Giovedì 02 Ottobre 2014

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Un logo per un'isola un tempo di contadini

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logo ischia3000

Perchè Ischia 3000?

E' la domanda che probabilmente, almeno la prima volta, tutti si faranno. La risposta è molto semplice e probabilmente verrà spontanea a tutti, ischia 3000, è ischia proiettata nel terzo millennio, ideale per rappresentare una comunità che vuole preoccuparsi della crescità sostenibile dell'isola e quindi del Suo futuro!

Il logo di ischia 3000

Il logo scelto per rappresentare questa comunità doveva essere altrettanto semplice, ma contenere gli elementi caratterizzanti del territorio che si vogliono principalmente salvaguardare e proiettare nel futuro dell'isola. Un ringraziamento particolare ad Anna che ci ha regalato questa bellissima immagine composta da tre elementi fondamentali per l'isola.


Il Mare e le acque termali miracolose

Le acque delle sorgenti Termali dell'isola d'Ischia, erano già note ai primi coloni Euboici (VIII sec. A. C.), come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa e conservati presso il Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno, i quali, apprezzavano ed usavano le acque delle sorgenti termali dell'Isola. I Romani le esaltarono come strumento di cura e relax attraverso la realizzazione di Thermae pubbliche per le loro particolari proprietà terapeutiche.

Un impulso decisivo alla moderna medicina termale venne dato da Giulio Iasolino, un medico calabrese, docente presso l'Università di Napoli, che verso la fine del 1500, effettuò un meticoloso censimento delle sorgenti dell'Isola pubblicando un libro dal titolo "De Rimedi Naturali che sono nell'Isola di Pithecusa; hoggi detta Ischia". Da allora i pochi, ma prestigiosi visitatori dell'isola, hanno esaltato le proprietà di queste acque, lasciando il posto solo negli ultimi 50 anni ad un turismo organizzato e di massa! Il mare, è un piccolo paradiso, ricco di flora e fauna, teatro dal 2008 di un'area marina protetta denominata Regno di Nettuno, un piccolo passo verso la tutela di una ricchezza dal valore inestimabile. I nemici di questa risorsa sono ormai tantissimi e non possiamo fare a meno di salvaguardarla e proteggerla per conservarla intatta al prossimo millennio!


La Natura, l'oro d'Ischia

La natura è stata molto generosa con l'isola d'Ischia, 46 km2 di colline, monti, dolci pendi e splendide spiagge, ricoperti da una vegetazione lussureggiante, grazie ad un clima mite ed ad un terreno vulcanico molto fertile!

Alcuni visitatori del settecento descrivendo le loro impressioni sul soggiorno ad Ischia, parlavano di paesaggi magnifici, di boschi, sorgenti e campi coltivati come delle vere conche d’oro, per l’alta produttività dei suoi terreni e per il microclima locale, in gran parte dovuto alle calde falde acquifere del sottosuolo che consentivano una produzione ortofrutticola eccezionale.

Anche chi conobbe ischia solo 40 anni fa in effetti trovo un territorio ancora intatto, con un folta popolazione di contadini che riusciva con la sola coltivazione della terra a sostenere l'intera economia locale.

Negli ultimi quarant'anni purtroppo i nostri interessi sono diventati altri e non ci siamo preoccupati di tutelare il territorio lasciandolo agli scempi delle amministrazioni pubbliche ed alle devastazioni dei singoli!


Il Coniglio simbolo del legame profondo degli Ischitani con la Terra

Il famoso roditore è stato al centro delle giornate di Festa sull'isola d'Ischia fino a pochi anni fà! Tutte le famiglie avevano il loro piccolo allevamento di conigli, cresciuti con le erbe che si raccoglievano nei campi e tra i vigneti.

Una singolare forma di allevamento veniva utilizzata in passato dai contadini, una coppia di conigli veniva inserita in una fossa profonda anche tre quattro metri, in cui scavavano dei cunicoli lunghi anche 15 metri. Veniva consentito così ai conigli di vivere in un ambiente naturale e soprattutto di muoversi liberamente e di scavare!

Su questa forma di allevamento e sulle razze particolari di coniglio utilizzate, la liparina e la Paregn, si sta cercando di costruire un marchio dop per incentivare nuovamente questa forma di allevamento e garantire un prodotto tipico locale!