Domenica 05 Febbraio 2012

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Preregate di Coppa America: chi rema contro Napoli ? Quelli di sempre, del sacco e del degrado della città.

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Sul  Mattino di oggi,  in prima pagina nazionale,  vi è una lettera -  appello a firma dei Presidenti Cciaa, Uin, Acen (Maurizio Maddaloni, Paolo Graziano, Rudy Gerardo) dal titolo “Coppa America, ecco chi rema contro Napoli”.

L’appello sul piano dei risultati attesi  da chi lo propone è chiaramente l’ennesima, assurda,  indebita pressione mediatica sul Soprintendente Gizzi  perché tolga il disturbo del rispetto dei vincoli esistenti su via Caracciolo che vietano ogni intervento a terra e a mare e consenta l’ “illecito ambientale” della realizzazione della imponente scogliera,l’aggressione di via Caracciolo, una delle strade più belle del mondo, con i  baracconi   aggregati e trasportati come in ogni circo (nel caso in esame è molto di più dei  più grandi  Circhi che conosciamo) al carrozzone pre.regate, l’alterazione profonda e l’uso totalmente improprio della super vincolata per gli immensi valori posseduti Villa Comunale, per mesi la totale  paralisi della città, che viene divisa in due e con gli imponenti lavori in atto per la metropolitana, i danni enormi al turismo per il mancato uso del litorale, lo sperpero immane di danaro pubblico per opere che dovrebbero essere subito dopo i sette giorni delle preregate essere rimosse - naturalmente nessuno  ci crede,  basti pensare alla scogliera!

Scogliera a via Caracciolo per Coppa America: che farebbe il Magistrato De Magistris di fronte al mancato rispetto dei vincoli esistenti?

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Via CaraccioloE’ assurdo quanto sta avvenendo! La  Soprintendenza  ed  il Ministero stanno subendo incredibili pressioni mediatiche perché “in una maniera o in un’altra” venga dato parere favorevole alle stravolgenti  opere richieste per le pre-regate di Coppa America a Via Caracciolo, nel mare antistante e nella Storica villa Comunale,  nonostante il vincolo della Soprintendenza del 2005 che vieta ogni installazione di ogni genere lungo via Caracciolo — sia in mare che in terra.

L’ultima, che supera ogni altra precedente assurdità finora detta  e proposta per l’evento,  è  che il parere sarebbe legittimo perché il decreto non fa riferimento alle installazioni provvisorie, come quelle per il prolungamento della scogliera di fronte alla Rotonda Diaz, dei pontili mobili e delle boe per i super-catamarani di Coppa America. Non è stato facile capire chi e per  quali decisioni  amministrative fosse il soggetto che facesse progetto e gara per questi lavori (non ci siamo ancora riusciti per quelli sulla Villa Comunale), ma ora sappiamo che è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  - Provveditorato alle Opere Pubbliche.

“America’s Cup sul lungomare di Via Caracciolo, i vincoli delle Sovrintendenze non sono l’ultimo ostacolo, sono l’unico ostacolo !!!”

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Quale Napoli volete?A dichiararlo è Lino Ferrara presidente nazionale dell’Unione Armatori da Diporto, un movimento che da tempo si spende per la valorizzazione e promozione internazionale del turismo nautico, sostenibile, a cui sono legati ambiziosi progetti di valorizzazione e riqualificazione dell’intero waterfront e di tutto il retroterra urbano -alias città-.

“Una linea di costa riqualificata che consenta tanto l’approdo di turisti della nautica  su territori strategici sotto il profilo dell’attrazione turistica e della filiera dell’accoglienza –spiega Ferrara- quanto una maggiore e migliore fruibilità da parte dei residenti che le abitano in maniera stanziale con aree pedonali destinate a verde pubblico. I riflettori accesi dall’imminenza delle prove dell’America’s Cup mettono in luce tutte le contraddizioni accumulate da anni di immobilismo delle amministrazioni locali.”

Forum dei Comuni per i Beni Comuni: quale credibilità dopo le scelte delle preregate dell’America’s Cup?

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Il 28 Gennaio prossimo si terrà a Napoli, promosso dal Comune di Napoli, il Forum dei Comuni per i Beni Comuni: un avvenimento di grande valenza politica dalle rilevanti potenzialità istituzionali, culturali, sociali ed economiche, che attesta anche la eccezionale capacità del Sindaco di Napoli di recuperare dalle associazioni e dai movimenti e proporre originali ed importantissimi spazi nuovi di iniziative dal valore nazionale.

Nasce però immediatamente la questione che diviene centrale rispetto all' iniziativa: se per una partita di precampionato - quali sono le preregate della Coppa America che si dovrebbero svolgere per sette giorni (questa è la totale durata dell'evento) nel prossimo Aprile a Napoli - si violenteranno in maniera inaudita, senza alcun rispetto di vincoli e di percorsi istituzionali e democratici, i Beni Comuni della Città, portandola ad una condizione di assoluta invivibilità con enormi danni anche alla sua economia, con sperpero di pubblico danaro, quale credibilità possono avere le cose che si diranno e le proposte che si faranno il 28 prossimo? Chiaramente nessuna. In totale contrasto con i vincoli ambientali, archeologici e paesaggistici:

Pre - regate Coppa Coppa America: perché il NO al Molo S.Vincenzo? quali misteri nasconde?

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Americas CupSiamo nella fase finale di una vicenda, le preregate della Coppa America,  che certo peggio non poteva essere gestita dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Napoli, prima con la assurda ed inconcepibile scelta della area fortemente inquinata e destinata a tutt’altra funzione della colmata di Bagnoli e poi con la proposta di scogliera di trecento metri nel mare di  via Caracciolo - Mergellina, in totale contrasto con la tutela del incommensurabile paesaggio dell’area e, sul piano formale,  con il ben noto vincolo delle Soprintendenze.

Ipotesi assurde si affacciano per la realizzazione delle pre regate, come interventi pesanti sulla Villa Comunale dagli immensi valori storico–culturale-naturalistici e la realizzazione del “villaggio della regata”  su Via Caracciolo; noi VAS da molti anni affacciamo la ipotesi della congiunzione della Villa Comunale direttamente con il mare così come era nella splendida  prima realizzazione del 1780 da parte di Carlo Vanvitelli e Felice Abbate su commissione di  Ferdinando IV di Borbone, in uno splendido progetto che abbiamo chiamato Villammare, eliminando il traffico ed il transito automobilistico che separa violentemente  la Villa dal Mare.

Ma solo immaginarlo di farlo - per altro in via transitoria e non per la bellezza e la continuità di fruizione– in poco più di due mesi e nella condizione di oggi è veramente atto di follia amministrativa.

Forio in Corsa settima edizione

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forio-in-corsa-2011-1Oltre 200, i partecipanti della settima edizione della ormai classica gara podistica di fine anno svoltasi a Forio il 31 dicembre 2011. Grande la soddisfazione degli organizzatori del club "la Strambata": Michelangelo Di Maio, Emiddio Mancusi ed Umberto Orlacchio. Il vincitore è stato Gianpaolo Caputo in 30'.37", al secondo posto Aniello Del Deo in 31'.07" terzo Giuseppe Caiazzo in 31'.23".

Prima donna Assunta Valente, seconda Manuela De Vito e terza Daria Verde. Nella gara riservata ai ragazzi under 12, sulla distanza di 1,2 km, ha vinto William Fiorentino, secondo Riccardo Ballirano terzo Francesco Taliercio.

Bagnoli: Bonifica, Rinaturalizzazione linea di costa, Giardino del Mediterraneo le direttrici della Rinascita, dopo le dimissioni del CdA della Bagnoli Futura.

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Le dimissioni presentate dal CdA della Bagnoli Futura - la Società di Trasformazione Urbana creata per la bonifica e la riqualificazione  dell’area -  già da tempo dovute per il fallimento della azione perseguita  e divenute improcrastinabili dopo i consigli totalmente sbagliati dati al Sindaco di Napoli ed ai Presidenti della Provincia e della Regione per la realizzazione delle preregate di Coppa America nell’area e nel mare  fortemente inquinati della colmata,   richiamano la necessità e l’urgenza di una riflessione e di una progettualità nuova e globale sul futuro della importantissima  area, dagli eccezionali valori naturalistici ed ambientali.

Non si tratta cioè di sostituire solamente il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione, ma di attivare finalmente, dopo più di venti anni dalla dismissione delle industrie inquinanti, prima fra tutte l’Eternit, un  grande, organico  progetto costruito sulle tre grandi direttricidella bonifica del territorio e del mare - ancora molto lontana dagli standard di qualità richiesta per una loro sicura riutilizzazione -  della eliminazione della  colmata a mare e dei due pontili - che costituiscono  l’abnorme ostacolo logistico oltre che paesaggistico al recupero della continuità della linea di costa e della spiaggia e del litorale- e della realizzazione dell’immenso Parco sul Mare, che per la eccezionalità dei valori, noi chiamiamo Giardino del Mediterraneo.

Pre - regate Coppa America a Mergellina: la necessità di correttezza, chiarezza, trasparenza.

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Sperando che  sia definitivamente scongiurata la assurda ipotesi della avvelenata colmata di Bagnoli, siamo naturalmente d’accordo che si verifichi e si cerchi di fare le preregate della Coppa America a Napoli e si valuti la ipotesi Mergellina. Gli errori gravi commessi con la ipotesi Bagnoli danno urgenza per l’eventuale appuntamento di aprile per lo  svolgimento delle gare,  ma tale urgenza non può divenire la ennesima occasione di bluff megalitici o di  papocchi.

Bisogna partire  da due dati fondamentali : la dimensione della portata dell’evento - una partita di allenamento di precampionato,  in gergo calcistico -  e lo spazio ristretto  ed allo stesso tempo denso di vincoli, ambientali e storici,  e di funzioni, ormeggio turistico, passeggiata, nodo della mobilità tra Posillipo e l’area flegrea con il Centro della Città.   E’ in tale contesto che bisogna verificare la possibilità di inserire le preregate: perciò nulla di tutto quanto di mastodontico era stato previsto per Bagnoli,  sia a terra che a mare.

L’ipotizzato spostamento da Bagnoli a Mergellina delle World Series dell’America’s Cup da finalmente ragione alla strategia di Marketing Territoriale da anni perseguita da Nauticsud

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BagnoliIl Nauticsud sempre più punto di riferimento per la nautica Internazionale.

L’ipotizzato trasferimento della sede delle World Series dell’America’s Cup, (7-15 aprile 2012), coincidenti con la 43.ma edizione del Nauticsud -Salone Internazionale del Turismo Nautico- (14-22 Aprile) organizzato da Lino Ferrara danno ragione alla sua visione :

Avevamo  visto giusto- dichiara il Presidente di Nauticsud Lino Ferrara- a non entusiasmarci per la generosa proposta del Presidente dell'Unione Industriali della provincia di Napoli, Paolo Graziano, quando ci offrì di spostare la 43a edizione di Nauticsud (14-22 aprile 2012) al "villaggio" che si apprestava a costruire a Bagnoli per le regate delle World Series dell’ America's Cup ( 7-15 aprile 2012).