Che tristezza!
Le radici bevono l'amarezza
di questi giorni piovosi.
Rami nudi,
sembran di gocce vestiti
aspiran al sole
infreddoliti.
Rami bagnati,
lacrimosi
guardan al cielo
speranzosi.
Rami spogli,
han dita a ventagli
fra spiragli
di nubi.
Rami nodosi,
han braccia di vecchi
fragili e penosi.
Rami secolari,
come libri aperti
in attesa di esser letti
dal cielo.
Rami intrecciati,
come mani
dai cieli sovrastati.
Rami inerti,
privi di foglie
ma nel vento erti.
Rami uniti,
come fratelli
nei dolori dell'esistenza
stagliandosi nel cielo
con magnificenza.
Rami poeti,
recitan solenni
versi inconsueti.
Rami addormentati,
dai passeri incoraggiati
attendon il risveglio.












