Considerazioni amare
Per evitare ogni equivoco ed interessate strumentalizzazioni sia in riferimento a quanto è stato da me precedentemente denunciato sui fatti di domenica 9/ dic., sia su quello che sto per evidenziare con il presente scritto, confermo la mia solidarietà ai Comandanti ed agli equipaggi delle navi, indipendentemente dalla società di appartenenza, per le mille “ rivolte” popolari, a volte anche irriguardose, che subiscono per atti che non a loro attribuibili: i tempi di percorrenza, i ritardi, la mancata effettuazione di corse, il dover lasciare a terra persone che eccedono la stazza autorizzata sono nella regola se non s’inverta la politica regionale. E’ dura e non sempre è comprensibile al profano la loro posizione di fronte ad uno dei soprindicati eventi, quando gli equipaggi di bordo sono costretti a fronteggiano le masse arrabbiate a terra; i veri responsabili di certi fatti sono altrove: nel management armatoriale e nella politica regionale del settore.





Il mancato sblocco delle risorse necessarie alla Caremar da parte della Giunta Regionale della Campania sta mettendo a serio rischio il futuro dell’azienda nella delicatissima fase della privatizzazione.
In allegato la convocazione della Capitaneria di Porto di Napoli circa la proposta di riduzione della tabella di armamento avanzata dalla dirigenza Caremar relativamente alle sue navi Adeona, Driade, Fauno, Naiade : invece dei 550/650 attuali e degli oltre mille di quando uscirono le navi, la stazza passeggeri passerebbe a 450 unità. La riunione si terrà giovedì 8 nov. presso la Capitaneria di Porto di Napoli e vedrà intorno al tavolo i sindacati ( CGIL, CISL, UIL,UGL ), la federazione dei marittimi Federmar, il mondo armatoriale rappresentato da Confitarma , la rappresentanza della Sezione Sicurezza della Capitaneria di Porto di Napoli e la proponente società Caremar: tutti chiamati ad esprimere il proprio parere in relazione alla suddetta proposta di riduzione dell’equipaggio.
a) una riflessione regionale in Consiglio sulla svendita della Caremar e sugli intrecci d'affari nel Golfo di Napoli che soffocano la libera concorrenza e che creano lottizzazioni di porti e monopolio commerciale; una svendita, quella della Caremar, che raggiungerebbe il top nella eventualità che vada ai privati, così come vuole la maggioranza regionale con il tacito consenso dell'opposizione consiliare regionale alla quale l’autmare pure si è rivolta, ma senza esito, purtroppo;
Cari amici,
Caro Presidente, anzitutto un grazie per l’invito all’Audizione che purtroppo, per motivi che non attengono alla Tua persona, non si terrà. E’ un vero peccato dal momento che la questione Caremar che era all’ordine del giorno aveva ed ha bisogno di un’attenzione particolare e di un dibattito che sicuramente ci sarebbero stato per trovare la strada più giusta per le comunità isolane e per i lavoratori. I tempi sono strettissimi e mi consentirai di dire la mia, le mie proposte per l’emergenza Caremar che Ti offro in sintesi, in aggiunta a quanto già conosci attraverso le mie varie noiose comunicazioni:








