavoratori pendolari, il dado è tratto! Alla manifestazione odierna indetta dall'associazione degli operatori  dell'alimentazione del settore ittico ed ortofrutticolo  diamo la nostra piena adesione come Autmare, in uno con  gli autotrasportatori legati all'ATEC (lombardi, galano, ...), la  federconsumatori e l’insieme delle altre associazioni  isolane, anche su tematiche diverse.

E’ in cantiere un esposto alla Procura contro la Regione per interruzione di Pubblico servizio e turbativa dell'ordine pubblico. Il nostro invito al mondo dell'associazionismo delle isole Ischia e Procida è quello di non perdere questa occasione di lotta e di essere tutti uniti per innescare percorsi istituzionali, locali e regionali, virtuosi ed utile sia per il rilancio del settore dei trasporti marittimi, sia per una svolta significativa di attenzione e di risposta alle varie problematiche che oggi affliggono le nostre comunità (tra le prime mobilità terrestre, salute e giustizia).

Accade ancora ad Ischia, corse di prima mattina

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Considerazioni  amare

Per evitare ogni equivoco ed interessate strumentalizzazioni sia in riferimento a quanto è stato da me precedentemente denunciato sui fatti di domenica 9/ dic., sia su quello che sto per evidenziare con il presente scritto, confermo la mia solidarietà ai Comandanti ed agli equipaggi delle navi, indipendentemente dalla società di appartenenza,  per le mille “ rivolte” popolari, a volte anche irriguardose, che subiscono per atti che non a loro attribuibili: i tempi di percorrenza, i ritardi, la mancata effettuazione di corse, il dover lasciare a terra persone che eccedono la stazza autorizzata sono nella regola se non s’inverta la politica regionale. E’ dura e non sempre è comprensibile al profano la loro posizione di fronte ad uno dei soprindicati eventi, quando gli equipaggi di bordo sono costretti a fronteggiano le masse arrabbiate a terra; i veri responsabili di certi fatti sono altrove:  nel management armatoriale e nella politica regionale del settore.

No al fallimento della Caremar

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Il mancato sblocco delle risorse necessarie alla Caremar da parte della Giunta Regionale della  Campania sta mettendo a serio rischio il futuro dell’azienda nella delicatissima fase della privatizzazione.

L’Assessore Regionale ai Trasporti ha una gravissima responsabilità per la mancata erogazione delle risorse necessarie alla normale gestione dell’Azienda, considerata la carenza di manutenzione delle navi che sta producendo il continuo fermo del naviglio per guasti e addirittura si paventa la possibilità che venga a mancare la fornitura di carburante perché i fornitori non sono stati pagati.

Non è accettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di responsabilità ed inefficienze che non sono a loro imputabili, in particolare subendo provvedimenti disciplinari a causa della protesta per la mancata erogazione degli stipendi lo scorso mese.

La Caremar navi riduce la stazza passeggeri L’Alilauro a Forio agisce ancora da padrone

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In allegato la convocazione della Capitaneria di Porto di Napoli circa la proposta di riduzione della tabella di armamento avanzata dalla dirigenza Caremar relativamente alle sue navi Adeona, Driade, Fauno, Naiade : invece dei 550/650 attuali e degli oltre mille di quando uscirono le navi, la stazza passeggeri passerebbe a 450 unità. La riunione si terrà giovedì 8 nov. presso la Capitaneria di Porto di Napoli e vedrà intorno al tavolo i sindacati ( CGIL, CISL, UIL,UGL ), la federazione dei marittimi Federmar, il mondo armatoriale rappresentato da Confitarma , la rappresentanza  della Sezione Sicurezza della Capitaneria di Porto di Napoli e la proponente società Caremar: tutti chiamati ad esprimere il proprio parere in relazione alla suddetta  proposta di riduzione dell’equipaggio.

Non entro nel merito della proposta se non ricordando che la materia è disciplinata dalla Circolare 001/20 ott. 2010  da MARICOGECAP che detta le linee guida per la definizione delle tabelle di armamento e che la corretta applicazione di esse per quanto riguarda modifiche a tabelle già definite non prevede la riduzione volontaria dei mezzi di salvataggio in essere per giustificare una riduzione di personale e che l’equipaggio minimo è in funzione della  sicurezza e dell’organizzazione del lavoro a bordo: si corre il rischio che per ridurre le spese si mette a repentaglio la disponibilità della nave!

La reazione dei lavoratori del mare non si è fatta attendere ed è riassumibile nelle seguenti espressioni “ E' un altro coniglio uscito dal cappello del mago, che non serve certamente ad un risparmio, ma solo a ridurre il peso della società nel mercato, a demolire la contrattazione integrativa e fornire un nuovo assist ad un futuro imprenditore privato, oltre che  togliere 2 membri dell'equipaggio  (comune di macchina e comune di coperta) ”.

Un’assemblea particoralmente attiva, che non perdona nessuno e che non demorde. In sintesi occorre:

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a) una riflessione regionale in Consiglio sulla svendita della Caremar e sugli intrecci d'affari nel Golfo di Napoli che soffocano la libera concorrenza e che creano  lottizzazioni di porti e monopolio commerciale; una svendita, quella della Caremar, che raggiungerebbe il top nella eventualità che vada ai privati, così come vuole la maggioranza regionale con il tacito consenso dell'opposizione consiliare regionale alla quale l’autmare pure si è rivolta, ma senza esito, purtroppo;

b) censurare il ruolo di Vetrella , chiedendone le dimissioni, per aver imposto una procedura in contrasto con gli  indirizzi programmatici inseriti nella finanziaria del 2009; censura anche per il Cons. di De Siano ( chiedendone le dimissioni da Presidente della IV Commissione ) per le sue omissioni nella qualità di Presidente e per il sospetto conflitto d’interesse; ma anche perché ha tradito le aspettative dei suoi compaesani ischitani;

Atto di Convocazione dell’Assemblea straordinaria popolare al Calise, nella pineta d’ischia, domenica 21 alle ore 10

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Cari amici,
nel mentre vi scrivo è in atto a Napoli, a Porta di Massa, una giusta rivendicazione sindacale dei lavoratori marittimi che temono per il loro posto di lavoro e si vedono privati del loro stipendio, già decurtato e saltuario in più occasioni, dalla società regionale Caremar a cui, per un’assurda decisione a livello governativo nazionale, viene negato in bilancio il previsto contributo statale per i servizi essenziali che offre, in dispregio all’ accordo di programma stato/regione sottoscritto tra le parti all’atto della cessione.

Uguale irresponsabilità amministrativa e politica la dobbiamo denunciare a livello regionale dove per effetto di una confusa politica assessoriale che ancora non sofferma la sua attenzione  e priorità sul diritto alla mobilità per i servizi essenziali, per gli isolani e per i lavoratori pendolari, che non può non essere che pubblico; un diritto che certamente non può essere elargito o legato al profitto di qualche azienda privata e che, pertanto la Caremar, fino a quando le istituzioni non ne avranno individuata un’altra equivalente, va difesa e potenziata.

Il servizio marittimo Caremar è un servizio di trasporto pubblico locale che non può essere soppresso, né tanto meno messo in liquidazione  così come intende fare  La Giunta Regionale con l’avvia della gara per la privatizzazione, di cui alla illegittima delibera di GR 444 del 9 agosto 2001 già impugnata dall’Autmare davanti al capo dello Stato ed oggi anche davanti al TAR e, a quanto pare,  anche da alcuni Comuni (Forio, Ischia, Anacapri e Capri).