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Oriana e Francesca

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Cosa direbbe e scriverebbe Oriana Fallaci su questa guerra in Ucraina che sta diventando ogni giorno di più la terza guerra mondiale? I suoi articoli, i suoi libri, non sono il giornalismo romanzato di Curzio Malaparte il cui libro più bello è quello pubblicato postumo: il suo ultimo viaggio in Russia ed in Cina con la morte addosso.

Oriana ha raccontato le guerre postmondiali senza romanzare nulla. Ma ci metteva cuore e ragione. Nello stesso tempo ci spiegava il mondo. Credo che il suo libro più maturo è la raccolta di interviste "con la storia". Nessuno ha saputo presentare i protagonisti del mondo come Oriana. Pensavo che non avrei più letto e visto in tv guerre in questo nuovo secolo. Pensavo che il giornalismo di guerra fosse estinto. Doveva nascere un giornalismo di libertà e giustizia sociale, che la pace fosse un valore acquisito perché per troppi secoli si sono fatte guerre inutili e solo per nazionalismi e fanatismi dove perfino il vantaggio economico per il vincitore non c'era. Ed invece niente è nuovo sotto il sole. Oriana diceva che oggi la storia la si scrive nel momento in cui accade. La cronaca diventa storia immediatamente. Resto colpito dalla figura e dalle parole di Francesca mannocchi dall' Ucraina nello speciale di Enrico Mentana su La7.
É una Oriana diversa ma c è la stessa bravura e fusione tra ragione e sentimento. É cronaca che ti fa scegliere l'oppresso ed il resistente contro il barbaro che non ha sentimento e ragione ed afferma assurdità insopportabili.
È notte del mondo lunghissima. Speriamo di vedere la luce e che non muoia il sole.
G. M.