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Assunta e la notte di mezza estate

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Lunedì 15 agosto alla latitudine e longitudine dell’isola d’Ischia il sole sorgerà alle ore 6 e16 minuti e tramonterà alle ore 20 e 4 minuti. La giornata durerà circa 14 ore e la notte circa 10. Se si potesse “fare qualche pazzia” due volte nell’anno anzicchè una come ammonivano i latini secondo i quali “semel in anno licet insanire” si sceglierebbero le date del 31 dicembre, l’ultimo giorno dell’anno con la notte più lunga, ed il 15 agosto con la notte più corta.

Ma mentre la prima è la più fredda la seconda è la più calda. Impossibile dormire nella notte del 15 agosto, quella di ferragosto, la notte di mezza estate, in un posto come l’isola d’Ischia. Sarà una notte di luna piena ed il cielo sarà pieno di stelle. La temperatura sarà alta e così centinaia di giovani o meno giovani trascorreranno la notte di ferragosto sulle spiagge dell’isola con una colazione a sacco e con il bagno di mezzanotte in un’acqua caldissima. Tutti gli alberghi e tutti i ristoranti per i loro ospiti organizzeranno la cena speciale allietata da uno i più musicisti e così pure nelle ville e nella case dei villeggianti e degli isolani. E’ una notte speciale in cui è lecito fare “qualche pazzia” sempre però nei limiti del lecito, del civile, del buon gusto.

Il 15 agosto segna anche la festività di Maria Assunta in cielo per la chiesa cattolica. L’“Assunzione al cielo, in anima e corpo, della Vergine Maria” fu definita dogma di fede da Pio XII il 1 novembre 1950, Anno Santo. Questa solennità universale si innesta nella tradizione orientale che celebrava nello stesso giorno la “Dormitio Virgnis” e già a Roma nel VII si celebrava la festa della “Dormizione” con quelle mariane della “Natività”, della “Purificazione” e dell’“Annunciazione”.

Il Seicento – il secolo della Riforma protestante ed anche quello della Controriforma cattolica – produsse anche nell’isola d’Ischia i suoi effetti. Nacquero 12 confraternite di cui 10 sorsero sotto il patrocinio della Vergine – come ci dice lo storico Giovanni Castagna - e perfino la Chiesa Cattedrale della Diocesi situata nel Borgo di Celsa oggi Ischia Ponte è dedicata a Maria Assunta.

Nel piccolo Comune di Lacco Ameno che ha una superficie di 2,07 Km2 vi sono attualmente 6 chiese aperte al culto ed una cappella gentilizia della famiglia Calise-Piro. Nel XVIII secolo le chiese erano addirittura 8. Le confraternite o congreghe sono due – quella di San Rocco e pio monte di S. Anna e quella di Maria Assunta in Cielo. Ambedue si trovano in quello che ancor oggi viene chiamato “Lacco di sopra” rispetto all’area della Marina chiamato “Lacco di sotto”. Le due chiese distano circa 200 metri l’una dall’altra mentre la costituzione della Congrega di S. Anna risale al 1542 quella di Maria Assunta risale al 1684.

I festeggiamenti in onore di Maria Santissima Assunta sono iniziati domenica 31 luglio con l’intronizzazione della statua di Maria Assunta attribuibile alla prima metà del XVIII secolo e fu acquistata dalla congrega nei primi anni dell’‘800.

L’Amministrazione della congrega, che conta oggi circa 200 confratelli, è costituita dal “priore”, Nunzio Calise e dagli “assistenti” Aniello Silvio, Tommaso Patalano, Ambrogio De Siano, Vincenzo Morgera , dai revisori dei conti Aniello Monti, Crescenzo Calise , Restituta De Luise, dal tesoriere Giuseppe De Siano e dal segretario Silvestro Fiorentino. Essi danno continuità ad una plurisecolare testimonianza di fede e di partecipazione sociale nello spirito dei Padri Fondatori del sodalizio che ebbe amministratori illustri fra i quali il medico Venanzio Marone (1797-1859), i cui resti mortali riposano nella chiesa. Marone ha lasciato una “Memoria contenente un breve ragguaglio dell’isola d’Ischia” del 1847 che resta un’opera fondamentale nella storiografia dell’isola d’Ischia. A Venanzio Marone sono dedicate due strade nell’isola: una nella Città d’Ischia ed un’altra a Lacco Ameno.

“Quest’anno per i festeggiamenti presenteremo l’abbellimento della nostra chiesa con gli stalli laterali ed i nuovi banchi e con il restauro del portale restituito alla sua forma originale della ricostruzione della chiesa nel 1885 dopo la distruzione del primo edificio seicentesco per effetto del terribile terremoto del 28 luglio 1883” mi dice il priore Nunzio Calise che sottolinea anche che “l’abbellimento ed il restauro sono costati circa 60 mila euro tutti offerti dai confratelli e dai fedeli”.

La festa quest’anno avrà quindi poche luminarie, per esigenze di bilancio, ma la chiesa sarà molto più bella e suggestiva. Nell’intermezzo tra l’inizio e la fine dei festeggiamenti il programma ha previsto anche impegni culturali come quelli di mercoledì 3 agosto alle ore 21 in Piazza Rosario con l’incontro-dibattito sui giovani e la legalità con la partecipazione di Don Luigi Merola e moderato dal giornalista Ciro Cenatiempo e venerdì 5 agosto sempre alle ore 21 con una serata di “testimonianze sull’impegno cristiano di oggi” con la partecipazione di don Aniello Manganiello ed i ragazzi della Comunità di recupero “Salva72” condotta da Marisa Rubini.. I festeggiamenti terminano lunedì 15 agosto con la messa nella piazza di “Lacco di sopra” o piazza Rosario alle ore 19.30 al termine della quale c’è la processione per le stradine di Lacco Ameno mentre alle 22 nella Piazza Rosario ci sarà il Gran Concerto della Banda Musicale “ Aurora”, la più antica banda dell’isola nata ai primi del ‘ 900 nella frazione Panza di Forio,diretta dal Maestro Gioacchino Migliaccio.

Il clou è alle ore 24 con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a mare sulle scogliere del porticciolo turistico curato dalla ditta Giuseppe e Ciro Scudo di Ercolano. I fuochi d’artificio possono essere visti non solo da tutta Lacco Ameno ma anche dalla strada provinciale Borbonica tra Casamicciola e Lacco.

La notte di mezza estate dedicata a Maria Assunta nello scenario di Lacco Ameno diventa magica nell’alone di mistero dell’Ascensione.

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