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Caremar, ricorso al tar OK! Avanti con la sottoscrizione popolare

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Lettera aperta ai cittadini delle isole del Golfo di Napoli

Cari amici, il ricorso al TAR contro la privatizzazione della Caremar, di ampio spessore tecnico- amministrativo per i contenuti e per i numerosi e puntuali rilievi giuridici che contiene, è una realtà resa possibile grazie all'impegno professionale gratuito che ci viene dagli avv. Giampaolo Buono, Francesco Cellammare e Raimondo Nocerino  in uno con l'Avv. A. Barbieri ed i tanti altri che con loro hanno collaborato e collaboreranno per il buon esito dello stesso; li ringrazio di cuore anche a nome di tutti Voi. L’impegno professionale dei citati avvocati è testimonianza viva  di un responsabile impegno civile e di  solidarietà alla nostra lotta che rafforza i nostri convincimenti circa la bontà dell'iniziativa politica e che dà a tutti noi  dell' Autmare e più in generale della costituta rete interisolana per i diritti *  - che è parte essenziale e propulsiva dell'iniziativa intrapresa -  una speranza in più per il futuro in positivo dello sviluppo delle nostre comunità che sarà tale solo con il coinvolgimento sempre più massiccio dei cittadini su obiettivi specifici che tendano a dare  dignità di cittadinanza e diritti agli  isolani.

Ma occorre andare oltre! occorre anche affiancare alle tante energie intellettuali che oggi ci sono a fianco indispensabili energie finanziarie le cui offerte, a mio avviso, hanno un valore in più in questo drammatico momento di crisi dal momento che attestano una volontà di impegno e di lotta per il cambiamento e di orientamento della società anche se solo con la consegna di un euro.

Possibile bancarotta fraudolenta la “Mia” Caremar sconta anche colpe non sue

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Come ex dipendente CAREMAR e come appartenente alla USCLAC-UNCDiM (Unione Nazionale Comandanti e Direttori di Macchina), intendo offrire degli spunti di riflessione nel dibattito in corso, esprimendo in primo luogo ampie riserve sul processo di privatizzazione della CAREMAR ed in particolare sulla procedura adottata, nonché sulle ragioni di una bancarotta annunciata.

Si ritiene che la privatizzazione al 100% di questa società, oltre a produrre  effetti pregiudizievoli sui livelli occupazionali per la forte quota di precariato in atto, genera pesanti ricadute sul diritto alla mobilità e continuità territoriale delle comunità isolane interessate. Viceversa, una gestione completamente pubblica o quanto meno al 51% e aperta al partenariato privato per il restante 49% - anche al fine di contrastare i cartelli e monopoli in atto nel Golfo di Napoli - consentirebbe il mantenimento di regole trasparenti nella dinamica concorrenziale e una continuità territoriale a tariffe controllate e orari accessibili.

Si esprimono altresì riserve sulla procedura adottata dalla Giunta Regionale per le seguenti ragioni:

1.              In quanto società di trasporto pubblico locale, per gli effetti referendari, giusta recente pronuncia della Corte Costituzionale n. 199/2012, avrebbe dovuto essere bloccata ogni ipotesi di privatizzazione in atto. D’altra parte, la stessa Comunità Europea nella Decisione sia pure riformata del 2004, affermava che “(150)”..la breve durata delle traversate e la frequenza delle corse consentono di paragonare il traffico di questi collegamenti marittimi a una rete di trasporto terrestre perturbano”.

Lettera di ringraziamento al Cons. Comunale d'Ischia

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Caro avv. Bernardo,
grazie all'iniziativa Tua e dei consiglieri comunale Mazzella e Ferrandino che con Te fanno gruppo consiliare ed alla tenacia dei sostenitori della petizione contro la privatizzazione della Caremar  di cui l’Autmare è parte, il Consiglio Comunale di Ischia ieri sera ha scritto una pagina che, senza alcuna enfasi, potremmo definire storica per la qualità del confronto, per i contenuti e per il senso di responsabilità dimostrato da tutti. Un grazie non rituale, quindi, anche al Sindaco Ferrandino, al delegato ai trasporti dott. Mattera  ed a ciascun gruppo consiliare.

Lettera aperta all’On. Domenico De Siano “Ciò che non ci siamo potuti dire”

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Domenico De SianoCaro Presidente, anzitutto un grazie per l’invito all’Audizione che purtroppo, per motivi che non attengono alla Tua persona, non si terrà. E’ un vero peccato dal momento che la questione Caremar che era all’ordine del giorno aveva ed ha bisogno di un’attenzione particolare e di un dibattito che sicuramente ci sarebbero stato per trovare la strada più giusta per le comunità isolane e per i lavoratori. I tempi sono strettissimi e mi consentirai di dire la mia, le mie proposte per l’emergenza Caremar che Ti offro in sintesi, in aggiunta a quanto già conosci attraverso le mie varie noiose comunicazioni:

in premessa, in attesa che si sblocchi l’assurda vicenda dei negati fondi nazionali, va affrontata l’emergenza impegnando il bilancio regionale per la normale manutenzione, per superare le difficoltà di esercizio in essere, per rendere operative tutte le unità navali caremar fuori esercizio;

quindi la Convocazione urgente della IV Commissione per chiedere la sospensione della gara di privatizzazione e successiva richiesta di convocazione del Consiglio Regionale sulla tematica;

Lettera aperta al giornalista Gaetano Ferrandino per un suo scritto su il Golfo dal titolo “la gara Caremar apre una nuova era”

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e sul titolo in un certo senso forse possiamo essere d’accordo; ma l’articolo fa rabbia poiché va oltre la disamina del contesto e dei fatti ed esprime una ineluttabilità di un evento che a dire del giornalista è necessario e senza “ inversione di rotta”. Un articolo che esprime rassegnazione e curate  riflessioni  che rientrano nella logica di un liberismo economico “ tocca sano” in contrasto con il grande valore civile e sociale che ha caratterizzato la legge 169/75 istitutiva della Caremar; una scelta d’indirizzo, quella della privatizzazione, che cozza oltretutto contro la volontà popolare referendaria antiprivatistica confermata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale per quanto riguarda la gestione dei servizi che tutelano beni collettivi.

Caro Gaetano, mi riferisco al tuo scritto su “ il golfo” dell’ 8 settembre ma il mio dire va oltre e si rivolge anche alle addormentate nostre istituzioni locali, alle maggioranze ed alle opposizioni , ai  Sindaci delle isole del Golfo di Napoli che stanno tradendo il loro ruolo non solo perché col loro silenzio esprimono un nullismo politico estremamente dannoso per la collettività ma anche perché un fatto così serio, qual è il dopo Caremar, che investe il nostro futuro e la programmazione economica e di sviluppo anche civile delle nostre comunità rimane privo del dibattito politico e delle conclusioni dei singoli Consigli Comunali. Un’area di stagnazione e di interessata rassegnazione sta emergendo nella società ed il Tuo articolo contribuisce a dare forza ad essa poiché non stimola riflessioni sui tanti perché di una vicenda assai torbida che parte da lontano, quando i nostri armatori locali invece di attuare pienamente il loro compito di imprenditori trovano il tempo d’impugnarono davanti alla Comunità Europea il ruolo sociale e politico della Caremar  tacciando come aiuti indebiti quelli destinati alla Caremar ; contributi che oggi, a privatizzazione avvenuta, non disdegnerebbero.

Affidati i servizi notturni tra le isole flegree e la “ terraferma”

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“La raggiunta intesa tra gli autotrasportatori e la Regione Campania di giorni fa viene ampiamente premiata dalla procedura negoziata d’urgenza messa in  atto da Vetrella che si è conclusa a favore di quei vettori che si sono dimostrati finora recalcitranti, che hanno superato le loro difficoltà interne e riscoperto il loro vantaggio economico forse nella prevista prospettiva della rinegoziazione dell’impegno regionale; e la Caremar, sempre più incapace di autogestirsi e di proiettarsi verso il futuro, si lascia sottrarre un’altra occasione ed un altro pezzo di mercato!

Il tutto con la regìa di De Siano e nell’assenza della IV Commissione Regionale  in uno con i Sindaci delle isole Ischia e Procida che ancora una volta hanno espresso con  il loro silenzio una linea politica ben precisa, quella dell’asservimento alle politiche regionali e di legare agli utili delle aziende il nostro diritto alla mobilità e ad agli approvvigionamenti essenziali! Un velo pietoso stendo sul ruolo e sulle responsabilità delle forze regionali di opposizione e dei sindacati.

Petizione popolare a tutela del diritto di mobilità dei cittadini delle isole del golfo di Napoli

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traghetto_ischiaI cittadini e le associazioni delle isole di Ischia, Procida e Capri, firmatari della presente petizione nel nome della continuità territoriale e del diritto alla mobilità sanciti dalla Costituzione Italiana, chiedono a tutti i soggetti istituzionali competenti in materia di trasporto pubblico locale l’applicazione di strumenti (tecnici, normativi, ecc.) e servizi che permettano una mobilità certa, di qualità e con tariffe sociali ed accessibili come elementi essenziali a garanzia dell’occupazione e dello sviluppo economico, sociale e civile delle comunità isolane. Chiedono, inoltre, alla Regione Campania, alla Provincia di Napoli ed alle Amministrazioni comunali delle isole del Golfo di Napoli una fase di partecipazione popolare ai processi decisionali in tema di trasporti a tutti i livelli istituzionali e l’affermazione di garanzie costituzionali ed istituzionali fino ad oggi negate.

I firmatari ritengono, che per raggiungere tali obiettivi sia indispensabile l’applicazione dei seguenti punti: Revoca della delibera di GR 444 del 9 agosto 2011 con la quale la Regione Campania, senza annullare atti precedenti che esprimono indirizzi diversi, ha sciaguratamente deliberato di procedere alla privatizzazione della CAREMAR spa con prevedibili gravi conseguenze in riferimento sia al diritto di mobilità che verrebbe condizionato dai profitti del vettore, sia al consolidamento di un fenomeno di monopolizzazione dei trasporti nel golfo, vista l’attuale organizzazione del settore per gran parte in mano ad imprenditori privati. Sono per una gestione al 100% regionale o, in subordine, per una società pubblica al 51% (già approvata dal Consiglio Regionale nella passata legislatura) che veda la partecipazione diretta dei Comuni del Golfo di Napoli.

La vergogna dei trasporti a Ischia

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autobus-ischia-1Siamo al 10 luglio di un estate anomala che ricorda gli anni forse del dopoguerra. Oggi è cominciato ufficialmente l'aumento dei biglietti autobus. Con il benestare della regione e degli amministratori di una isola che andrebbe autogestita e forse sarebbe meglio governata, i biglietti per i turisti hanno avuto un aumento pari al al 36%. Numeri alla mano il biglietto da 90 minuti è passato dai già cari euro 1,40 a euro 1,90. I conti sono fatti una famiglia di 2 adulti e due bambini superiori a 1 metro che si trova in vacanza a San Francesco decide di fare una passeggiata a Forio centro spende per andare e tornare perchè si ferma sicuramente più di 90 minuti euro 15,20 per fare un chilometro!!! Poi diciamo che i taxi sono cari!!! Andranno a Forio e non spenderanno neanche un euro perchè hanno già subito un furto.

Adeguamento tariffe EAVBUS

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I titoli di viaggio attualmente utilizzati, ed in esaurimento, saranno validi fino al 9 Luglio 2012. Pertanto, dal 10 Luglio i clienti in possesso di    titolo    non    regolare saranno, ai sensi della L. 13/1998,    soggetti    alla sanzione amm.va.
I titoli con vecchia tariffa potranno essere convertiti, pagando la differenza, alla sede degli uffici in Via M. Mazzella 127 – 80077 Ischia nei    giorni    di    Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,30, entro e non oltre il 10.08.2012.